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Estadanza 2018 in Abruzzo

Accademia di Danza Etnica Abruzzese


ORSOGNA (CH)
70aa edizione di Estadanza


6 - 12 agosto 2018

Torniamo dopo molti anni nell’Abruzzo meridionale, e precisamente a Orsogna, terra di un ballo speciale: la cotta, ossia una jota spagnola trapiantata da secoli in questa zona. Grazie alla collaborazione col gruppo folk “La figlia di Jorio” e il comune di Orsogna, nasce una nuova dimensione di Estadanza in un ambiente ospitale e cordiale. Anche qui ci saranno gli “Alberi della memoria”(incontri con gli anziani), escursioni ecologiche sul massiccio della Majella, visite artistiche nei centri limitrofi e una rassegna di musica popolare abruzzese. Le danze locali saranno insegnate da esperti del paese, mentre i ricercatori dell’Ass. Taranta insegneranno altre danze dell’area frentana. Un convegno di studi su “Abruzzo: tradizioni oggi”, le lezioni teoriche di Antropologia e Storia della danza, tanti video di ricerca per osservare forme e contesti originali dei balli e tante relazioni umane fra partecipanti e abitanti del luogo arricchiranno l’esperienza di una settimana vissuta insieme fra tutti i partecipanti. Festeggeremo così la settantesima edizione di Estadanza.
Orsogna, paese distrutto dalla guerra e terra di partigiani della Majella, conserva gelosamente alcuni balli particolari come la cotta e la scioveta, inoltre ha uno dei gruppi folkloristici più antichi dell’Abruzzo: “La figlia di Jorio”.

ATTIVITÀ DIDATTICHE (29 ore di lezione e attività culturali)
- Antropologia e Storia della danza (prof. Gala, antropologo): 5 h.
- Tecnica del ballo (membri del gruppo folk “La figlia di Jorio”, Biagi, Gala P., Gala S., Miniati): 18 h.
- Gli alberi della memoria: incontri con depositari di tradizione: 3 h.
- Convegno di studi: “Abruzzo: tradizioni oggi”: 3 h.

REPERTORI COREUTICI:
- Balli abruzzesi: saltarella, cotta, scioveta, danzo, ‘ntriccicapiedi, saltarella di Castelfrentano (in cerchio, a quattro, a tre e in coppia), mazurka scambiata, lu sciottë, lu scagnariello, quadriglia e balli gioco.

SCUOLA DI MUSICA POPOLARE

- Corso di organetto (minimo 3 partecipanti): ins. Stefano Rosica (10 h.)
- Corso di tamburello abruzzese (minimo 5 partecipanti): Pino Gala (10 h.)

OSPITALITÀ

Sistemazione gratuita: i partecipanti alloggeranno nella Scuola primaria di Orsogna in aule munite di 4-5 letti (posti limitati). Portarsi lenzuola e biancheria personale. Le lezioni di danza e di teoria si terranno presso il palazzetto dello sport. Lezione teoriche nel teatro-aula magna della scuola primaria.
Altra sistemazione: in strutture locali a pagamento. La segreteria di Estadanza fornirà informazioni.
Vitto: mensa presso la Scuola primaria con pasti tradizionali abruzzesi preparati da cuoche locali.

VISITE, INCONTRI e CONCERTI
Durante le giornate estadanzine ci saranno escursioni artistiche ed ambientali (città d’arte e Majella), incontri con anziani e artigiani, concerti serali di musica abruzzese. Esibizione del gruppo folk “La figlia di Jorio” di Orsogna.

COME ARRIVARE
Orsogna è a 16 km da Ortona, città collegata con ferrovia, autostrada e autobus lungo la costa adriatica con le principali città italiane. Per informazioni sui mezzi pubblici potete chiedere alla segreteria di Estadanza.

