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Estadanza in Sardegna: Ittiri (SS) 
16 - 22 luglio

49a edizione di Estadanza

ESTADANZA FRA I BALLI SARDI


La Sardegna è la miniera più ricca della cultura tradizionale in Italia. In realtà bisognerebbe parlare di una cultura propria e specifica, degna di una nazione autonoma. Dal 1977 l'Associazione Culturale “Taranta” di Firenze compie ricerche, produce pubblicazioni, organizza eventi in Sardegna e per la Sardegna. È così che si è ammalata del "mal di Sardegna", una sorta di benefica malattia che come sintomo principale ha una viscerale attrazione per la terra e la cultura sarde. Il profondo e antico senso di ospitalità, il convinto senso di identità, l'orgoglio di appartenenza e la ricchezza delle forme espressive affascinano il folklorista e forniscono ampi terreni di esplorazione e di studi all'antropologo. La collaborazione ventennale con il Gruppo Folkloristico "Ittiri Cannedu" (con 35 anni di storia e di un Festival consolidato di folklorismo) permette di arricchire da una parte la rassegna estiva di "Ittiri FolkFesta" e dall'altra il cammino di Estadanza. Le finalità della rassegna sono diverse:
- far conoscere e apprendere praticamente alcuni dei balli del ricco microcosmo etnocoreutico ed etnomusicale sardo,
- avere contatti con i depositari della tradizione,
- far conoscere le altre espressioni del cultura locale, aspetti paesaggistici e artistici della Sardegna
- apprendere i balli direttamente dai depositari locali della tradizione
- incontro con studiosi della cultura sarda
-dibattito tra folklore e folklorismo in Sardegna.



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ESTADANZA 2014

31° anno – 62a e 63a edizione

Estadanza giunge alla 31° anno: è la più antica rassegna di corsi, studi ed eventi sulla danza popolare in Italia. Ogni anno inseriamo iniziative nuove, che vanno ad affiancarsi a strutture organizzative consolidate.
Quest’anno in entrambe le edizioni sarà presente l’esperienza che abbiamo denominato “Gli alberi della memoria”: incontri con i depositari della memoria folklorica, sia dal vivo che virtualmente per coloro che sono scomparsi ma che la nostra ricerca ha conosciuto, frequentato e documentato.

Galatina (LE) 
10 - 16 agosto 2014

Penna Sant'Andrea (TE) 16 - 22 agosto 2014

30 anni di Estadanza

 TANTE BELLE ESTATI DI PASSIONI ETNICHE
 E RADICI DANZANTI

Da 30 anni Estadanza è ormai una consuetudine per gli appassionati di musica e di danza popolare italiana.

Per festeggiare i 30 anni di vita ininterrotta della manifestazione e le sue 61 edizioni diverse, la "carovana" degli estadanzini torna in Abruzzo nel paese che più di altri ci ha ospitato in questi tre decenni, a partire dal 1987. Qui nel piccolo paesino del Teramano che custodisce gelosamente un proprio ballo, il famoso Laccio d'amore, è iniziata nel 1996 la lunga esperienza delle Scuole di Formazione della UISP Lega Danza. Dunque le due edizioni del 2013 propongono due occasioni di immersione in due grandi famiglie della tradizione della danza italiana: l'area della tarantella (pizzica pizzica salentina e tarantella del Gargano) e l'area del saltarello (saltarelle e spallate abruzzesi).

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Galatina (LE)
 16 - 21 agosto 2010

53a edizione di Estadanza

Col patrocinio culturale del Comune di Galatina, anche quest' anno si terrà un breve periodo di studio sulle danze tradizionali del Salento.

