Laboratorio Danza Popolare
Firenze

Corsi annuali e seminari intensivi sui balli della tradizione italiana
Programma ott. 2007 - maggio 2008

PROGRAMMA 2005-2006
PROGRAMMA 2006-2007
Breve storia del
Laboratorio fiorentino
Gli insegnanti
curricula, profilo professionale

Laboratorio di Danza Popolare di Firenze
Anno XXXI

Programma delle attività 2007-2008

In collaborazione con il Comune di Firenze
(Quartiere 1 - Centro storico)

Palestra Scuola Media “Machiavelli” in P.za de' Nerli n. 2, (quartiere S. Frediano) - Firenze

Ogni lunedì sera dalle 21 alle 23

(dal 1 ottobre 2007 al 27 maggio 2008).

SCUOLA DI BALLO & MUSICA POPOLARE

CORSO DI BALLI TRADIZIONALI

In tempi di maggior sensibilità sociale per il patrimonio immateriale della tradizione popolare, il nostro lavoro continua come sempre sul piano della scientificità etnografica e della rigorosa filologia delle fonti. Riparte come ogni anno il più antico dei corsi di danza popolare nati in Italia (XXXI anno di vita). Si torna al corso unico di danza diviso in cicli e sezioni: 3 cicli e 6 sezioni, per offrire campi tematici e gradi diversi di difficoltà.
- FESTE DA BALLO a fine ciclo: con musica dal vivo presso la stessa sede.
- VIDEO inediti di ricerca etnocoreutica in apposite finestre teoriche ritagliate durante le lezioni pratiche.

PROGRAMMA

- 1° e 8 ottobre: Lezioni introduttive gratuite con balli popolari di gruppo.

- I CICLO: (dal 15 ott. al 10 dic. 2007)
- Sezione 1: Balli del Piemonte occitano (4 incontri). Dalla Val Varaita curento, gigo, boureo vejo, tresso, countradanso, boureo de S. Martin, ecc. [Inss. Biagi, Castagna].
- Sezione 2: Balli della Maremma toscana (5 incontri). Balli poco noti e particolari di una terra di transumanza stagionale (trescone, sciotis, sor Cesare, punta e tacco, galletta, ballo del riccio, tarantella, ecc.). [Inss. T. Biagi e P. Gala].

- II CICLO: (dalla Befana a Pasqua 2008)
- Sezione 3: Puglia: pizzica pizzica e tarantella di Carpino (4 incontri). Vari esempi di pizzica della Puglia meridionale tratti dalla tradizione e la tarantella di un paese del Gargano divenuto meta di numerose ricerce etnomusicali nelle sue forme originali. [Inss. T. Biagi, D. Cavallone e P. Gala].
- Sezione 4: Abruzzo: la spallata (5 incontri). Vari esempi di un’ampia famiglia etnocoreutica scoperta nei primi anni ‘80 dall’etnocoreologo Gala, eseguiti in cerchio, a contraddanza e a file contrapposte. [Inss. P. Gala e T. Miniati].

- III CICLO: (da Pasqua a fine maggio 2008)
- Sezione 5: Balli sardi (4 incontri). Come sempre non poteva mancare nell’antologia di balli tradizionali italiani uno sguardo sul repertorio di un unico paese della montagna barbaricina (passu torrau, ballu ‘e trese). [Ins. Maurizio Loi]
- Sezione 6: Balli romagnoli (4 incontri).I balli staccati precedenti il “liscio” romagnolo: manfrina, saltarello, russiano, sciotis, trescone, ecc. [Inss. T. Biagi, M. Castagna].

DOVE?
Palestra della Scuola Media "Machiavelli" - Piazza de' Nerli 2, FIRENZE (zona S. Frediano, Oltrarno).

QUANDO?
Ogni lunedì sera: dalle h. 21 alle h. 23. Ciascuna lezione dura 2 ore. Primo incontro il 1° ottobre. Inizio del corso il 15 ottobre 2007.

COME ARRIVARCI?
dalla stazione S. M. Novella a piedi (10 minuti); oppure bus: 6, 11, 12, D, 17, 26, 27, 36 e 37.

SCUOLA DI MUSICA POPOLARE

Corso di organetto a 2 e 8 bassi: con Mario De Carlo (tarantelle lucane).
Corso di tamburello con Rocco Zecca del gruppo "Bizantina" (pizzica salentina)

I partecipanti devono munirsi dello strumento corrispondente.

INFO per i corsi di musica: 333-7299460 Mario

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CONVERSAZIONI, INCONTRI CON LA TRADIZIONE
Le forme espressive della tradizione popolare apprese in un corso cittadino sono imitazioni, anche se hanno la funzione di riflessione culturale e di conoscenza di un mondo in via di trasformazione. Crediamo che sia importante incontrare direttamente le persone ed i contesti originari per una migliore comprensione del mondo contadino. Per questo all'interno dei vari cicli troveremo degli spazi per vedere filmati etnografici, dibattere temi antropologici, incontrare depositari e ricercatori della tradizione e riflettere sulla cultura popolare.