* * *

COSTI, ISCRIZIONI E INFORMAZIONI

• Corso di balli calabresi e campani a Castrovillari: € 100
• Corso di balli abruzzesi a Orsogna: € 100.
• Corsi di strumenti musicali: € 6 ad ora.                
• Tutti i corsi di ballo in Calabria e Abruzzo: € 150.
• Costo del vitto: 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena): il vitto diventa parte integrante del costo complessivo del corso (eccetto per i locali).
?  Obbligatoria la tessera 2018 dell’Ass. Cult. Taranta (€ 15).
• Alloggio gratuito (nelle condizioni suddette).

ISCRIZIONI

? Chi vuole iscriversi deve telefonare o scrivere in associazione per ottenere la disponibilità dei posti, ricevuto l’assenso, deve compilare un apposito modulo d’iscrizione e versare l’anticipo di € 50 sul c/c postale sottoscritto (o per bonifico bancario), precisando il tipo di corso cui vuole partecipare e il proprio recapito (con telefono); la rimanente cifra verrà poi saldata all’inizio della manifestazione.

? MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI:
- C/c postale N° 26456509 intestato a Choreola / Taranta - Via Alfani 51 - 50121 FIRENZE
-   Coordinate bancarie: Cassa Risparmio Firenze - Via Bufalini, 6 –
IBAN= IT52 O061 6002 8000 0009 6161C00 - BIC/swift: CFRIIT3FXXX

INFORMAZIONI

Tel. Mobile:  347-6186994 / 340-5131771 / 347-5000000  
Sito: www.taranta.it
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: Taranta Tradizioni Popolari (pagina e profilo)

AVVISI
?  L’Ass. Cult. “Taranta” non ha fini di lucro. Le entrate dei corsi, detratte le spese di segreteria e degli operatori esterni, sono devolute alla ricerca e alle pubblicazioni.
?  L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.
?  È vietato filmare le manifestazioni della rassegna senza autorizzazione.
?  I corsi sono gratuiti per i collaboratori e i residenti del posto (solo tessera associativa).


Estadanza 2018 in Calabria

Castrovillari (CS)
22 - 29 luglio 2018
69aa edizione
Estadanza in Calabria

Per la quarta volta consecutiva Estadanza si svolge in Calabria, grazie alla preziosa collaborazione della "Proloco di Castrovillari" e del gruppo folk "Proloco del Pollino". Da tre anni abbiamo istituito la formula "CONCORDANZE: regioni e tradizioni a confronto", confrontiamo cioè i repertori locali della Calabria con quelli di altre regioni del sud.
Quest’anno tocca alla Campania: regione ricchissima di balli, tant’è che abbiamo scelto di affrontare solo i balli di zone specifiche della regione: l’area vesuviana, il Sannio e il Matese casertano.
Oltre ai corsi didattici, che si tengono nel bel castello aragonese, interessantissime sono le esperienze degli “Alberi della memoria”, incontri con gli anziani dei paesi della zona, con racconti di vita, cucina casalinga, canti, esibizioni e balli.
Inoltre il bel festival di musiche etno-jazz “Suoni”, l’analisi di documentari etnografici (testimonianze irripetibili perché anche in questa regione si registrano abbandoni di usanze e trasformazioni radicali), le escursioni naturalistiche nel parco nazionale del Pollino e l’incontro con la cultura arbresh (albanese) rendono anche questa puntata unica e intrigante.
CONCORDANZE: due regioni a confronto:
CALABRIA e CAMPANIA
tarantelle, pastorali e villanelle della calabria- balli sul tamburo e ballarelle della campania
Le lezioni dei due repertori diversi si alterneranno durante le intense giornate di Estadanza. Le lezioni teoriche di Etnocoreologia, di Storia della Danza etnica, e di Antropologia della danza allargheranno gli orizzonti culturali dei partecipanti con riflessioni su resistenze e dispersioni di certe espressioni delle comunità locali, sulla dislocazione dei repertori, sulle contaminazioni, le perdite, il consumo folk, sul senso e l’importanza dell’appartenenza culturale.

