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Altre ricerche

Dalla Puglia

Segnaliamo qui alcune indagini di cui siamo a conoscenza.

In Puglia, dopo l'esplosione di interesse per il tarantismo e la pizzica, agli inizi del XXI secolo hanno intrapreso esperienze di ricerca sul campo in un'area limitrofa al Salento leccese Massimiliano Morabito e Giovanni Amati. Oggetto dell'indagine sono stati le musica, i canti e le danze in alcuni centri della provincia di Brindisi e Taranto. Il primo è partito dalla sua Cisternino (BR) e da una fitta relazione con gli anziani suonatori del paese, da cui ha imparato repertorio e tecniche, che lo hanno stimolato poi a specializzarsi come suonatore di organetto.

Morabito ha allargato il raggio d'azione nei comuni vicini per poi rallentare la ricerca perché dedicatosi professionalmente all'attività di suonatore folk. Da alcuni anni sta indagando sulla nascita della neo-pizzica e dei suoi meccanismi di propagazione e di moda.

Giovanni Amati, da appassionato di musica leccese, ha poi diretto la sua attenzione nell'area ostunese e brindisino-tarantina in genere, con frequenti sopralluoghi anche in altre regioni del sud (Calabria, Campania e Basilicata). Per alcuni anni ha collaborato alle sue ricerche Annamaria Bagorda.

 

Dalla Campania

Nel 1988 a Napoli gli unici a interessarsi di danze popolari era un gruppo di giovani appassionati di danze balcaniche. Un corso di Pino Gala sul ballo sul tamburo dell'area vesuviana interna con incontro con i vecchi cantatori ed esecutori di canti sul tamburo di Terzigno, convertì, come sulla via di Damasco, Lello D'Ajello a interessarsi di tammurriata campana. Così iniziò un percorso di approfondimento dei vari stili di balli sul tamburo; inoltre D'Ajello, con l'ausilio di Anna Per rotta ha compiuto altre esplorazioni in Calabria e Campania.

 

Dalla Sardegna

Negli anni '90 hanno intrapreso esperienze di ricerca fra Planargia e i fratelli Marcello e Marinella Marras, alla fine degli anni '90 Salvatorangelo Pisanu inizia a documentare varie esempi di balli sardi nel quadro dell'attività culturale e ricreative dell'Ass. "La foce" di Bosa.  Beatrice Monticelli ha studiato contesti e comportamenti sociali. 

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