Seminari ed eventi a giro per l'Italia

Segnaliamo in questa pagina:

- corsi didattici di danza o musica tradizionale a carattere etnografico
- convegni e conferenze su temi inerenti le tradizioni popolari
- mostre e rassegne video-cinematografiche in ambito demo-etno-antropologico
- eventi vari sul folklore

I nostri soci, lettori o visitatori ci riconoscono una certa serietà scientifica e affidabilità anche nel consigliare eventi cui partecipare. Cercheremo di tenere aggiornata questa pagina, sperando nelle tempestive segnalazioni altrui.

Si tratta di iniziative organizzate dalla nostra Associazione o da altri Enti. Pur nella loro sentiticità, gli annunci riportano dei riferimenti telefonici o di web a cui potersi rivolgere per ulteriori informazioni.

Il nostro sito non è responsabile di eventuali cambiamenti dei programmi segnalati. Si consiglia di contattare sempre prima gli organizzatori.


LA TARANTELLA
di Montemarano

MILANO 23 e 24 gennaio 2010

SEMINARIO INTENSIVO E DI SPECIALIZZAZIONE SULLA TARANTELLA DI MONTEMARANO

presso la sede dell'Associazione Olinda,

nell'Ex-ospedale psichiatrico Paolo Pini,
Via Ippocrate 45, zona Affori

organizzazto dell'Associazione "Briganti" organizza il IV seminario in collaborazione con il Centro Studi di danza etnica "Ass. Taranta" di Firenze.

PROGRAMMA

Sabato 23 gennaio 2010
- h. 14,30-15,30: Conferenza: Un carnevale danzato
- h.15,30-18,30: Lezione pratica: tarantella processionale e tarantella in cerchio.

Domenica 24 gennaio 2010
- h. 10.30-11: Visione di filmati documentari
- h. 11-14,30: Lezione pratica: tarantella a due coppie e in coppia singola.

Montemarano è un paese dell'alta Irpinia, provincia di Avellino in Campania. La peculiarità e la fama di questo paese sono legate soprattutto al suo carnevale e all'attaccamento che questa comunità ha per la propria tarantella. Nei tre giorni finali del carnevale il carnevale è vissuto soprattutto dalle varie “mascarate”che danzano per lunghe ore per le vie principali del paese una frenetica e garbata tarantella professionale. Mascheramenti, travestimenti, lancio di confetti, piccole invenzioni ambulanti, bevute e grida di eccitazione fanno da contorno al ballo. I montemaranesi vengono considerati dai paesi limitrofi come gente pazza per la propria tarantella. In realtà la loro danza si rivela resistente alle trasformazioni socio-culturali degli ultimi decenni, ma capace anche di micromutarsi e rispettare i canoni di appartenenza comunitaria.
Le forme della tarantella montemaranese sono di quattro tipologie diverse, che prevedono relative coreografie: tarantella processionale, tarantella in cerchio, tarantella a quattro e tarantella in coppia.
Lo studioso che più ha analizzato dal 1981 in poi forme, contesti culturali e funzioni socio-antropologiche di questo ballo è l'etnocoreologo Pino Gala; egli illustrerà nel seminario molti degli aspetti specifici che fanno da contorno al carnevale e alla pratica della tarantella a Montemarano e in Irpinia. Verranno proiettati documentari inediti sul carnevale e sulla tarantella montemaranese.
[I partecipanti sono pregati di munirsi per il ballo di “castagnole” di tipo campano]

Docenti: Pino Gala e Sabina Gala

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Mail: infobriganti@yahoo.it, alessia.cattaneo@gmail.com
Tel. Alessia:.340.3782824


TRADIZIONI & TRADIMENTI
Due giornate di studio teorico-pratico
sulle danze folkloriche del Lazio


Roma, 19 e 20 dicembre 2009
Centro di Danza Mimma Testa
Via San Francesco di Sales 14

L'Associazione Centro di Danza Mimma Testa, con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio e la collaborazione della UISP
organizza due giornate di studio teorico-pratico su alcuni balli popolari del Lazio quali la Saltarella dell'Alta Sabina e la Ballarella dell'area degli Ausoni.