ESTADANZA (danza-vacanza) IN SALENTO (IX anno)
"Officina di pizzica pizzica tradizionale": la pizzica legata

Continua per il nono anno consecutivo (3 a Galatina, 5 a Corigliano e 1 anno a Castrignano dei Greci) la positiva esperienza dei laboratori didattici sulle espressioni musicali e coreutiche della cultura tradizionale pugliese, che ha visto la partecipazione di centinaia di giovani provenienti dalla Puglia, da varie regioni italiane e dall'estero. In questi anni il Laboratorio si è contraddistinto dai tanti corsi di "neo-pizzica" per la sua serietà d'impostazione, per il profilo scientifico ed etnografico e per la partecipazione di validi esperti di tradizioni salentine, di tarantismo e di antropologia nel ruolo di docenti. L'Officina di tradizioni coreo-musicali 2010 si differenzia dalle precedenti edizioni per una primizia mai offerta sinora: verranno insegnate le figurazioni a coppia legata della pizzica pizzica leccese. Inoltre, come lo scorso anno, sarà un'edizione più "leggera", con spazi pomeridiani per escursioni al mare e visite ai tanti bei paesi del Salento.

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Estadanza in Salento

Galatina (LE)

62a edizione

10 - 16 agosto 2014

SCUOLA DI PIZZICA PIZZICA E ALTRI BALLI PUGLIESI

 


 



DISCIPLINE:

- Storia del tarantismo (prof. E. Imbriani, Univ. di Lecce): ore 4
- Antropologia della danza e Storia della danza popolare pugliese (prof. G. Gala, etnocoreologo): ore 4
- “Gli alberi della memoria”: incontri con i saggi della tradizione pugliese: 3 ore
- Tecnica del ballo (Biagi, S. Gala, Miniati): ore 17

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Estadanza 2018 in Abruzzo

Accademia di Danza Etnica Abruzzese


ORSOGNA (CH)
70aa edizione di Estadanza


6 - 12 agosto 2018

Torniamo dopo molti anni nell’Abruzzo meridionale, e precisamente a Orsogna, terra di un ballo speciale: la cotta, ossia una jota spagnola trapiantata da secoli in questa zona. Grazie alla collaborazione col gruppo folk “La figlia di Jorio” e il comune di Orsogna, nasce una nuova dimensione di Estadanza in un ambiente ospitale e cordiale. Anche qui ci saranno gli “Alberi della memoria”(incontri con gli anziani), escursioni ecologiche sul massiccio della Majella, visite artistiche nei centri limitrofi e una rassegna di musica popolare abruzzese. Le danze locali saranno insegnate da esperti del paese, mentre i ricercatori dell’Ass. Taranta insegneranno altre danze dell’area frentana. Un convegno di studi su “Abruzzo: tradizioni oggi”, le lezioni teoriche di Antropologia e Storia della danza, tanti video di ricerca per osservare forme e contesti originali dei balli e tante relazioni umane fra partecipanti e abitanti del luogo arricchiranno l’esperienza di una settimana vissuta insieme fra tutti i partecipanti. Festeggeremo così la settantesima edizione di Estadanza.
Orsogna, paese distrutto dalla guerra e terra di partigiani della Majella, conserva gelosamente alcuni balli particolari come la cotta e la scioveta, inoltre ha uno dei gruppi folkloristici più antichi dell’Abruzzo: “La figlia di Jorio”.

ATTIVITÀ DIDATTICHE (29 ore di lezione e attività culturali)
- Antropologia e Storia della danza (prof. Gala, antropologo): 5 h.
- Tecnica del ballo (membri del gruppo folk “La figlia di Jorio”, Biagi, Gala P., Gala S., Miniati): 18 h.
- Gli alberi della memoria: incontri con depositari di tradizione: 3 h.
- Convegno di studi: “Abruzzo: tradizioni oggi”: 3 h.

REPERTORI COREUTICI:
- Balli abruzzesi: saltarella, cotta, scioveta, danzo, ‘ntriccicapiedi, saltarella di Castelfrentano (in cerchio, a quattro, a tre e in coppia), mazurka scambiata, lu sciottë, lu scagnariello, quadriglia e balli gioco.

SCUOLA DI MUSICA POPOLARE

- Corso di organetto (minimo 3 partecipanti): ins. Stefano Rosica (10 h.)
- Corso di tamburello abruzzese (minimo 5 partecipanti): Pino Gala (10 h.)

