Estadanza 2026 - Abruzzo
43° anno - 81a edizionePINETO - Mutignano (TE)
2 - 7 agosto 2026
“Confronti tra le culture delle terre del saltarello“
Balli dell’Abruzzo e dell’Umbria (prov. di Terni)
DISCIPLINE (32 ore di lezione e attività culturali)
- Etnocoreologia, Storia della danza e Convegno antropologico: 7 h.
(P. Gala e studiosi abruzzesi)
- Etnomusicologia: visita guidata al Centro Etnomusicologico d’Abruzzo (1 ora)
(docente: C. Di Silvestre).
- Tecnica e Didattica dei balli abruzzesi e umbri (provincia di Terni): 20 ore
(docenti: Biagi, Gala P., Gala S., Miniati)
- Erboristeria tradizionale (erbe selvatiche commestibili) (2 ore)
(docente: A. Pavone)
- Convivia e Gli alberi della memoria: incontri con depositari di tradizione: 2 h.
(P. Gala e studiosi abruzzesi)
- Etnomusicologia: visita guidata al Centro Etnomusicologico d’Abruzzo (1 ora)
(docente: C. Di Silvestre).
- Tecnica e Didattica dei balli abruzzesi e umbri (provincia di Terni): 20 ore
(docenti: Biagi, Gala P., Gala S., Miniati)
- Erboristeria tradizionale (erbe selvatiche commestibili) (2 ore)
(docente: A. Pavone)
- Convivia e Gli alberi della memoria: incontri con depositari di tradizione: 2 h.
REPERTORIO COREUTICO DIDATTICO:
Balli abruzzesi: saltarella della Val Vomano, salterella della Laga, lu denzë, il cotiglione, trallallero, ballo del merlo, ballo della sala, ballarella della Majella.
Balli umbri della provincia di Terni: ballo del chiamo, ballindodici, quadriglia e ballo del sospiro, scotis.
Balli umbri della provincia di Terni: ballo del chiamo, ballindodici, quadriglia e ballo del sospiro, scotis.
SCUOLA DI MUSICA
Saranno proposti laboratori musicali con un minimo di adesioni: tamburello (minimo 6), organetto/fisa (minimo 3).
Docenti: suonatori e insegnanti locali secondo tecniche abruzzesi.
Saranno proposti laboratori musicali con un minimo di adesioni: tamburello (minimo 6), organetto/fisa (minimo 3).
Docenti: suonatori e insegnanti locali secondo tecniche abruzzesi.
La residenza è possibile grazie alla collaborazione fra enti locali (Comune di Pineto, Pro Loco di Mutignano, Comune di Penna Sant’Andrea, Comune di Valle Castellana, Regione Abruzzo e Provincia di Teramo), Associazione Taranta di Firenze.
* * *
SOGGIORNO & OSPITALITÀ
I partecipanti saranno ospitati gratuitamente dalla Provincia di Teramo e dal Comune di Pineto in una struttura attrezzata per l’accoglienza a Mutignano, frazione collinare di Pineto. Posti limitati (25 persone). Nella struttura ci sono anche il servizio di ristorazione e gli spazi della didattica.
Vitto: i pasti di gastronomia abruzzese saranno preparati da cuoche locali, durante gli incontri culturali esterni ci recheremo in trattorie della zona. Il costo giornaliero è di 22 € (comprensivi di colazione, pranzo e cena). La colazione è autogestita dagli estadanzini; nei pasti consumati in mensa saranno gli estadanzini a svolgere a turno servizio a mensa.
Vitto: i pasti di gastronomia abruzzese saranno preparati da cuoche locali, durante gli incontri culturali esterni ci recheremo in trattorie della zona. Il costo giornaliero è di 22 € (comprensivi di colazione, pranzo e cena). La colazione è autogestita dagli estadanzini; nei pasti consumati in mensa saranno gli estadanzini a svolgere a turno servizio a mensa.
VISITE, INCONTRI & SPETTACOLI
- Escursioni e visite: visita artistica e culturale alla città di Atri, visita al “Centro Etnomusicologico d’Abruzzo” di Pineto e delle località di Rocca Santa Maria e Valle Castellana.
- Convivia: conversazioni, gastronomia, esperienze, memorie, canti e balli con gli anziani e i suonatori di Mutignano, Valle Castellana e Rocca Santa Maria.
- Incontro regionale di studi: "Linguaggi festivi e religiosità popolare in Abruzzo" [parte I] con la presenza di antropologi culturali, operatori del folklore e studiosi locali.
- Serate di concerti di musica popolare e balli in piazza. Mostra-mercato della filiera corta alimentare.
- Convivia: conversazioni, gastronomia, esperienze, memorie, canti e balli con gli anziani e i suonatori di Mutignano, Valle Castellana e Rocca Santa Maria.
- Incontro regionale di studi: "Linguaggi festivi e religiosità popolare in Abruzzo" [parte I] con la presenza di antropologi culturali, operatori del folklore e studiosi locali.
- Serate di concerti di musica popolare e balli in piazza. Mostra-mercato della filiera corta alimentare.