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SEMINARIO DI BALLI DELLA CORSICA
Firenze, 12-13 aprile 2008

Una finestra sui balli di un’isola vicina e pur così ignota: storicamente e culturalmente italiana, la Corsica praticava molti balli provenienti dalla Toscana e dalla Liguria. Insegna il ricercatore B. Pazzoni.

CALENDARIO ATTIVITÀ

01/10/07 h. 21-23 serata introduttiva gratuita
08/10/07
h. 21-23 serata introduttiva gratuita

PRIMA SERATA: MUSICA
h. 19,30-21,00

15/10 laboratorio di musica
22/10 laboratorio di musica

29/10 laboratorio di musica
05/11 laboratorio di musica
12/11 laboratorio di musica
19/11 laboratorio di musica
26/11
laboratorio di musica
03/12
laboratorio di musica
10/12
laboratorio di musica
17/12
laboratorio di musica
7/1/07 corsi di musica
14/01 corsi di musica
21/01 corsi di musica
28/01 corsi di musica
04/02 corsi di musica
11/02 corsi di musica
18/02
corsi di musica
25/02
corsi di musica
03/03
corsi di musica
10/03
corsi di musica
17/03
corsi di musica
31/03
corsi di musica
07/04 laboratorio
14/04 laboratorio
21/04 laboratorio
28/04 laboratorio
05/05 laboratorio
12/05 laboratorio
19/05 laboratorio
26/05 laboratorio

SECONDA SERATA: DANZA
h. 21-23

15/10 balli piemontesi occ.
22/10 balli piemontesi occ.
29/10 balli piemontesi occ.
05/11 balli piemontesi occ.
12/11 balli maremmani
19/11 balli maremmani
26/11 balli maremmani
03/12 balli maremmani
10/12 balli maremmani
17/12 FESTA DA BALLO
7/1/08 balli pugliesi
14/01 balli pugliesi
21/01 balli pugliesi
28/01 balli pugliesi
04/02 FESTA DA BALLO
11/02 spallata abruzzese
18/02 spallata abruzzese
25/02 spallata abruzzese
03/03 spallata abruzzese
10/03 spallata abruzzese
17/03 FESTA DA BALLO
31/03 ballos sardos
07/04 ballos sardos
14/04 ballos sardos
21/04 ballos sardos
28/04 balli romagnoli
05/05 balli romagnoli

12/05 balli romagnoli
19/05 balli romagnoli
26/05 FESTA DA BALLO

CALENDARIO DELLE FESTE

sempre presso la Palestra della Scuola Media Machiavelli con musica popolare dal vivo e registrata.

1/10/07  8/10/07  17/12/07
 4/02/08 in maschera  17/03/08  26/05/08

INFORMAZIONI

Per partecipare alle attività didattiche bisogna iscriversi all'Ass. Taranta (quota associativa 15 euro) e alla UISP (8,50 euro con copertura assicurativa). Gli introiti dei corsi sono destinati a coprire le spese di ricerca e di pubblicazione della rivista “Choreola” e della collana discografica "Ethnica".

Segreteria:
Associazione Culturale Taranta
Via Alfani, 51 - 50121 - Firenze
Tel.: 055-295178 (+ fax) - 347-5000000

INFORMAZIONI E TARIFFE
Tel. in Associazione: 055-295178
oppure 347-5000000.
oppure scrivere una email:

Le iscrizioni si prendono direttamente nella palestra sede delle lezioni all'inizio di ogni lezione

Gli insegnanti di danza popolare
Pino Gala
Tamara Biagi
Tiziana Miniati
Massimo Castagna
Danila Cavallone


BREVE STORIA
DEL LABORATORIO FIORENTINO DI DANZA POPOLARE

Nella primavera del 1978 parte a Firenze una prima esperienza di insegnamento di balli popolari francesi ad opera di Nelly Quette. Da novembre 1978 a maggio 1979 un vero e proprio "Atelier" strutturato e ricco di iniziative e di repertori viene organizzato da elementi di alcuni gruppi di musica popolare operanti a Firenze (Veronique Chalot, La Puddica, Whisky Trail, Kalenda Maia, Gruppo di musica sarda): il progetto viene chiamato "Spazio C" ed è ospitato nell'ampia sala del Poggetto gestito dalla FLOG (Federazione Lavoratori Officine Galileo), che diventerà presto "Centro Flog Tradizioni Popolari". Lo "Spazio C" propone all'ampio movimento di interesse per la cultura popolare di Firenze cicli di balli di aree diverse, conferenze, dibattiti, feste e concerti: balli occitani e bretoni (ins. Nelly Quette), pizzica e tammurriata (ins. Pino Rocca), balli sardi (ins. Stefano Zanda e Davide Peddio), balli irlandesi (ins. Giulia Lorimer e Daniele Craigheand), danze rinascimentali (ins. Giovanna e Giulia Sparapani, Marco Scala) vengono proposti in un ricco calendario. Il progetto si ripete anche per l'anno 1979-1980. Nel settembre del 1979 parte a cura del Centro FLOG Tradizioni Popolari la rassegna di "Musica dei Popoli", il prestigioso festival di musica popolare del mondo, in collegamento con i principali Istituti di Etnomusicologia d'Europa. Nei mesi estivi nasce ogni giovedì sera (tra il 1979 e il 1982) la consuetudine delle feste spontanee da ballo in Piazza S. Spirito, luogo adottato dal movimento studentesco fiorentino.