OSPITALITÀ

Sistemazione gratuita: i partecipanti alloggeranno nella Scuola primaria di Orsogna in aule munite di 4-5 letti (posti limitati). Portarsi lenzuola e biancheria personale. Le lezioni di danza e di teoria si terranno presso il palazzetto dello sport. Lezione teoriche nel teatro-aula magna della scuola primaria.
Altra sistemazione: in strutture locali a pagamento. La segreteria di Estadanza fornirà informazioni.
Vitto: mensa presso la Scuola primaria con pasti tradizionali abruzzesi preparati da cuoche locali.

VISITE, INCONTRI e CONCERTI
Durante le giornate estadanzine ci saranno escursioni artistiche ed ambientali (città d’arte e Majella), incontri con anziani e artigiani, concerti serali di musica abruzzese. Esibizione del gruppo folk “La figlia di Jorio” di Orsogna.

COME ARRIVARE
Orsogna è a 16 km da Ortona, città collegata con ferrovia, autostrada e autobus lungo la costa adriatica con le principali città italiane. Per informazioni sui mezzi pubblici potete chiedere alla segreteria di Estadanza.

* * *

COSTI, ISCRIZIONI E INFORMAZIONI

• Corso di balli calabresi e campani a Castrovillari: € 100
• Corso di balli abruzzesi a Orsogna: € 100.
• Corsi di strumenti musicali: € 6 ad ora.                
• Tutti i corsi di ballo in Calabria e Abruzzo: € 150.
• Costo del vitto: 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena): il vitto diventa parte integrante del costo complessivo del corso (eccetto per i locali).
?  Obbligatoria la tessera 2018 dell’Ass. Cult. Taranta (€ 15).
• Alloggio gratuito (nelle condizioni suddette).

ISCRIZIONI

? Chi vuole iscriversi deve telefonare o scrivere in associazione per ottenere la disponibilità dei posti, ricevuto l’assenso, deve compilare un apposito modulo d’iscrizione e versare l’anticipo di € 50 sul c/c postale sottoscritto (o per bonifico bancario), precisando il tipo di corso cui vuole partecipare e il proprio recapito (con telefono); la rimanente cifra verrà poi saldata all’inizio della manifestazione.

? MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI:
- C/c postale N° 26456509 intestato a Choreola / Taranta - Via Alfani 51 - 50121 FIRENZE
-   Coordinate bancarie: Cassa Risparmio Firenze - Via Bufalini, 6 –
IBAN= IT52 O061 6002 8000 0009 6161C00 - BIC/swift: CFRIIT3FXXX

INFORMAZIONI

Tel. Mobile:  347-6186994 / 340-5131771 / 347-5000000  
Sito: www.taranta.it
Mail: taranta@taranta.it
Facebook: Taranta Tradizioni Popolari (pagina e profilo)

AVVISI
?  L’Ass. Cult. “Taranta” non ha fini di lucro. Le entrate dei corsi, detratte le spese di segreteria e degli operatori esterni, sono devolute alla ricerca e alle pubblicazioni.
?  L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.
?  È vietato filmare le manifestazioni della rassegna senza autorizzazione.
?  I corsi sono gratuiti per i collaboratori e i residenti del posto (solo tessera associativa).


Tricarico: 
investimento sulla tradizione

Storia


Tricarico è un comune di 5.920 abitanti della provincia di Matera, posto a 698 mt s.l.m. Nota come città arabo-normanna, possiede uno dei centri storici medioevali più importanti e meglio conservati della Basilicata. All'interno dell'attuale perimetro della città sono presenti testimonianze archeologiche datate al VI-V secolo a.C. (ritrovamenti nel rione dei Cappuccini, presso il cinquecentesco monastero di Santa Maria delle Grazie) ma la le prime notizie documentate sulla presenza di un abitato risalgono all'epoca dei longobardi, con la presenza di una cittadella fortificata attestata nell'849[5]. Fu in seguito, tra il IX ed il X sec., roccaforte araba e successivamente città fortificata (kastron) bizantina. In seguito fu contea della famiglia normanna dei Sanseverino e sede di comestabilia (comando militare).