INFORMAZIONI & ISCRIZIONI
Chi vuole partecipare deve telefonare, mandare messaggio o scrivere mail all'associazione Taranta per ottenere la disponibilità dei posti, ricevuto l’assenso, deve compilare un apposito modulo d’iscrizione che invieremo e deve versare l’anticipo di € 50 per bonifico bancario, precisando i laboratori a cui si vuol partecipare, la fruizione dell'alloggio gratuito e il proprio recapito (con telefono); la rimanente cifra verrà poi saldata all’inizio della manifestazione.
- Coordinate bancarie: Intesa San Paolo: Via Bufalini, 6 - Firenze - IBAN= IT47 D030 6902 8871 0000 0001 399
intestato a "Associazione Culturale Taranta"; causale: Estadanza 2026 - Abruzzo.
- Coordinate bancarie: Intesa San Paolo: Via Bufalini, 6 - Firenze - IBAN= IT47 D030 6902 8871 0000 0001 399
intestato a "Associazione Culturale Taranta"; causale: Estadanza 2026 - Abruzzo.
INFO: Tel: 347-5000000 Pino / 347-6186994 Tiziana / 349-4312349 Tamara / 340-5131771 Sabina
www.taranta.it – Mail: taranta@taranta.it
Facebook: Taranta tradizioni popolari, Estadanza
www.taranta.it – Mail: taranta@taranta.it
Facebook: Taranta tradizioni popolari, Estadanza
Perché le danze abruzzesi
L’Abruzzo è la regione nella quale la manifestazione di Estadanza è stata di gran lunga più presente (1), grazie a due fattori importanti:
1. la nostra ricerca etnocoreutica ha compiuto un’indagine ultra-quarantennale capillare in Abruzzo: oltre il 50% dei comuni sono stati coinvolti nel reperimento di informazioni sulle danze, di esecuzioni da parte degli anziani e di recupero di molte musiche da ballo;
2. nei tanti paesi perlustrati è emerso un ampio e variegato corpus di danze e di musiche etniche di grande interesse storico ed antropologico.
Da tutto ciò consegue che è giusto e doveroso restituire agli abitanti dei Comuni che ci ospitano una parte dell’ampio inventario di balli, nella speranza che le nuove generazioni comprendano l’importanza del patrimonio immateriale popolare come segno di recupero di una identità locale.
Certo l’utenza di Estadanza è composta principalmente da appassionati e da studiosi spesso esterni al territorio, che possono accedere alle forme corrette dei balli e alla contestualizzazione socio-culturale degli stessi. Di recente si sta sviluppando un movimento di attenzione scientifica e di tentativo di recupero proprio in Abruzzo, vista la rapida rarefazione delle pratiche coreo-musicali etniche del territorio. Estadanza incoraggia e contribuisce al reinnesto nei luoghi di origine dei balli tradizionali andati in disuso.
1. la nostra ricerca etnocoreutica ha compiuto un’indagine ultra-quarantennale capillare in Abruzzo: oltre il 50% dei comuni sono stati coinvolti nel reperimento di informazioni sulle danze, di esecuzioni da parte degli anziani e di recupero di molte musiche da ballo;
2. nei tanti paesi perlustrati è emerso un ampio e variegato corpus di danze e di musiche etniche di grande interesse storico ed antropologico.
Da tutto ciò consegue che è giusto e doveroso restituire agli abitanti dei Comuni che ci ospitano una parte dell’ampio inventario di balli, nella speranza che le nuove generazioni comprendano l’importanza del patrimonio immateriale popolare come segno di recupero di una identità locale.
Certo l’utenza di Estadanza è composta principalmente da appassionati e da studiosi spesso esterni al territorio, che possono accedere alle forme corrette dei balli e alla contestualizzazione socio-culturale degli stessi. Di recente si sta sviluppando un movimento di attenzione scientifica e di tentativo di recupero proprio in Abruzzo, vista la rapida rarefazione delle pratiche coreo-musicali etniche del territorio. Estadanza incoraggia e contribuisce al reinnesto nei luoghi di origine dei balli tradizionali andati in disuso.
Cosa è Estadanza e quali le novità di questa edizione?
Le specialità di questa edizione di "Estadanza" consistono:
1. nell’incontrare i depositari di tradizione anche di altri paesi della provincia di Teramo. Così gli appassionati di folklore possono constatare lo stato di conservazione e di dispersione attuale del patrimonio coreo-musicale e le rispettive analogie e differenze;
2. nell’iniziare un’analisi comparata fra le danze dell’Abruzzo e quelle di una provincia dell’area del saltarello (Marche, Lazio, Umbria, Molise, Emilia e Romagna e Toscana); abbiamo scelto quest’anno la provincia di Terni.
