MAJELLA EtnoFestival
Suoni, canti e balli delle tradizioni in Abruzzo e nel centro-sud d'Italia

San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE)
6-7 agosto 2010

VII Edizione
Saltarella, organetto, tamburello

"Regione Abruzzo"

"Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale"

Supr’allu pètte te lu sùle abbàlle,
la lüne ce la fä la saltarèlle

“Sul tuo petto balla il sole e la luna danza la saltarella”

Promosso e organizzato dalla
Pro Loco di S.Valentino in Abruzzo Citeriore (Pe)

Direttore artistico: Silvio Pascetta
Comitato scientifico: Domenico Di Virgilio, Giuseppe Gala, Adriana Gandolfi, Silvio Pascetta.

Comitato organizzatore: Pro Loco di San Valentino, Comune di San Valentino, Ass. Cult. "Taranta" di Firenze.

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PROGRAMMA DEL FESTIVAL MUSICALE


Venerdì 6 agosto
Serata Abruzzese-Marchigiana

Ore 21
L'organetto in Abruzzo tra tradizione e innovazione con il gruppo:
Trio Sarm
Da Petriolo (MC) canti e danze della tradizione marchigiana con il gruppo:
Pitriò mmia
Canti e danze dell'Abruzzo teramano con il gruppo:
La Banda Rurale di Colledoro

Sabato 7 agosto
Dall'Abruzzo al Salento il canto e la danza

Ore 21
Canti e danze teramane con il gruppo di Cellino Attanasio:
Eco tra i Torrioni

Saltarelle e danze del sud dell'Abruzzo con la formazione:
Abruzzo a sud

Canti e pizziche del Salento con:
Enza Pagliara-Frunte de Luna

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LABORATORI E CORSI

LABORATORIO DI: DANZA POPOLARE
Saltarella e Spallata Abruzzesi. Saltarello Marchigiano
Insegnanti: Giuseppe Michele Gala e Tiziana Miniati (ricercatori etnocoreologi)
Lezioni nella sala polivalente:
Venerdì 6 agosto: dalle ore 16 alle 19;
Sabato 7 agosto: dalle 9,30 alle 12 e dalle 16 alle 19,30

Programma: ballarella di S. Valentino, saltarella dell'area teatina, spallate dell'Area frentana, saltarello di Petriolo.

LABORATORIO DI ORGANETTO
Insegnante: Massimiliano Felice
Lezioni: venerdì 6 dalle 15 alle 18;
sabato 7 dalle 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30
Studio del repertorio della tradizione contadina del sud dell'Abruzzo e della tradizione artigiana dell'entroterra abruzzese.

CORSO DI TAMBURELLO ABRUZZESE
Insegnante: Silvio Pascetta.
Lezioni: Sabato 7 agosto dalle 9,30 alle 12
Presenza e tecniche del tamburello in Abruzzo.

INFORMAZION I SUI CORSI:
Silvio Pascetta 3289180079
Pino Gala 3475000000
Massimiliano Felice 329 1547997

http://www.taranta.it/majella
http://www.majellaetnofestival.it

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MOMENTI CULTURALI

Sabato 7, ore 12:
il prof. Domenico Di Virgilio prese3nta un cd con le registrazioni eseguite in Abruzzo da Diego Carpitella.

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Venerdì 6 e Sabato 7 agosto
Sagra “Suoni e Sapori”
Piatti tipici della tradizione locale; apertura Stand gastronomico ore 20
“Se màgne i se bbéve, se sóne i s'abbàlle”

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GRUPPI PARTECIPANTI AL FESTIVAL

“Trio Sarm”
Massimiliano Felice organettista abruzzese che da molti anni collabora con noi per i Laboratori di organetto, aprirà la prima serata con un intervento del suo gruppo. A me piace definirlo come uno che intreccia i suoni dell'organetto, questo strumento così caro alla tradizione abruzzese, con i suoni del mondo attraverso la sua bravura di musicista e ricercatore.
Il “nuovo” e la tradizione non sono in conflitto se chi li interpreta è un musicista e un ricercatore serio, come lo è Massimiliano.
Per ulteriori notizie sul suo gruppo e sul corso che terrà a S.Valentino vedi:
http://www.myspace.com/nuovaorchestrasarm
http://www.facebook.com/event.php?eid=123459724361953