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Estadanza in Abruzzo 2014

Accademia di Danza Etnica Abruzzese

PENNA  SANT'ANDREA (TE)

63a edizione di Estadanza


16 - 22 agosto 2014

 

SCUOLA DI APPROFONDIMENTO SULLA SALTARELLA ABRUZZESE
Penna, paese che conserva gelosamente da secoli il laccio d’amore (ballo dell’intreccio di nastri attorno al palo) ci ospita per la dodicesima volta: è un primato per Estadanza.



DISCIPLINE:

- Antropologia Culturale (prof. L. Giancristofaro, antropologa Univ. di Chieti): ore 4
- 
Antropologia e Storia della danza (prof. G. Gala, etnocoreologo): ore 4

- Etnografia e Storia tradizioni popolari in Abruzzo (A. Gandolfi, G. Spitilli, Di Virgilio, antropologi): ore 4

- Tecnica del ballo (Biagi, Gala, Miniati e Gruppo Folk "Laccio d'amore" di Penna S. Andrea): ore 20

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Estadanza 2018 in Calabria

Castrovillari (CS)
22 - 29 luglio 2018
69aa edizione
Estadanza in Calabria

Per la quarta volta consecutiva Estadanza si svolge in Calabria, grazie alla preziosa collaborazione della "Proloco di Castrovillari" e del gruppo folk "Proloco del Pollino". Da tre anni abbiamo istituito la formula "CONCORDANZE: regioni e tradizioni a confronto", confrontiamo cioè i repertori locali della Calabria con quelli di altre regioni del sud.
Quest’anno tocca alla Campania: regione ricchissima di balli, tant’è che abbiamo scelto di affrontare solo i balli di zone specifiche della regione: l’area vesuviana, il Sannio e il Matese casertano.
Oltre ai corsi didattici, che si tengono nel bel castello aragonese, interessantissime sono le esperienze degli “Alberi della memoria”, incontri con gli anziani dei paesi della zona, con racconti di vita, cucina casalinga, canti, esibizioni e balli.
Inoltre il bel festival di musiche etno-jazz “Suoni”, l’analisi di documentari etnografici (testimonianze irripetibili perché anche in questa regione si registrano abbandoni di usanze e trasformazioni radicali), le escursioni naturalistiche nel parco nazionale del Pollino e l’incontro con la cultura arbresh (albanese) rendono anche questa puntata unica e intrigante.
CONCORDANZE: due regioni a confronto:
CALABRIA e CAMPANIA
tarantelle, pastorali e villanelle della calabria- balli sul tamburo e ballarelle della campania
Le lezioni dei due repertori diversi si alterneranno durante le intense giornate di Estadanza. Le lezioni teoriche di Etnocoreologia, di Storia della Danza etnica, e di Antropologia della danza allargheranno gli orizzonti culturali dei partecipanti con riflessioni su resistenze e dispersioni di certe espressioni delle comunità locali, sulla dislocazione dei repertori, sulle contaminazioni, le perdite, il consumo folk, sul senso e l’importanza dell’appartenenza culturale.

DISCIPLINE (32 ore di lezioni pratiche, teoriche e attività culturali):
- Antropologia della danza e Storia della danza etnica (prof. P. Gala, antropologo): 5 h.
- Tecnica dei balli calabresi (T. Biagi, P. Gala, S. Gala e T. Miniati): 11 h.
- Tecnica dei balli campani (T. Biagi, P. Gala, S. Gala e T. Miniati): 9 h.
- Etnomusicologia (M° L. Stabile): 1 h.
- Gli alberi della memoria: incontri con i depositari della tradizione: 6 h.
REPERTORI DIDATTICI
Balli calabresi: Tarantelle e pastorali del Pollino, tarantella silana, tarantelle “figurate” del Reventino, villanella d’Aspromonte, balli-gioco, scotis, quadriglia
Balli campani: balli sul tamburo (vari stili) dell’area vesuviana e domiziana, ballarelle del Matese casertano e balli del Sannio.
CORSI DI MUSICA
Corsi di strumenti e canto della tradizione calabra tenuti da musici calabresi.
- organetto reggitano (due bassi): Paolo Martino
- tamburello calabrese: Mattia De Luca
- canto popolare calabrese: a cura di Gerardo Bonifati
***
OSPITALITÀ

