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La saltarella di Bucchianico (CH)

Laboratorio didattico teorico-pratico

Bucchianico 15 marzo 2020 - h. 10 - 17
Sala dei banderesi e chiostro comunale

Un patrimonio locale per le future generazioni.
Dalla ricerca al reinnesto.

PROGRAMMA
h. 10,00: Iscrizioni e presentazione del corso
h. 10,15: Conferenza: La saltarella di Bucchianico: tipologia e caratteri peculiari.
h. 11,00: inizio del Laboratorio. Lezione tecnica di saltarella di Bucchianico
h. 13,00: pranzo collettivo condiviso
h. 14,30: ripresa del Laboratorio tecnica di saltarella di Bucchianico
h. 17,00: Chiusura dei lavori.

Docenti:
prof. Pino Gala, antropologo della danza
dr. Tiziana Miniati, ricercatrice


INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Per poter partecipare al seminario bisogna prenotarsi telefonando o mandando msg ai seguenti numeri, oppure segnalando la propria presenza sull’evento di Facebook.
347-5000000 (Pino), Antonella (389-1754117), Tiziana (347-6186994)

La saltarella a Bucchianico
Viva e frequentata sino agli anni ’90 del secolo scorso, la saltarella a Bucchianico è una danza eseguita in coppia mista di breve ma intensa durata, poiché prevede una rapidità di esecuzione virtuosistica. Ciò comporta un grande dispendio di energia ed una spinta al mostrarsi davanti agli altri. Si può danzare ad una coppia per volta, a due coppie e a più coppie insieme quando lo spazio lo permette. Particolare è il ruolo della donna, che qui mostra un ruolo da protagonista ed uno stile tutto suo proprio. Negli ultimi due decenni, con la scomparsa degli anziani nati nei primi decenni del ‘900 e depositari di tecniche coreutiche appropriate, la saltarella si è persa e le nuove generazioni non la frequentano più.
Conoscere il ballo vuol dire riviverlo con piacere e allegria e percepire di più il senso di appartenenza alla comunità locale.

Perdere o salvare un patrimonio di cultura locale
In molte zone d’Italia la cultura agropastorale è andata dal dopoguerra in poi trasformandosi e talvolta disperdendosi a favore di una società ad economia industriale e terziaria. Con la scomparsa di quella civiltà contadina sono venuti meno modi di vita, esperienze, competenze e un sistema di pensiero propri di quel mondo. Il processo di globalizzazione internettiano poi sta avviando un processo di omologazione, con conseguenti perdite delle identità locali e di grave impoverimento della biodiversità culturale ed esistenziale.
A compensare la perdita dei patrimoni intangibili locali negli ultimi anni si sta sviluppando un movimento di recupero delle identità locali, che spinge soprattutto le comunità rurali alla valorizzazione delle proprie tradizioni e della memoria orale in modo da sancire un’appartenza culturale, geo-storica e territoriale.
In questo quadro si inserisce il progetto “Concordanze in Abruzzo”, un piano didattico di reinnesto dei balli, delle musiche e dei canti nei paesi abruzzesi dove le usanze coreo-musicali hanno subito delle dispersioni. Gli interventi degli studiosi, che circa 40 anni fa hanno documentato musiche e danze ancora vive a Bucchianico, sono rivolti principalmente alle nuove generazioni: hanno finalità di responsabilizzare la cittadinanza sulla conservazione delle proprie ricchezze culturali e di riagganciare una catena di trasmissione che si era interrotta, con l’aiuto sia delle testimonianze video che della presenza degli anziani che ancora ricordano le forme della saltarella locale.

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