DISCIPLINE (32 ore di lezioni pratiche, teoriche e attività culturali):
- Antropologia della danza e Storia della danza etnica (prof. P. Gala, antropologo): 5 h.
- Tecnica dei balli calabresi (T. Biagi, P. Gala, S. Gala e T. Miniati): 11 h.
- Tecnica dei balli campani (T. Biagi, P. Gala, S. Gala e T. Miniati): 9 h.
- Etnomusicologia (M° L. Stabile): 1 h.
- Gli alberi della memoria: incontri con i depositari della tradizione: 6 h.
REPERTORI DIDATTICI
Balli calabresi: Tarantelle e pastorali del Pollino, tarantella silana, tarantelle “figurate” del Reventino, villanella d’Aspromonte, balli-gioco, scotis, quadriglia
Balli campani: balli sul tamburo (vari stili) dell’area vesuviana e domiziana, ballarelle del Matese casertano e balli del Sannio.
CORSI DI MUSICA
Corsi di strumenti e canto della tradizione calabra tenuti da musici calabresi.
- organetto reggitano (due bassi): Paolo Martino
- tamburello calabrese: Mattia De Luca
- canto popolare calabrese: a cura di Gerardo Bonifati
***
OSPITALITÀ

I partecipanti saranno alloggiati gratuitamente dalla Pro Loco del Pollino nell’Istituto Alberghiero di Castrovillari (stanze da 2, 3 e 4 letti con bagno in camera). Portarsi lenzuola e biancheria personale.
Vitto: I pasti di cucina tradizionale calabro-lucana saranno consumati a prezzo convenzionato di 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena).presso il refettorio dell’Istituto e saranno preparati da cuochi locali.  Servizio ai tavoli a turno da parte dei partecipanti.
Altra sistemazione: Castrovillari è la più importante cittadine della Calabria settentrionale, dove è facile trovare altre strutture ricettive (alberghi, B&B, appartamenti privati, ecc), chi vuole servirsi di tale soluzione a proprie spese è invitato a prenotare prima possibile. L'organizzazione di Estadanza fornirà elenchi di punti di accoglienza.
VISITE, INCONTRI e FESTIVAL ETNO-JAZZ
Durante il corso di base vi saranno incontri con tradizioni ed  escursioni artistiche e ambientali (parco nazionale del Pollino, Morano Calabro) in zona. Quattro serate di festival Etno-jazz e feste nei paesi vicini.
COME ARRIVARE
Castrovillari è collegata in autobus con le principali città italiane, in ferrovia con Cosenza e in auto si trova lungo la Salerno-Reggio Calabria. Per informazioni sui mezzi pubblici potete chiedere alla segreteria di Estadanza.
COSTI, ISCRIZIONI E INFORMAZIONI
• Corso di balli calabresi e campani a Castrovillari: € 100
• Corso di balli abruzzesi a Orsogna: € 100.
• Corsi di strumenti musicali: € 6 ad ora.                                         
• Tutti i corsi di ballo in Calabria e Abruzzo: € 150.
• Costo del vitto: 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena): il vitto diventa parte integrante del costo complessivo del corso (eccetto per i locali).
.  Obbligatoria la tessera 2018 dell’Ass. Cult. Taranta (€ 15).
• Alloggio gratuito (nelle condizioni suddette)
ISCRIZIONI
Chi vuole iscriversi deve telefonare o scrivere in associazione per ottenere la disponibilità dei posti, ricevuto l’assenso, deve compilare un apposito modulo d’iscrizione e versare l’anticipo di € 50 sul c/c postale sottoscritto (o per bonifico bancario), precisando il tipo di corso cui vuole partecipare e il proprio recapito (con telefono); la rimanente cifra verrà poi saldata all’inizio della manifestazione.
MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI:
- C/c postale N° 26456509 intestato a Choreola / Taranta - Via Alfani 51 - 50121 FIRENZE
-   Coordinate bancarie: Cassa Risparmio Firenze - Via Bufalini, 6 –
IBAN= IT52 O061 6002 8000 0009 6161C00 - BIC/swift: CFRIIT3FXXX
INFORMAZIONI
Tel. Mobile:  347-6186994 / 340-5131771 / 347-5000000
Sito: www.taranta.it
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: Taranta Tradizioni Popolari (pagina e profilo)
AVVISI
+  L’Ass. Cult. “Taranta” non ha fini di lucro. Le entrate dei corsi, detratte le spese di segreteria e degli operatori esterni, sono devolute alla ricerca e alle pubblicazioni.
+  L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.
+  È vietato filmare le manifestazioni della rassegna senza autorizzazione.
+  I corsi sono gratuiti per i collaboratori e i residenti del posto (solo tessera associativa).