Nell'autunno del 1980 viene costituito in collaborazione con l'ARCI il Centro "La Radice" presso la Casa della Cultura: i balli del sud d'Italia vengono affidati all'insegnamento di Pino Gala e Tamara Biagi (che avevano avviato già dal 1979 una ricerca sul campo che sarebbe diventata la principale esperienza del settore), le danze occitane a C. Libertini e C. Cesaroni, i balli irlandesi a Giulia Lorimer e i balli sardi a Stefano Zanda. Concerti e un Laboratorio carnevalesco arricchiscono la programmazione culturale.

L'autunno del 1982 vede il ritorno del Laboratorio negli spazi del Centro Flog, si riducono i finanziamenti e il numero degli operatori. Restano a guidare le attività didattiche C. Cesaroni e P. Gala, curando rispettivamente le danze straniere il primo e quelle italiane il secondo. Nel 1986 la Flog non era più interessata ad ospitare i corsi didattici; T. Biagi e P. Gala trasferiscono il corso "italiano" presso la Casa del Popolo "Tornabuoni" e fondano nel febbraio del 1987 l'Ass. Cult. "Taranta", che assumerà da allora in poi il compito di continuare la storia del Laboratorio di Danza Popolare di Firenze, specializzandolo in ricerca, studio e riproposta di danze popolari italiane, organizzando cicli didattici annuali, molti seminari con ricercatori o portatori della tradizione (Placida Staro, Ambrogio Sparagna, Peppino Palimodde, Totore Chessa, Gianni Mereu, Domenico Grossu, Stefania Solinas, Giampiero Boschero, Silvio Peron, Marisa Dogliotti, Dario Marusic, Guglielmo Pinna), feste al chiuso, animazioni di piazza e osservazioni di gruppo di feste tradizionali. La sede dei corsi nel 1990-91 passa alla Casa del Popolo d'Oltrarno (Via S. Agostino); nel 1991-92 viene tentata una riunificazione col settore di danze estere di Cesaroni presso la C.d.P. "Il Progresso", che non ha dato buoni esiti; nello stesso anno il Quartiere 1 (Centro Storico) offriva la sala delle ex-Leopoldine per un corso di balli popolari italiani. Da allora si è rafforzata la collaborazione con il Comune di Firenze, l'Ass. Taranta garantisce la partecipazione a rassegne estive cittadine come "Vivi lo Sport" e "Vivi lo Sport nel tuo verde". Dopo gli anni delle "Leopoldine", la sede del Laboratorio dal 1994-95 è la palestra della Scuola Media "Machiavelli" in pieno quartiere S. Frediano, il più fiorentino di Firenze. Dal 1996 i corsi sono affiliati alla UISP Lega Danza e dal 2001 al Conseil International de la Danse dell'UNESCO. Numerose le collaborazioni con demo-etno-antropologi, con altri comuni (Figline Valdarno, Arezzo, Prato, Calenzano, Dicomano, Siena, Pisa, ecc.) con le scuole di ogni ordine e grado, con le Università e con altre Associazioni culturali, teatrali e sportive.

Migliaia di fiorentini, centinaia di forestieri e decine di stranieri sono passati fra balli, sudori, amori, passioni, intese e contrasti nel Laboratorio di danza, questo è stata sede di conoscenza e di specializzazione del folklore a Firenze. La ricchezza di gruppi di musica popolare degli anni '80 (Caterina Bueno, Riccardo Marasco, i Cartacanta, la Puddica, i Pupi e Fresedde, l'Argia, i Whisky Trail, Veronique Chalot, il gruppo sardo di Davide Peddio, il trio Argia di musica sarda di Alberto Balìa, il gruppo kurdo, il gruppo di musica latino-americano, Gisella Alberto, Riccardo Tesi, ecc.) è andata via via disperdendosi ed oggi Firenze accusa una difficiltà di emersione da parte di etnofili e appassionati di musica e danza tradizionale.

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TARANTA
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Via degli Alfani, 51 - 50121 FIRENZE (Italia)
Tel+
fax: +39 055-295178 - Mob. +39 347-5000000
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Per inviare contributi: c/cp 26456509 intestato a
Choreola, via Alfani, 51 - 50121 Firenze
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