I partecipanti saranno alloggiati gratuitamente dalla Pro Loco del Pollino nell’Istituto Alberghiero di Castrovillari (stanze da 2, 3 e 4 letti con bagno in camera). Portarsi lenzuola e biancheria personale.
Vitto: I pasti di cucina tradizionale calabro-lucana saranno consumati a prezzo convenzionato di 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena).presso il refettorio dell’Istituto e saranno preparati da cuochi locali.  Servizio ai tavoli a turno da parte dei partecipanti.
Altra sistemazione: Castrovillari è la più importante cittadine della Calabria settentrionale, dove è facile trovare altre strutture ricettive (alberghi, B&B, appartamenti privati, ecc), chi vuole servirsi di tale soluzione a proprie spese è invitato a prenotare prima possibile. L'organizzazione di Estadanza fornirà elenchi di punti di accoglienza.
VISITE, INCONTRI e FESTIVAL ETNO-JAZZ
Durante il corso di base vi saranno incontri con tradizioni ed  escursioni artistiche e ambientali (parco nazionale del Pollino, Morano Calabro) in zona. Quattro serate di festival Etno-jazz e feste nei paesi vicini.
COME ARRIVARE
Castrovillari è collegata in autobus con le principali città italiane, in ferrovia con Cosenza e in auto si trova lungo la Salerno-Reggio Calabria. Per informazioni sui mezzi pubblici potete chiedere alla segreteria di Estadanza.
COSTI, ISCRIZIONI E INFORMAZIONI
• Corso di balli calabresi e campani a Castrovillari: € 100
• Corso di balli abruzzesi a Orsogna: € 100.
• Corsi di strumenti musicali: € 6 ad ora.                                         
• Tutti i corsi di ballo in Calabria e Abruzzo: € 150.
• Costo del vitto: 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena): il vitto diventa parte integrante del costo complessivo del corso (eccetto per i locali).
.  Obbligatoria la tessera 2018 dell’Ass. Cult. Taranta (€ 15).
• Alloggio gratuito (nelle condizioni suddette)
ISCRIZIONI
Chi vuole iscriversi deve telefonare o scrivere in associazione per ottenere la disponibilità dei posti, ricevuto l’assenso, deve compilare un apposito modulo d’iscrizione e versare l’anticipo di € 50 sul c/c postale sottoscritto (o per bonifico bancario), precisando il tipo di corso cui vuole partecipare e il proprio recapito (con telefono); la rimanente cifra verrà poi saldata all’inizio della manifestazione.
MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI:
- C/c postale N° 26456509 intestato a Choreola / Taranta - Via Alfani 51 - 50121 FIRENZE
-   Coordinate bancarie: Cassa Risparmio Firenze - Via Bufalini, 6 –
IBAN= IT52 O061 6002 8000 0009 6161C00 - BIC/swift: CFRIIT3FXXX
INFORMAZIONI
Tel. Mobile:  347-6186994 / 340-5131771 / 347-5000000
Sito: www.taranta.it
Mail: taranta@taranta.it
Facebook: Taranta Tradizioni Popolari (pagina e profilo)
AVVISI
+  L’Ass. Cult. “Taranta” non ha fini di lucro. Le entrate dei corsi, detratte le spese di segreteria e degli operatori esterni, sono devolute alla ricerca e alle pubblicazioni.
+  L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.
+  È vietato filmare le manifestazioni della rassegna senza autorizzazione.
+  I corsi sono gratuiti per i collaboratori e i residenti del posto (solo tessera associativa).