Estadanza 2017 in Calabria

LABORATORIO NAZIONALE DI DANZA TRADIZIONALE ITALIANA
34° anno – 68a edizione

Castrovillari (CS) 24-31 luglio 2017

TRADIZIONI A CONFRONTO:
danze e musiche di Calabria e Puglia

Prosegue la lunga vita di Estadanza, prima rassegna didattica estiva sulle danze tradizionali in Italia. Per il terzo anno consecutivo siamo ospitati in Calabria dalla Pro Loco del Pollino della bella cittadina di Castrovillari, in contesti culturali calabro-lucani.
Confluisce in questa manifestazione la più vasta esperienza di ricerca sul campo dell’Etnodanza italiana. Uno studio meticoloso e penetrato in innumerevoli realtà locali per oltre 40 anni di ricerca ha permesso di estrarre e documentare varie centinaia di esempi di balli contadini, molti dei quali sono andati perduti presso le nuove generazioni. Un archivio dunque preziosissimo per andare oltre le generalizzazioni che oggi si fanno dei balli folk, utile anche agli stessi giovani dei luoghi di origine che possono ritrovare tracce delle proprie radici espressive.

Uno scaffale di iniziative
Un’edizione anche quest’anno ricca di iniziative e opportunità di conoscenza:
- Vari seminari didattici di danza popolari (Calabria e Puglia).
- Corsi di musica (organetto, tamburello, zampogna, fisarmonica).
- Lezioni teoriche di Antropologia della danza.
- Lezioni di Antropologia del tarantismo.
- Visione guidata di filmati inediti di ricerca e di archivi storici.
- Convegno sullo stato di conservazione e tutela del patrimonio etnico in Calabria.
- Incontri e feste con anziani, ballerini e musicisti dei paesi della zona del Pollino.
- Concerti di ascolto e da ballo del festival Etno-jazz “SUONI”.
- Visite a centri storici, scavi archeologici e a collezioni particolari.
- Visite a musei d’arte, di archeologia, arte sacra e di cultura contadina.
- Visite a laboratori artigianali di zampogna, ciaramella e tamburelli.
- Gastronomia locale.

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ESTADANZA 2016: ballare in Calabria e Salento

ESTADANZA 2016
XXXIII anno - 66a e 67a edizione

BALLARE IN CALABRIA E IN SALENTO

Siamo giunti al 33° anno consecutivo di Estadanza. La prima rassegna didattica estiva e residenziale nata in Italia continua la sua lunga vita. In questi anni abbiamo tenuto tante edizioni in una decina di regioni diverse da perderne il conto. Un record di cui siamo fieri, perché basato su circa 40 anni di intensa ricerca sul campo, di studi e pubblicazioni, di professionalità e conoscenza profonda delle tradizioni coreutiche in Italia.
Oltre le mode, oltre i protagonismi esibizionistici, oltre le pseudo-competenze improvvisate, noi siamo sempre qui a contatto con i territori di provenienza dei balli e attorniati da preparati conoscitori del mondo popolare. Al centro delle attività c’è sempre il ballo etnico, infatti insegneremo le danze nelle versioni osservate dagli anziani e dagli esecutori locali attendibili. In questi ultimi decenni è accaduto spesso che le vecchie danze sono state dismesse negli stessi luoghi d’origine. Per questo il nostro è anche un viaggio storico nel recente passato, beneficiamo infatti della memoria degli anziani che ci affidarono informazioni e saperi, affinché documentandoli potessimo trasmetterli alle future generazioni.