"Petriò mmia"
E' riduttivo definirli semplicemente un gruppo. In realtà sono interpreti e continuatori della più pura tradizione marchigiana da sempre, pur nell'inevitabile ricambio delle generazioni. Non a caso fu un gruppo molto studiato da Roberto Leydi già negli anni '70. Saltarelli, castellane, stornelli, ballate e tutto il grande repertorio tradizionale delle Marche centrali sono la forza di questi musicisti che affonda le sue radici nella pratica musicale contadina di Petriolo (MC)

http://www.ilfrizzo.it/musica_2009/musica_0932.htm

La banda rurale di Colledoro

Si può dire che sia una delle poche formazioni abruzzesi che non rientrano nella categoria dei così detti “gruppi di riproposizione”.
Anche loro, come il gruppo marchigiano, sono interpreti di una tradizione ininterrotta che accomuna giovani ed anziani nella pratica musicale.
Sono veri continuatori della tradizione teramana, in cui la forza degli organetti la fa da padrona.
E' difficile ascoltarli senza lasciarsi andare alla voglia di ballare, per la genuinità, la potenza di suono, la loro padronanza degli strumenti e la conoscenza del repertorio tradizionale.

"Eco tra i torrioni"
Una formazione che si è affacciato da poco nel panorama dei gruppi di riproposizione abruzzese, ma lo fa con serietà, genuinità e forza. Serietà nella ricerca con cui sono andati a interrogare gli anziani del loro paese e genuinità e forza nell'esecuzione dei canti e delle danze della loro tradizione. E' grazie a gruppi come questo che vive la speranza della continuità della nostra tradizione.

Rimando al loro sito
http://www.ecotraitorrioni.com

"Abruzzo a sud"
Teodoro Pace, Silvia Santoleri, Alessio Frattoni e Fabio di Gabriele, una formazione di musicisti abruzzesi che già operano in altri gruppi ma che per la serata si sono uniti per riproporre il particolare repertorio di saltarelle e danze del sud dell'Abruzzo, dalla Majella in giù, per intenderci. Saltarella e ballarella della Majella, Saltarelle Teatine, Spallate, Jisciana, Cotta, 'Ntriccecapede, questo repertorio purtroppo è poco conosciuto, ma rappresenta una nostra grande ricchezza che l'esperienza e la bravura di questi musicisti ci farà apprezzare.

"Enza Pagliara-Frunte de Luna"
Per gli appassionati n_ Enza, n_ gli altri componenti del gruppo hanno bisogno di presentazioni, perch_ sono musicisti affermati, protagonisti della musica salentina, della "Notte della Taranta" e di innumerevoli altre esperienze di musica tradizionale e non.
Aggiungo solo che alcuni di loro possono vantare anche ottimi lavori di ricerca sulla tradizione salentina.
Per chi vuole saperne di pi_:
http://www.myspace.com/enzapagliara

...i dapù che facème?
[….e poi che facciamo]

Tutta la nòtte vùje fa lu màtte
Dumàne matìne lu judìzie mètte!
E llà e llà e llà
tutte la nòtte vuj’abballà
E dumàne ca jèsce lu sòle
me la mètte na vèsta nòve me la mètte na vèsta bbèlle
e ce l’abbàlle la saltarèlle


[“Tutta la notte voglio fare il matto / Domani mattina metto giudizio! / E llà e llà e llà / Tutta la notte voglio ballare / E domani quando esce il sole / me la metto una veste nuova / me la metto una veste bella / e ce la ballo la saltarella"]

...così cantava la nostra gente ballando la saltarella e così faremo!

L’aje dètte allu Sìneche i allu Maresciàlle i m’ann’arespòste:
“Scìne va bbòne…ma sènza saggeraziòne!…pe respètte de la pupulaziòne!”


["... l’ho detto al Sindaco e al Maresciallo e mi hanno risposto.”Si va bene, ma senza esagerazione..per rispetto della gente!”]