Estadanza a Galatina 2013

GALATINA (LE)
  10 - 16 agosto 2013
60a edizione di Estadanza

 

ESTADANZA IN SALENTO (XII anno)
 "Officina di pizzica pizzica tradizionale": 
(la pizzica "legata")

"IL BALLO CHE CURA" - Seminario di studio

Continua per il dodicesimo anno consecutivo (6 a Galatina, 5 a Corigliano d'Otranto e 1 anno a Castrignano dei Greci) la positiva esperienza dei laboratori didattici sulle espressioni musicali e coreutiche della cultura tradizionale pugliese, che ha visto la partecipazione di centinaia di giovani provenienti dalla Puglia, da varie regioni italiane e dall'estero. In questi anni il Laboratorio si è contraddistinto dai tanti corsi di "neo-pizzica" per la sua serietà d'impostazione, per il rigoroso profilo storico ed etnografico e per la partecipazione di validi esperti di Etnocoreologia, di tradizioni salentine, di tarantismo e di Antropologia culturale nel ruolo di docenti. L'Officina di tradizioni coreo-musicali 2013 presenta peculiarità introvabili altrove:

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Dibattiti di 
Estadanza

Questioni connesse all'invenzione ed alla trasmissione della danza popolare

LA PIZZICA DAL MITO ALLO STUDIO


Riflessioni varie, bilancio e prospettive di un'esperienza investigativa e didattica in Salento.

L'esperienza didattica di Estadanza dal 2002 al 2012 nel Salento è stata innovativa e dirompente, nonostante alcune diffidenze iniziali da parte di qualche operatore locale del settore.

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ESTADANZA 2009 - XXVI Anno

SARDEGNAIttiri (SS) 16-23 luglio: Danza-vacanza, musiche e balli della Sardegna, festival folkloristico
BASILICATA, Bella (PZ): 8-15 agosto: Corso di tarantelle lucane e balli ottocenteschi, corsi di musica popolare
PUGLIA-Salento, Galatina (LE): 16-20 agosto: Corso di pizzica pizzica (stile tradizionale). Storia del Tarantismo

 

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ESTADANZA 2015

Estadanza 2015

Corsi estivi di danza popolare in Calabria e Abruzzo

32° anno – 64a e 65a edizione

Estadanza è la più antica rassegna residenziale di corsi, studi ed eventi sulla danza popolare in Italia. Ogni anno, senza interruzione, riesce a proporre offerte didattiche che ampliano e appro-fondiscono la conoscenza del patrimonio folklorico ed etnocoreutico della penisola. La didattica dei balli si basa su 40 anni di intensa ricerca sul campo e segue una metodologia filologica con arricchimenti teorici antropologici e supporto di una vasta documentazione audiovisiva.
Il 32° anno di Estadanza annuncia grandi novità: la più antica rassegna residenziale di corsi, studi ed eventi sulla danza popolare in Italia riesce a proporre offerte didattiche che ampliano e approfondiscono la conoscenza del nostro patrimonio folklorico ed etnocoreutico.
Quest’anno per la prima volta Estadanza si trasferisce in Calabria. Abbiamo iniziato a svolgere ricerche in questa regione, tra le più conservative del sud, sin dal 1980. Numerosi i documenti acquisiti, alcuni irripetibili perché anche in questa regione si registrano abbandoni di usanze e contaminazioni giovanili.
A Castrovillari, importante cittadina dell’area del Pollino, ci sarà un doppio corso: una Scuola di Formazione per insegnanti di danze popolari calabresi (1° livello) e un corso di base con attività anche di conoscenza artistico-ambientale. In entrambe si approfondirà la ricca eredità delle tante tarantelle di Calabria.
Il familiare ambiente di Penna S. Andrea in Abruzzo accoglierà per la tredicesima volta Estadanza. Qui si inizia un nuovo percorso didattico: da quest’anno in poi la cultura abruzzese si confronterà con una regione dell’Italia centro-meridionale in cui è presente il saltarello. Abbiamo chiamato questo nuovo sentiero: CONCORDANZE: regioni e tradizioni a confronto.
Così il corso abruzzese si articola in due sezioni: nella prima si studieranno i vari saltarelli delle Marche e nella seconda i tanti balli abruzzesi emersi da una capillare ricerca nella regione.
Ogni anno inseriamo iniziative nuove, che vanno ad affiancarsi a strutture organizzative consolidate.
Anche quest’anno in entrambe le edizioni sarà presente l’esperienza che abbiamo denominato “Gli alberi della memoria”: incontri con i depositari della memoria folklorica, sia dal vivo che virtualmente per coloro che sono scomparsi, ma che la nostra ricerca ha conosciuto, frequentato e documentato. E poi tanti video di ricerca per osservare forme e contesti originali dei balli e tante relazioni umane fra partecipanti e abitanti del luogo.

