Laboratorio Danza Popolare
Firenze

Corsi annuali e seminari intensivi sui balli della tradizione italiana
Programma ott. 2005 - maggio 2006

PROGRAMMA 2002-2003
Repertorio dei balli, le feste, gli stages
Breve storia del
Laboratorio fiorentino
Gli insegnanti
curricula, profilo professionale

Laboratorio di Danza Popolare di Firenze
Anno XXIX
Programma delle attività 2005-2006

In collaborazione con il Comune di Firenze (Quartiere 1 - Centro storico)

Palestra Scuola Media “Machiavelli” in P.za de' Nerli n. 2, (quartiere S. Frediano) - Firenze
Ogni lunedì sera
(dal 17 ottobre 2005 al 30 maggio 2006):
- 1° turno in prima serata: dalle 19,30 alle 21,30
- 2° turno in seconda serata: dalle 21 alle 23

SCUOLA DI BALLO & MUSICA POPOLARE

CORSO DI BALLI TRADIZIONALI

Riparte come ogni anno il più antico dei corsi di danza popolare nati in Italia (XXIX anno di vita). Il taglio di quest'anno si presenta molto originale nella strutturazione delle lezioni e del programma:
- due turni di 2 ore ciascuno con programmi differenziati
- lezione teorica con proiezioni video in comune con gli allievi dei due corsi (dalle h. 21 - alle h. 21,30)
- balli ottocenteschi: il programma riproduce la distribuzione dei balli tradizionali dell’Italia risogimentale, frutto delle dinamiche e dei contesti socio-culturali dell’epoca
- tre sezioni differenziate in seconda serata, intercalate da feste da ballo, per venire incontro ai diversi campi e gradi di interesse dei partecipanti.

BALLI DELL’ITALIA RISORGIMENTALE

- Lezioni introduttive (a ottobre): la quadriglia.
- I SEZIONE: Balli dello Stato della Chiesa (6 incontri + 1 festa).
Viaggio fra le danze delle regioni papaline: furlana spaccata, linea di Garibaldi, ballindodici (Umbria), saltarello e ballinsei (Marche), saltarello, sotice (Romagna) galoppa e manfrina (Emilia).
- II SEZIONE: Balli del Granducato di Toscana e del Regno di Sardegna (6 incontri: 10 gen. - 14 mar. + 1 festa). Dalla Toscana provengono trescone, galletta. giga marina, sciotis, ballo dell’ahimè; dalla Sardegna preleviamo arciu, arciu antigu e curre curre.
- III SEZIONE: Balli del Regno delle Due Sicilie (6 incontri: 6 mar. - 10 apr.). Tra i tanti balli dello Stato borbonico saranno insegnati solo due repertori alquanto complessi e impegnativi: le varie forme della tarantella di Montemarano (AV) e la saltarella del Teramano.
+ Corso di pizzica pizzica: varie forme tradizionali del Salento e dell’area della Murgia dei trulli (4 incontri dal 7 al 28 nov. 2005 in prima serata).
+ Corso di tarantella d’Aspromonte: lezioni specialistiche di livello avanzato (6 incontri: dal 6 mar. al 10 apr.)

DOVE?
Palestra della Scuola Media "Machiavelli" - Piazza de' Nerli 2, FIRENZE (zona S. Frediano, Oltrarno).

QUANDO?
Ogni lunedì sera. Primo turno: dalle h. 19,30 alle h. 21,30. Secondo turno: dalle h. 21 alle h. 23. Ciascuna lezione dura 2 ore. Inizio del corso il 17 ottobre 2005. Dalle 21 alle 21,30 video etnografici e dibattiti con gli allievi dei due corsi insieme.

COME ARRIVARCI?
dalla stazione S. M. Novella a piedi (10 minuti); oppure bus: 6, 11, 12, D, 17, 26, 27, 36 e 37.

SCUOLA DI MUSICA POPOLARE

Corso di organetto a 2 bassi
insegnante: Mario Antonio De Carlo (repertorio di tarantelle).
Corso di tamburello
insegnanti: Antonio Gambale (tarantella di Montemarano - AV) Rocco Zecca (pizzica salentina)
Eventuali incontri di canto popolare (a partecipazione libera).

I partecipanti devono munirsi dello strumento corrispondente.