INFORMAZIONI

- Silvio Pascetta: 328-9180079 - silviopascetta@yahoo.it

RICEZIONE NELLA ZONA

Pensione-Ristorante Panorama
Tel 0858574119 San Valentino (Pe)

Agriturismo Gincarl
Tel 0858574244 San Valentino (Pe)

Agriturismo La Ginestra
Tel 0858574394 Abbateggio (Pe) - circa 3 km da San Valentino

Agriturismo Il Portone
Tel 0858572158 Abbateggio (Pe) - circa 5 km da San Valentino

Agriturismo La Roccia
Tel 085 8572208 Abbateggio (Pe) - circa 6 km da San valentino

Agriturismo La Pagliarella
Tel 085928174 Caramanico (pe) - circa 5 km da San Valentino

Agriturismo De Angelis Mario
65023 Caramanico Terme (PE) - 38, CONTRADA CANALE
tel: 085 922267 - circa 9 Km da S.Valentino

Azienda Agrituristica La Roccia
65020 Roccamorice (PE) - 5, CONTRADA CUSANO
tel: 085 8572208 - circa 5 km da S.Valentino

Azienda Agrituristica Tholos
65020 Roccamorice (PE) - CONTRADA COLLARSO
tel: 085 8572590 - circa 8 km da S.Valentino

Si prega vivamente coloro che volessero usufruire di queste possibilità di prenotare quanto prima.


In questi anni l'esplosione di interesse fra i giovani per la pizzica e le tarantelle del sud ha fatto riporre nel dimenticatoio le tradizioni musicali e coreutiche di altre regioni. La famiglia del saltarello dell'Italia centrale è un patrimonio di notevole interesse storico e culturale. In quest'area l'Abruzzo occupa un ruolo di assoluto rilievo grazie alla diffusissima pratica dell'organetto (lu ddu' bbottë), che lo fanno essere la regione a più alta densità musicale di questo strumento, che, diffusosi solo dalla seconda metà dell'800, è entrato capillarmente in ogni angolo della regione a determinare gusti, ritmi e timbri della musica di tradizione locale.

L'Abruzzo è, per fortuna, una delle regioni italiane più esplorate dall'investigazione etnografica sin dalla fine del XIX sec.; basti qui ricordare i nomi dei folkloristi noti e meno noti (De Nino, Finamore, Lupinetti, Giammarco, Giancristofaro, Di Nola, Gandolfi, Di Virgilio, ecc.) che hanno lasciato preziose testimonianze di canti, proverbi, usanze, feste e rituali. Ma anche sotto l'aspetto etnocoreutico la nostra ricerca prosegue da oltre 24 anni, tale lavoro di scoperta e di documetazione audiovisiva permette oggi di acquisire e conoscere un ingente patrimonio di suoni e di balli, che lascia solo supporre quanta ricchezza culturale tradizionale l'Abruzzo avesse nei suoi tanti comuni dislocati su un territorio variamente conformato tra costa, valli, ampia fascia collinare e alte catene montuose e altipiani interni.

La vivacità e l'energia che la saltarella abruzzese o altri balli della regione trasmettono non hanno nulla da invidiare ai balli cugini delle regioni meridionali, che come l'Abruzzo, hanno costituito un mondo culturalmente omogeneo grazie all'appartenenza per secoli allo stesso Regno delle Due Sicilie e ad una similare storia civile.

Il Festival della Majella si vuole connotare sin dal suo nascere per la profonda corrispondenza col territorio. Sta proprio nel legame con le radici culturali locali la specificità di questa festa-evento: gli anziani insieme ai giovani del luogo nel profondo piacere dello stare insieme tra vino, buone mangiate, chiacchiere scherzose, discorsi seri, suonate, cantate e ballate. La festa della Majella si rivolge soprattutto ad un pubblico abruzzese desideroso di riscoprire le proprie radici e gli umori culturali di una terra antica, alla ricerca di una nuova sintesi fra passato e futuro. E la Majella, questa maestosa madre-montagna è pronta a farsi fare il solletico dai salti dei suoi ballatori di saldarellë.

Il Festival è un nuovo crocevia per la musica tradizionale delle regioni centrali coperte dalle varie forme di saltarello, durante le sue giornate si esibiranno singoli suonatori e gruppi abruzzesi e delle regioni limitrofe: Molise, Lazio, Umbria e Marche. Si confronteranno canti lirici, narrativi, religiosi, amorosi, allusivi, di questua, di serenata e di lotta, nonché musiche strumentali da ballo (saltarelli, ballarelle, sciottë, quadriglie, lavanderine, ballinsei, ecc.).

TARANTA
Associazione Culturale Tradizioni Popolari
Via degli Alfani, 51 - 50121 FIRENZE (Italia)
Tel+
fax: +39 055-295178 - Mob. +39 347-5000000
scribe - email

Per inviare contributi: c/cp 26456509 intestato a
Choreola, via Alfani, 51 - 50121 Firenze
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