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Scuola di Formazione per Insegnanti di Danze Tradizionali della Calabria della Uisp Lega Danza (1° livello)

In collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari e l’Ass. Cult.  Taranta

CASTROVILLARI (CS) 17-19 luglio 2015

Premessa
Nelle tradizioni popolari della Calabria predominava fino ai decenni scorsi la tarantella. Questa danza, articolata in forme e tipologie diverse a seconda delle zone, caratterizzava le numerose feste pubbliche e private che dal Pollino allo Stretto si distribuivano in ogni periodo dell’anno.
Nelle usanze regionali degli ultimi decenni si stanno verificando contemporaneamente fenomeni socio-antropologici importanti che devono far riflettere le varie comunità e le istituzioni culturali:
1) il ballo etnico locale, quello tramandato dagli anziani, è andato rarefacendosi in molte aree della regione, mettendo a serio rischio di estinzione un patrimonio coreutico plurisecolare;
2) più di recente la moda della pizzica pugliese (detta erroneamente ormai dappertutto “taranta”) è entrata nella moda giovanile e rimpiazza ormai in molte piazze le usanze coreutiche preesistenti;
3) fra tutte le varie tipologie di tarantelle calabresi quella “reggitana” si sta imponendo nei corsi didattici di danza popolare e nei vari festival di musica folk, soffocando le forme agropastorali locali e generando un’omologazione espressiva che si riduce a povertà culturale;
4) i gruppi folkloristici preposti a diffondere nelle piazze musiche e danze tradizionali, sempre più facilmente tendono a presentare come danze di tradizioni delle coreografie complesse e fortemente spettacolarizzate che nulla hanno dell’originale espressione locale.

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Estadanza in Calabria

Castrovillari (CS) 
17 - 24 luglio 2015
64a edizione

TARANTELLE, PASTORALI E VILLANELLE DELLA CALABRIA

In una settimana sono previsti due corsi diversi, uno di seguito all’altro:

1) SCUOLA DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DI DANZA POPOLARE CALABRESE
(1° livello) della UISP LEGA DANZA
17-19 luglio 2015
Corso intensivo prevalentemente dedicato ai gruppi folk calabresi, finalizzato a dare le basi culturali e tecniche per poter insegnare poi i repertori appresi con maggior competenza e senza cadere in retoriche e luoghi comuni sulla danza di tradizione.

DISCIPLINE (22 ore di lezioni pratiche e teoriche):

- Etnocoreologia e storia danza etnica (prof. P. Gala, antropologo): 6 h.
- Tecnica e Didattica del ballo (T. Biagi, P. Gala, S. Gala e T. Miniati): 11 h.
- Storia delle tradizioni popolari calabresi (prof. L. Alario, etnologo): 2 h.
- Etnomusicologia (dr. A. Critelli): 2 h.

2) SCUOLA DI BALLO E INCONTRI CULTURALI

19-24 luglio 2015
Corso di base sulle tarantelle calabresi spalmato su più giorni e arricchiti di visite artistiche, archeologiche ed ecologiche, incontri con esperti, feste e tanta musica.

DISCIPLINE (20 ore di lezioni e attività culturali)
- Etnocoreologia e storia danza (prof. Gala, antropologo): 6 h.
- Tecnica del ballo (Biagi, Gala e Miniati): 11 h.
- Etnomusicologia (dr. A. Crivelli): 2 h.
- Gli alberi della memoria: incontri con depositari di tradizione: 3 h.

REPERTORI DIDATTICI
Balli calabresi: Tarantelle e pastorali del Pollino, tarantella silana, tarantelle “figurate” del Reventino e delle Serre, villanella d’Aspromonte e reggitana, balli-gioco, scotis, quadriglia (programma cumulativo dei due corsi).

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Estadanza in Abruzzo

Accademia di Danza Etnica Abruzzese

PENNA  SANT'ANDREA (TE)
65
a edizione di Estadanza: 
13 - 20 agosto 2015

CONCORDANZE: due regioni a confronto: MARCHE e ABRUZZO

Penna, paese che conserva gelosamente da secoli il laccio d’amore (ballo dell’intreccio di nastri attorno al palo) ci ospita per la tredicesima volta: è un primato per Estadanza, che hanno da tempo stretto intense relazioni amichevoli e culturali con la gente del posto.