PROGRAMMA

Sabato 19 dicembre
h. 14.30 - 16.30: INCONTRO DI STUDIO:
a cura dell'etnocoreologo Prof. Giuseppe Gala, con relazioni e tavola rotonda, e con proiezione di documenti cinematografici realizzati per l'occasione dal Prof. Francesco De Melis, compositore, antropologo e cineasta-etnologo. Ingresso gratuito.

h. 17.00 - 20.00: SEMINARIO DI DANZA POPOLARE. Lezione didattica sulla Saltarella dell'Alta Sabina.
Docenti: Pino Gala e Tamara Biagi, ricercatori etnocoreologi.

Domenica 20 dicembre
h. 10.00 - 13,30: SEMINARIO DI DANZA POPOLARE. Lezione didattica sulla Ballarella dell'area Minturnese. Docenti: Pino Gala e Tamara Biagi.
Al termine della giornata di domenica seguirà piccola festa di saluto con rinfresco!

Il seminario di danza popolare, aperto a tutti, avrà un costo di 40,00 euro. Sono previste riduzione per studenti e tesserati UISP.

Le giornate si terranno presso il Centro di Danza Mimma Testa a Roma in Via San Francesco di Sales 14.

Per iscrizioni e informazioni:
tel. 06 6869330
Email: centrodanzamimmatesta@yahoo.it.


Corso di Formazione e aggiornamento

per tecnici e operatori di attività motorie per anziani

BALLI TRADIZIONALI DEL SUD
NELL'ETÁ ADULTA E ANZIANA


Mormanno (CS), Centro di Formazione
UISP 12 -14 Marzo 2010


PROGRAMMA

Venerdi_ 12 marzo 2010: ore 17,00-21,00
Sabato 13 marzo 2010: ore: 08,30-13,30 e ore: 15,00-21.00
Domenica 14 marzo 2010: ore: 08,30-13,00
- 3 ore teoriche: in cui saranno trattati i contesti culturali di provenienza dei balli inprogramma, le informazioni storiche delle danze e istruzioni di metodologia di insegnamento dei balli nell'ambito della terza età.
-17 ore di tecnica coreutica: in cui vengono spiegati e appresi le danze in programma e vengono impartite suggerimenti di metodologia didattica specialistica.

o presentazione del mondo culturale della danza di tradizione e dei contesti sociali e rituali della pratica etnocoreutica;
o visione di documentari etnografici sulle danze del sud d'Italia;
o storia della tarantella e degli altri balli oggetto del programma.

Sezione tecnica: balli della Puglia
o scotis e polka rossa del Brindisino,
o pizzica pizzica salentina,
o quadriglia barese.

Sezione tecnica: balli calabro-lucani
o tarantella in cerchio e a quattro del Pollino,
o tarantella calabrese del Cosentino e della Sila,
o polka fiorata

Sezione tecnica: balli della Campania
o tarantella in cerchio di Montemarano,
o lu belle zambitte_ dell'Irpinia,
o ballo sul tamburo dell'area vesuviana.

DOCENTI
Giuseppe M. Gala e Tiziana Miniati (ricercatori ed etocoreologi)

AVVISI
- I partecipanti avranno bisogno delle castagnette (nacchere) per danzare i balli campani.
- È obbligatoria la tessera e la copertura assicurativa UISP

COSTI DI PARTECIPAZIONE € 100,00 (compresi due pernottamenti e due cene)

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
- I versamenti per le iscrizioni dovranno essere effettuati tramite bollettino postale intestato a UISP Comitato Regionale Puglia - Via M Amoruso n. 2 - 70124 Bari c.c.postale 88460381,
- Comitato Regionale Puglia Via M. Amoruso n. 2 - 70124 Bari tel.080/9958100 - fax 080/9958090 puglia@uisp.it www.uisp.it/puglia Skype uisp-puglia

BALLI POPOLARI DELLA CORSICA

Firenze, 2010 (data da fissare)

In collaborazione con la Fonoteca Regionale di Corte.