• Castrovillari (CS) 17-24 luglio 2015

• Penna Sant'Andrea (TE) 13-20 agosto 2015

Estadanza 2017 in Calabria

LABORATORIO NAZIONALE DI DANZA TRADIZIONALE ITALIANA
34° anno – 68a edizione

Castrovillari (CS) 24-31 luglio 2017

TRADIZIONI A CONFRONTO:
danze e musiche di Calabria e Puglia

Prosegue la lunga vita di Estadanza, prima rassegna didattica estiva sulle danze tradizionali in Italia. Per il terzo anno consecutivo siamo ospitati in Calabria dalla Pro Loco del Pollino della bella cittadina di Castrovillari, in contesti culturali calabro-lucani.
Confluisce in questa manifestazione la più vasta esperienza di ricerca sul campo dell’Etnodanza italiana. Uno studio meticoloso e penetrato in innumerevoli realtà locali per oltre 40 anni di ricerca ha permesso di estrarre e documentare varie centinaia di esempi di balli contadini, molti dei quali sono andati perduti presso le nuove generazioni. Un archivio dunque preziosissimo per andare oltre le generalizzazioni che oggi si fanno dei balli folk, utile anche agli stessi giovani dei luoghi di origine che possono ritrovare tracce delle proprie radici espressive.

Uno scaffale di iniziative
Un’edizione anche quest’anno ricca di iniziative e opportunità di conoscenza:
- Vari seminari didattici di danza popolari (Calabria e Puglia).
- Corsi di musica (organetto, tamburello, zampogna, fisarmonica).
- Lezioni teoriche di Antropologia della danza.
- Lezioni di Antropologia del tarantismo.
- Visione guidata di filmati inediti di ricerca e di archivi storici.
- Convegno sullo stato di conservazione e tutela del patrimonio etnico in Calabria.
- Incontri e feste con anziani, ballerini e musicisti dei paesi della zona del Pollino.
- Concerti di ascolto e da ballo del festival Etno-jazz “SUONI”.
- Visite a centri storici, scavi archeologici e a collezioni particolari.
- Visite a musei d’arte, di archeologia, arte sacra e di cultura contadina.
- Visite a laboratori artigianali di zampogna, ciaramella e tamburelli.
- Gastronomia locale.

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Estadanza in Abruzzo 2013

PENNA SANT'ANDREA (TE) 
16 - 22 agosto 2013
61a edizione di Estadanza

Col patrocinio del Comune di Penna Sant'Andrea e del gruppo folk "Laccio d'amore" - XI edizione pennese.

Saltarelle, spallate, trallallero, danzo e altri balli abruzzesi.

CORSO DI FORMAZIONE UISP Lega Danza per insegnati di danze etniche abruzzesi (1° livello).

CORSO DI BALLI-GIOCO ITALIANI

L'Abruzzo è una delle regioni più indagate e documentateUn'edizione speciale perché comiuga due dimensioni in armonia fra loro: la natura e il lavoro dell'uomo, ossia la creazione di un paesaggio ambientale e la creatività culturale delle popolazioni che in esso si sono insediate per secoli. Apprendere i balli non solo col corpo, al contrario con la mente e lo spirito è possibile penetrare più a fondo nel vissuto di una piccola comunità, sfilacciata dall'emigrazione ma con la voglia di ribadire una propia identità.