Ma Estadanza è anche convivenza piacevole e allegra di persone accomunate da interessi culturali simili, è scambio culturale, è esperienza diretta del ballare secondo tradizione, è penetrazione nelle funzioni più proprie della cultura popolare. Il successo e la longevità della rassegna estiva residenziale di "Estadanza", si basano:
- su 50 anni di ricerche etnografiche effettuate direttamente alla fonte in tutte le regioni italiane, in decenni del secolo scorso nei quali erano i soli depositari a mostrare il proprio sapere, prima della scomparsa dell’80% del patrimonio o della mutazione genetica di molte danze divenute di moda negli ambienti “folk”;
- sull’archivio audiovisivo più ricco al mondo di danze tradizionali italiane;
- sull’elevata competenza scientifica delle danze etniche italiane e sulle analisi comparative dei vari repertori;
- molti/e insegnanti di danza popolare in Italia sono stati allievi di Estadanza ed hanno potuto usufruire della grande opera di indagine e degli studi storici e antropologici del prof. Gala (anche se spesso non lo dichiarano);
- i balli insegnati sono accompagnati sempre dalle corrispettive musiche dei suonatori locali e dalla visione dei documenti video originali, a dimostrazione dell’approccio filologico ai balli;
- i partecipanti potranno viversi le danze apprese in contesti festivi durante le serate della manifestazione.
1. nell’incontrare i depositari di tradizione anche di altri paesi della provincia di Teramo. Così gli appassionati di folklore possono constatare lo stato di conservazione e di dispersione attuale del patrimonio coreo-musicale e le rispettive analogie e differenze;
2. nell’iniziare un’analisi comparata fra le danze dell’Abruzzo e quelle di una provincia dell’area del saltarello (Marche, Lazio, Umbria, Molise, Emilia e Romagna e Toscana); abbiamo scelto quest’anno la provincia di Terni.
Ma Estadanza è anche convivenza piacevole e allegra di persone accomunate da interessi culturali simili, è scambio culturale, è esperienza diretta del ballare secondo tradizione, è penetrazione nelle funzioni più proprie della cultura popolare. Il successo e la longevità della rassegna estiva residenziale di "Estadanza", si basano:
- su 50 anni di ricerche etnografiche effettuate direttamente alla fonte in tutte le regioni italiane, in decenni del secolo scorso nei quali erano i soli depositari a mostrare il proprio sapere, prima della scomparsa dell’80% del patrimonio o della mutazione genetica di molte danze divenute di moda negli ambienti “folk”;
- sull’archivio audiovisivo più ricco al mondo di danze tradizionali italiane;
- sull’elevata competenza scientifica delle danze etniche italiane e sulle analisi comparative dei vari repertori;
- molti/e insegnanti di danza popolare in Italia sono stati allievi di Estadanza ed hanno potuto usufruire della grande opera di indagine e degli studi storici e antropologici del prof. Gala (anche se spesso non lo dichiarano);
- i balli insegnati sono accompagnati sempre dalle corrispettive musiche dei suonatori locali e dalla visione dei documenti video originali, a dimostrazione dell’approccio filologico ai balli;
- i partecipanti potranno viversi le danze apprese in contesti festivi durante le serate della manifestazione.
Un’edizione “itinerante”
Da alcuni anni Estadanza oltre a svolgersi nel paese ospitante, porta i partecipanti anche in altri paesi della zona per far confrontare sia le diverse situazioni socio-culturali che i vari modi di intendere ed eseguire la danza e la musica da ballo. Mai un’edizione è stata così vicina alla costa, ma la residenza in una frazione interna a economia prevalentemente agricola (è l’antico centro da cui nel ‘900 è sorta poi pian piano Pineto) permette di comunicare meglio con la gente del luogo. Inoltre ci recheremo in altri due centri già sede plurima della manifestazione, così gli estadanzini sono maggiormente stimolati al raffronto e a percepire le differenze espressive di ciascun luogo.
AVVISI
- L’Ass. Cult. “Taranta” non ha fini di lucro. Le entrate dei corsi, detratte le spese di segreteria e degli operatori esterni, sono devolute alla ricerca etnografica e alle pubblicazioni di dischi e libri.
- L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.
- È vietato filmare le manifestazioni della rassegna senza autorizzazione. Nel ripasso finale dei balli è possibile riprendere come promemoria visiva le danze apprese.
- L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.
- È vietato filmare le manifestazioni della rassegna senza autorizzazione. Nel ripasso finale dei balli è possibile riprendere come promemoria visiva le danze apprese.
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Organizzazione:
Comune di Pineto, Ass. Cult. Taranta aps, Pro Loco di Mutignano, Provincia di Teramo, Comune di Rocca Santa Maria-Valle Castellana.
Comune di Pineto, Ass. Cult. Taranta aps, Pro Loco di Mutignano, Provincia di Teramo, Comune di Rocca Santa Maria-Valle Castellana.
Note
[1] Edizioni abruzzesi di Estadanza: Penna S. Andrea (14 edizioni), Roccaspinalveti (4), S. Valentino Abruzzo Citeriore (3), Orsogna (2), Torricella Peligna (1), Rocca S. Maria (1), Mutignano di Pineto (1).
[1] Edizioni abruzzesi di Estadanza: Penna S. Andrea (14 edizioni), Roccaspinalveti (4), S. Valentino Abruzzo Citeriore (3), Orsogna (2), Torricella Peligna (1), Rocca S. Maria (1), Mutignano di Pineto (1).