Sono previsti due corsi diversi:

1) CORSO DI BALLI POPOLARI DELLE MARCHE
13-16 agosto 2015

DISCIPLINE (14 ore di lezione)
- Etnocoreologia (prof. Gala antropologo): 2 h.
- Tecnica del ballo (Biagi, Gala P., Gala S., Miniati): ore 11
- Gli alberi della memoria: incontri con depositari di tradizione: 2 h.

DISCIPLINE (15 ore di lezione)
- Storia tradizioni popolari (dr. A. Gandolfi): 2 h.
- Tecnica del ballo (Biagi, Gala, Miniati e Gr. Folk "Laccio d'amore"): ore 10
- Etnocoreologia e Storia della danza: (prof. Gala antropologo): 3 h.

REPERTORI COREUTICI DIDATTICI:
- Balli marchigiani: saltarello del Piceno, saltarello e castellana di Val di Chienti, manfrina e furlana di val Metauro.
- Balli abruzzesi: saltarella, trallallero, laccio d'amore della Val Vomano, jisciana, scagnarello, danzo, spallata e zumparella di area frentana, ballarella della Majella, quadriglia e balli gioco.

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Didattiche diverse: dall'intrattenimento all'approfondimento

Calcolando che ogni edizione di Estadanza va dai 5 ai 9 giorni di durata, le 56 edizioni complessive sono come più di un anno intero di balli, lezioni e convivenze. Una lunga, talvolta gratificante o talvolta ingrata fatica per gli organizzatori, una duratura occasione di incontri e di apprendimenti per gli "Estadanzini". In questi anni sono state sperimentate metodologie diverse di didattica e di socializzazione: le prime annate negli anni '80 vedevano un'utenza con tanta voglia di stare insieme, di formare gruppo, scherzare, agire e sperimentare insieme. Poi nella prima metà degli anni '90, man mano che cresceva il numero dei centri di interesse e di coloro che si proponevano in ambiente urbano "insegnanti" di ballo popolare, Estadanza si è riempita di insegnanti e operatori del ballo italiano, che vedevano nelle danze riproposte - prelevate direttamente nei contesti tradizionali originari - una preziosa occasione per arricchire il proprio bagaglio professionale e rifornirsi di repertori da reinsegnare a irradiazione continua. Cogliendo questa nuova e crescente esigenza, è stata istituita dall'Ass. Taranta e dalla UISP Lega Danza la prima Scuola di Formazione per Insegnanti di Danza Popolare Italiana, che dal 1996 continua ad avere adesioni, a fornire varie discipline formative ed a produrre diplomati (finora di 1° e 2° livello). Le Estadanze di formazione sono divenute molto impegnative, dense di didattica e ultimamente anche organizzatrici di brevi esperienze di ricerca sul campo. Di fronte al dilagante consumismo del ballo popolare "urbano" e alle invasioni di fruitori del cosiddetto "ballo folk", Estadanza, elevando il livello scientifico, si è trasformata in una sorta di "Scuola di specializzazione" per lo studio e l'apprendimento del patrimonio etnocoreutico. Dopo il 25° anno di vita si è voluto tornare anche un po' alle origini: conoscere divertendosi, praticare comprendendo, educarsi osservando. Estadanza è dunque un campo-scuola di studi demo-etno-antropologici applicati che si muove tra versioni impegnative e versioni più leggere, nelle quali, accanto ad attività didattiche di spessore, vi è anche la possibilità di divertirsi con attività ludiche, incontri, visite ambientali e turistiche e qualche bagno collettivo a mare.

Bussola Estadanzina

Come orientarsi per Estadanza

Gli appassionati di tradizioni popolari e soprattutto gli amanti di musica e danza popolare hanno a disposizione ogni estate decine di corsi, di folk-festivals, di rassegne e sagre per appagare le proprie curiosità, per realizzare le proprie tendenze al protagonismo artistico, a vivere un folklore di consumo sul piano emotivo. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Si tratta però di situazioni quasi sempre nuove che usano il tema della cultura popolare come movente di aggregazione giovanile, mutuando dai raduni e meeting musicali contemporanei nuove modalità espressive.

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