Orario delle lezioni
Sabato
- h. 15-16: lezione teorica
- h. 16-19: lezione tecnica;
- h. 20: cena;
- h. 21-23: festa da ballo.

Domenica:
9-13: lezione di ballo (tecnica, teoria e ripetizione finale).

Danze corsicane. Una finestra sui balli di un’isola vicina e pur così ignota e ignorata nel campo demologico: storicamente e culturalmente italiana, la Corsica praticava molti balli provenienti dalla Toscana e dalla Liguria, oggi in gra parte andati in disuso. Eppure le danze corse (o "corsicane") ci danno la misura della diffusione di alcune danze della penisola.

Lezioni teoriche e pratiche tenute dall'etnomusicologo Pazzoni.

Sabato: h. 15-16: lezione teorica- h. 16-19: lezione tecnicaDomenica

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Mail (cliccare sull'icona): -
Tel. 055-295178 (pomeriggio) - 347-5000000.


TRATTURI
Laboratori di musica, danza e cultura popolare in Abruzzo

S. VALENTINO In Abruzzo Citeriore
Sala Polivalente
21 novembre 2008 - 17 aprile 2009

IV edizione: "Alle radici e allo specchio: fra Abruzzo e Regno di Napoli"


Progetto ideato da Pino Gala, organizzato dall'Ass. Cult. "Taranta" di Firenze e dalla Pro Loco di S. Valentino (PE) .


LABORATORI DI DANZA POPOLARE

I brevi laboratori di ballo si basano sulla trasmissione filologica di balli tradizionali, nel tentativo di restituire al ballo la funzione culturale, ludica e sociale.

Gli incontri monografici servono a focalizzare l'attenzione degli allievi su uno stile corporeo omogeneo.

Orario dei minicorsi: Venerdì: h. 19-23 conferenza con proiezione (la lezione si articola in una breve introduzione teorica, una prima parte pratica, in uno spuntino alimentare ed in una seconda parte pratica aperta).
Docenti: Pino Gala e Tiziana Miniati, ricercatori etnocoreologi.

- Ballarella di S. Valentino
21 novembre 2008
Le pendici settentrionali della Majella che danno verso la media Val Pescara rappresentano, secondo le conoscenze sinora acquisite dalle nostre ricerche, le propaggini più a nord della famiglia della ballarella, che si estende con forme diverse in Campania, Molise, Lazio e Abruzzo.

- Ballarella di Caramanico
12 dicembre 2008
Incerto nel nome tra ballarella e saltarella, a Caramanico arriva la tipologia di una saltarella rapida e iterativa basata su un tragitto circolare secondo le tipiche forme del modello teatino.

- La saltarella della Valle del Tavo
9 gennaio 2009
La saltarella abruzzese è in realtà una famiglia coreutica con forme molto varie. La nostra ricerca ha documentato l'esistenza di almeno 6-7 sottotipi. Nell'area tra Pescarese e Teramano vi è una variante dalle forme semplici ma molto movimentate ed energiche.

- Tre passi e denzë della val Pescara
6 marzo 2009
Balli ottocenteschi molto amati dai contadini abruzzesi, e che stanno alla base dei diffusi balli da "liscio"

- Saltarella della bassa Val di Sangro
17 aprile 2009
Ballo a "mezza piazza" o a "una piazza" con varianti di partecipazione, forma ripetitiva e affascinante che