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ESTADANZA 2010 - XXVII Anno

 

BASILICATA, Tricarico (MT): 7-15 agosto: Corso di tarantelle, pastorale e balli ottocenteschi, corsi di musica popolare

PUGLIA-Salento, Galatina (LE): 16-20 agosto: Danza-vacanza. Corso di pizzica pizzica salentina (stile tradizionale) 
e balli pugliesi. Storia del Tarantismo

SICILIAFicarra (ME) 23-29 agosto: Danza-vacanza. Corso e Convegno nazionale sui balli popolari siciliani, 
festival di balli tradizionali e folkloristici

 

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ESTADANZA 2016: ballare in Calabria e Salento

ESTADANZA 2016
XXXIII anno - 66a e 67a edizione

BALLARE IN CALABRIA E IN SALENTO

Siamo giunti al 33° anno consecutivo di Estadanza. La prima rassegna didattica estiva e residenziale nata in Italia continua la sua lunga vita. In questi anni abbiamo tenuto tante edizioni in una decina di regioni diverse da perderne il conto. Un record di cui siamo fieri, perché basato su circa 40 anni di intensa ricerca sul campo, di studi e pubblicazioni, di professionalità e conoscenza profonda delle tradizioni coreutiche in Italia.
Oltre le mode, oltre i protagonismi esibizionistici, oltre le pseudo-competenze improvvisate, noi siamo sempre qui a contatto con i territori di provenienza dei balli e attorniati da preparati conoscitori del mondo popolare. Al centro delle attività c’è sempre il ballo etnico, infatti insegneremo le danze nelle versioni osservate dagli anziani e dagli esecutori locali attendibili. In questi ultimi decenni è accaduto spesso che le vecchie danze sono state dismesse negli stessi luoghi d’origine. Per questo il nostro è anche un viaggio storico nel recente passato, beneficiamo infatti della memoria degli anziani che ci affidarono informazioni e saperi, affinché documentandoli potessimo trasmetterli alle future generazioni.

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ESTADANZA 2013

Laboratorio estivo di danza popolare italiana

Edizione 2013 - XXX anno, 60° e 61° incontro

 

DALLA TARANTELLA ALLA SALTARELLA!
 Esplorare i balli nei loro contesti sociali e naturalistici


Fra Puglia e Abruzzo, entrambe terre del Regno delle Due Sicilie, i corsi quest'anno si muoveranno fra area della tarantella e area del saltrarello, due famiglie differenti ma "cugine" dell'etnodanza.

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Il ballo che cura

Seminari specialistici su

LA DANZA BENEFICA
ossia
IL BALLO CHE CURA

Segnaliamo qui un percorso didattico ed esperienzale di danzaterapia
attinto dalla ricerca e dagli studi approfonditi della tradizione coreutica italiana.

Il tarantismo pugliese e meridionale e l'argia sarda
sono solo alcuni esempi dei secoli scorsi di utilizzazione della musica e della danza
per trarre benefici psicofisici da parte dei ceti popolari.

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2011

Campania, Puglia e Basilicata

Scuola di Formazione per Insegnanti di Danze Tradizionali della Calabria della Uisp Lega Danza (1° livello)

In collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari e l’Ass. Cult.  Taranta

CASTROVILLARI (CS) 17-19 luglio 2015

Premessa
Nelle tradizioni popolari della Calabria predominava fino ai decenni scorsi la tarantella. Questa danza, articolata in forme e tipologie diverse a seconda delle zone, caratterizzava le numerose feste pubbliche e private che dal Pollino allo Stretto si distribuivano in ogni periodo dell’anno.
Nelle usanze regionali degli ultimi decenni si stanno verificando contemporaneamente fenomeni socio-antropologici importanti che devono far riflettere le varie comunità e le istituzioni culturali:
1) il ballo etnico locale, quello tramandato dagli anziani, è andato rarefacendosi in molte aree della regione, mettendo a serio rischio di estinzione un patrimonio coreutico plurisecolare;
2) più di recente la moda della pizzica pugliese (detta erroneamente ormai dappertutto “taranta”) è entrata nella moda giovanile e rimpiazza ormai in molte piazze le usanze coreutiche preesistenti;
3) fra tutte le varie tipologie di tarantelle calabresi quella “reggitana” si sta imponendo nei corsi didattici di danza popolare e nei vari festival di musica folk, soffocando le forme agropastorali locali e generando un’omologazione espressiva che si riduce a povertà culturale;
4) i gruppi folkloristici preposti a diffondere nelle piazze musiche e danze tradizionali, sempre più facilmente tendono a presentare come danze di tradizioni delle coreografie complesse e fortemente spettacolarizzate che nulla hanno dell’originale espressione locale.

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