CONVERSAZIONI, INCONTRI CON LA TRADIZIONE
Le forme espressive della tradizione popolare apprese in un corso cittadino sono imitazioni, anche se hanno la funzione di riflessione culturale e di conoscenza di un mondo in via di trasformazione. Crediamo che sia importante incontrare direttamente le persone ed i contesti originari per una migliore comprensione del mondo contadino. Per questo abbiamo collocato ogni sera del corso una mezz'ora tutti insieme per vedere filmate, dibattere temi antropologici, riflettere sulla tradizione.

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SEMINARIO DI BALLI DELLA CORSICA
Firenze, (data da fissare nella primavera del 2006

CALENDARIO ATTIVITÀ

17/10/05 h. 21-23 serate introduttive: quadriglia
24/10
h. 21-23 serate introduttive: quadriglia

PRIMA SERATA
h. 19,30-21,30

07/11 pizzica pizzica
14/11
pizzica pizzica
21/11
pizzica pizzica
28/11
pizzica pizzica
05/12
corsi di musica
12/12
corsi di musica
19/12
festa da ballo
9/1/06
corsi di musica
16/01
corsi di musica
23/01
corsi di musica
30/01
corsi di musica
06/02
corsi di musica
13/02
corsi di musica
20/02
festa da ballo
(in maschera)
06/03
tarantella reggitana
13/03
tarantella reggitana
20/03
tarantella reggitana
27/03
tarantella reggitana
03/04
tarantella reggitana
10/04
tarantella reggitana

SECONDA SERATA
h. 21-23

07/11 balli “papalini”
14/11
balli “papalini”
21/11
balli “papalini”
28/11
balli “papalini”
05/12
balli “papalini”
12/12
balli “papalini”
19/12
festa da ballo
9/1/06
balli d’i Granducato
16/01
balli d’i Granducato
23/01
balli d’i Granducato
30/01
balli d’i Granducato
06/02
ballos sardos
13/02
ballos sardos
20/02
festa da ballo
(in maschera)
06/03
balli borbonici
13/03
balli borbonici
20/03
balli borbonici
27/03
balli borbonici
03/04
balli borbonici
10/04
balli borbonici

08/05 h. 21-23 laboratorio d’animazione
15/05
h. 21-23 laboratorio d’animazione
22/05
h. 21-23 laboratorio d’animazione
29/05
festa da ballo finale


INFORMAZIONI

Per partecipare alle attività didattiche bisogna iscriversi all'Ass. Taranta (quota associativa 15 euro) e alla UISP (8 euro con copertura assicurativa). Gli introiti dei corsi sono destinati a coprire le spese di ricerca e di pubblicazione della rivista “Choreola” e della collana discografica "Ethnica".

Segreteria:
Associazione Culturale Taranta
Via Alfani, 51 - 50121 - Firenze
Tel.: 055-295178 (+ fax) - 347-5000000

INFORMAZIONI E TARIFFE

Tel. in Associazione: 055-295178
oppure 347-5000000.

oppure scrivere una email:

Le iscrizioni si prendono direttamente nella palestra sede delle lezioni all'inizio di ogni lezione

Gli insegnanti di danza popolare

(scheda in allestimento)


BREVE STORIA
DEL LABORATORIO FIORENTINO DI DANZA POPOLARE

Nella primavera del 1978 parte a Firenze una prima esperienza di insegnamento di balli popolari francesi ad opera di Nelly Quette. Da novembre 1978 a maggio 1979 un vero e proprio "Atelier" strutturato e ricco di iniziative e di repertori viene organizzato da elementi di alcuni gruppi di musica popolare operanti a Firenze (Veronique Chalot, La Puddica, Whisky Trail, Kalenda Maia, Gruppo di musica sarda): il progetto viene chiamato "Spazio C" ed è ospitato nell'ampia sala del Poggetto gestito dalla FLOG (Federazione Lavoratori Officine Galileo), che diventerà presto "Centro Flog Tradizioni Popolari". Lo "Spazio C" propone all'ampio movimento di interesse per la cultura popolare di Firenze cicli di balli di aree diverse, conferenze, dibattiti, feste e concerti: balli occitani e bretoni (ins. Nelly Quette), pizzica e tammurriata (ins. Pino Rocca), balli sardi (ins. Stefano Zanda e Davide Peddio), balli irlandesi (ins. Giulia Lorimer e Daniele Craigheand), danze rinascimentali (ins. Giovanna e Giulia Sparapani, Marco Scala) vengono proposti in un ricco calendario. Il progetto si ripete anche per l'anno 1979-1980. Nel settembre del 1979 parte a cura del Centro FLOG Tradizioni Popolari la rassegna di "Musica dei Popoli", il prestigioso festival di musica popolare del mondo, in collegamento con i principali Istituti di Etnomusicologia d'Europa. Nei mesi estivi nasce ogni giovedì sera (tra il 1979 e il 1982) la consuetudine delle feste spontanee da ballo in Piazza S. Spirito, luogo adottato dal movimento studentesco fiorentino.

