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Fra regnicoli e papalini: la saltarella sulla riva del Tronto

CONCORDANZE - VII INCONTRO
Accademia di danza etnica abruzzese
"Alle radici ed allo specchio"

Spoltore - Pescara, 10 e 11 maggio 2014
Se si vanno ad osservare vecchie carte geografiche tra il XVII e il XIX secolo si scopre con iniziale meraviglia che i confini fra Regno delle Due Sicilie e lo Stato della Chiesa sull’Adriatico subivano spostamenti di confine abbastanza di frequente. Se oggi andiamo in paesini e campagne sul versante settentrionale del fiume, nel mezzo dell’area picena sentiamo i più anziani chiamare ancora il balli etnico locale al femminile: la saltarella.
Da una nostra ricerca del 1987 provengono alcune forme di saltarella documentate lungo la riva meridionale del Tronto: saltarelle in cerchio e in coppia di grande vivacità. Questi balli vengono presentati per la prima volta assoluta in un laboratorio didattico. Dunque una primizia da non perdere.


Vi aspettiamo!

PROGRAMMA DELLE LEZIONI

Sabato 10 maggio 2014. Società Operaia di Spoltore – Piazza D’Albenzio - Spoltore (PE)

h. 15-18,00:  Seminario didattico sui saltarelli della Valle del Tronto, tra Abruzzo e Piceno:
forme in cerchio e in coppia. (Insegnanti: G. M. Gala e T. Miniati)
h. 18-20,00: Incontro di studio: “Fare i conti con la tradizione fra tutela, reinnesto e innovazione”.
Gandolfi A.: “Rinnovare la consapevolezza”.
Gala G. M.: “Cause ed effetti della riproposta etnomusicale e etnocoreutica in Abruzzo
Giancristofaro L.: “Patrimonio culturale intangibile, salvaguardia degli stili e creatività”.
Dibattito
h. 20,30 :     Cena collettiva e festa danzante.

Domenica 11 maggio 2014. Museo delle Genti d’Abruzzo (ex Bagno Borbonico) - Pescara

h. 9,30-12,30: Continuazione del seminario didattico sui balli della valle del Tronto e ripetizione di altri balli insegnati.

* * *


Con questo incontro si chiude la prima esperienza di «Concordanze», quella che possiamo chiamare il “cammino dei passi ritrovati in terra d’Abruzzo”.

La partecipazione è stata consistente, il buon interesse che ha suscitato è dipeso non solo dalla conoscenza profonda del repertorio abruzzese (ricordiamo che P. Gala è stato l’esploratore che sin dal 1980 ha indagato in ogni angolo della regione, riscoprendo e documentando repertori - molti andati nel frattempo perduti – acquisendo la massima competenza sull’etnodanza abruzzese), ma anche dalle preziose collaborazioni con studiosi locali (Gandolfi, Giancristoforo) e soprattutto dalla voglia di approfondire le forme e i contesti della tradizione da parte di due gruppi di interesse e di semplici appassionati, tutto ciò ha permesso di danzare non solo con i piedi, ma anche con la mente ed il cuore, con la riflessione critica e l’empatia.

Il lungo ed articolato laboratorio ha permesso anche di ricondurre varie danze a forme più aderenti alle originali; tale “ripulitura” si è resa necessaria perché ripropositori di terza o quarta mano da anni andavano diffondendo modelli alterati.

Un mini-incontro di studi antropologici chiuderà la sezione teorica, sarà anche un bilancio sulle attività di valorizzazione che in questi anni si vanno realizzando nella regione e sull’impatto che tale processo ha sulla vita locale. Seguirà ovviamente un dibattito.

INFORMAZIONI & SEGRETERIA

- Iscrizioni e Segreteria didattica:
www.taranta.it / Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Tel. 347-5000000 (Pino), 347-6186994 (Tiziana).
Le iscrizioni si prenotano per telefono o mail e si effettuano a inizio di ogni incontro (h.15,30 di sabato).

- Segreteria logistica (info sulle sedi e per prenotare cena e festa del sabato sera):
www.icoloridelterritorio.org  - Tel. Edgardo 338-5619192.

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