Nell'autunno del 1980 viene costituito in collaborazione con l'ARCI il Centro "La Radice" presso la Casa della Cultura: i balli del sud d'Italia vengono affidati all'insegnamento di Pino Gala e Tamara Biagi (che avevano avviato già dal 1979 una ricerca sul campo che sarebbe diventata la principale esperienza del settore), le danze occitane a C. Libertini e C. Cesaroni, i balli irlandesi a Giulia Lorimer e i balli sardi a Stefano Zanda. Concerti e un Laboratorio carnevalesco arricchiscono la programmazione culturale.

L'autunno del 1982 vede il ritorno del Laboratorio negli spazi del Centro Flog, si riducono i finanziamenti e il numero degli operatori. Restano a guidare le attività didattiche C. Cesaroni e P. Gala, curando rispettivamente le danze straniere il primo e quelle italiane il secondo. Nel 1986 la Flog non era più interessata ad ospitare i corsi didattici; T. Biagi e P. Gala trasferiscono il corso "italiano" presso la Casa del Popolo "Tornabuoni" e fondano nel febbraio del 1987 l'Ass. Cult. "Taranta", che assumerà da allora in poi il compito di continuare la storia del Laboratorio di Danza Popolare di Firenze, specializzandolo in ricerca, studio e riproposta di danze popolari italiane, organizzando cicli didattici annuali, molti seminari con ricercatori o portatori della tradizione (Placida Staro, Ambrogio Sparagna, Peppino Palimodde, Totore Chessa, Gianni Mereu, Domenico Grossu, Stefania Solinas, Giampiero Boschero, Silvio Peron, Marisa Dogliotti, Dario Marusic, Guglielmo Pinna), feste al chiuso, animazioni di piazza e osservazioni di gruppo di feste tradizionali. La sede dei corsi nel 1990-91 passa alla Casa del Popolo d'Oltrarno (Via S. Agostino); nel 1991-92 viene tentata una riunificazione col settore di danze estere di Cesaroni presso la C.d.P. "Il Progresso", che non ha dato buoni esiti; nello stesso anno il Quartiere 1 (Centro Storico) offriva la sala delle ex-Leopoldine per un corso di balli popolari italiani. Da allora si è rafforzata la collaborazione con il Comune di Firenze, l'Ass. Taranta garantisce la partecipazione a rassegne estive cittadine come "Vivi lo Sport" e "Vivi lo Sport nel tuo verde". Dopo gli anni delle "Leopoldine", la sede del Laboratorio dal 1994-95 è la palestra della Scuola Media "Machiavelli" in pieno quartiere S. Frediano, il più fiorentino di Firenze. Dal 1996 i corsi sono affiliati alla UISP Lega Danza e dal 2001 al Conseil International de la Danse dell'UNESCO. Numerose le collaborazioni con demo-etno-antropologi, con altri comuni (Figline Valdarno, Arezzo, Prato, Calenzano, Dicomano, Siena, Pisa, ecc.) con le scuole di ogni ordine e grado, con le Università e con altre Associazioni culturali, teatrali e sportive.

Migliaia di fiorentini, centinaia di forestieri e decine di stranieri sono passati fra balli, sudori, amori, passioni, intese e contrasti nel Laboratorio di danza, questo è stata sede di conoscenza e di specializzazione del folklore a Firenze. La ricchezza di gruppi di musica popolare degli anni '80 (Caterina Bueno, Riccardo Marasco, i Cartacanta, la Puddica, i Pupi e Fresedde, l'Argia, i Whisky Trail, il gruppo kurdo, il gruppo di musica latino-americano, Gisella Alberto, Riccardo Tesi, ecc.) è andata via via disperdendosi ed oggi Firenze accusa una difficiltà di emersione da parte di etnofili e appassionati di musica e danza tradizionale.

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TARANTA
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fax: +39 055-295178 - Mob. +39 347-5000000
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Per inviare contributi: c/cp 26456509 intestato a
Choreola, via Alfani, 51 - 50121 Firenze
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