Intendimenti

In epoca di pensiero unico e di cosmopolitismo globalizzato, la comprensione delle diversità e il recupero
del senso di identità culturale diventano processi necessari, quasi vitali. Per prepararsi a capire il presente bisogna piegarsi sulla nostra storia e le nostre radici: le differenti identità sono una ricchezza dell'umanità se le si conoscono e le si lasciano convivere, nel rispetto e la comprensione delle differenze e nell'attenzione per gli scambi e le integrazioni culturali. Abruzzesità, meridionalità, italianità possono essere termini pericolosi se assunti in maniera etnocentrica; se invece diventano un guardarsi allo specchio ed uno scavare nelle radici storiche per ritrovare se stessi, sapere chi siamo e conoscere la quotidianità vissuta nei secoli scorsi dalla nostra gente, allora anche il futuro può recuperare le cose migliori del passato. La tradizione popolare è affidata alla memoria degli anziani, essa è un insieme di saperi non scritti che spariscono per sempre insieme a loro, producendo un danno incolmabile. L'opera di ricerca etnografica tende a ricucire un quadro, a ridelineare un microcosmo rurale di cui i giovani hanno scarsa conoscenza. I laboratori di musica, ballo, espressività orale, cucina e festa, affidati alla conduzione di studiosi dei vari settori e con la presenza di alcuni anziani depositari, hanno la finalità di recuperare anche il piacere del corpo e dello stare insieme. Si continua, con questa esperienza, un percorso iniziato nel 1983 in varie forme (seminari intensivi, stages estivi, conferenze, ecc.) che ha già ottenuto molte adesioni di partecipanti e molti consensi sul piano della politica culturale del territorio. Poiché è ormai accertata la progressiva perdita di tanto sapere locale, la presente rassegna vuole contribuire a diffondere la conoscenza di alcuni aspetti della tradizione, a creare una sensibilità culturale su tematiche antropologiche ed auspicabilmente reinnestare nei luoghi d'origine forme espressive dismesse che possono convivere con la modernità.

Minicorsi, serate di intrattenimento e gruppo di ricerca

Il programma inverno-primavera 2008-09 prevede la conduzione di alcuni minicorsi di breve durata, il venerdì sera, e lo stimolo ad osservare alcune feste e rituali religiosi nella regione, al fine di allargare la percezione del significato di tradizione e non limitarlo semplicemente ad un recupero revivalistico. Obiettivo del corso è anche la creazione sul territorio abruzzese di un piccolo gruppo di ricerca sul campo, per reperire ulteriori informazioni su pratiche musicale e coreutiche ancora non toccate dalla ricerca dell'Ass. Taranta. Il gruppo di ballo dovrebbe continuare il lavoro didattico ritrovandosi bisettimanalmente per ripassare e puntualizzare le danze apprese.

Creare contatti col territorio

Il profilo della III edizione di "Tratturi" si caratterizza per una maggiore relazione con territorio. Abbiamo individuato alcuni comuni della provincia di Chieti, luoghi in passato di approfondite ricerche etnografiche, con cui stabiliremo una relazione permanente di scambio-ricerca-supporto culturale.

----------------------------------------

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
- Silvio Pascetta (Pro Loco), tel. 328-9180079 - silviopascetta@yahoo.it
- Ass. Taranta: 055-295178 (+fax) / Cell. 347-5000000
Email: (clik sulla mano sottostante)


BALLI GIOCO
DELLA TRADIZIONE
POPOLARE ITALIANA
Torino 23-24 febbraio 2008

La dimensione ludica era presente in ogni età della vita agro-pastorale, funzionava da compensazione alle fatiche, alle miserie e agli aspetti negativi della vita contadina. Anche il ballo veniva piegato al bisogno di divertimento e di passatempo piacevole e socializzante. Dalle diverse regioni italiane alcuni esempi di giochi danzati ritrovati durante 30 anni di ricerca etnocoreutica, balli sia per fanciulli che per adulti. Molti balli sono anche cantati, perché il gioco poteva fare a meno del suonatore. Ballo della lavandaia, papagnë, bello zampitto, batticulo, ballo della mela, ballo del bacio, trescone col fiasco, ballo al fiasco, ecc.

Docenti: Tamara Biagi, Giuseppe Gala, ricercatori etnocoreologi

INFORMAZIONI:
Maria Baffert, Tel. 349-1815715

Mail: mariabaffert@yahoo.it

ROMA ottobre 2006 - gennaio 2007

"PASSI E RADICI"
SEMINARI SPECIALISTICI
SUI BALLI TRADIZIONALI
DEL SUD D'ITALIA

presso la Scuola di danza "Mimma Testa",
Via S. Francesco di Sales, 14 (Trastevere)

L'Ass. "Taranta" continua il ciclo di laboratori intensivi (studio di contesti e tecniche motorie) sui balli della tradizione italiana

GLI APPUNTAMENTI

- 3-4 febbraio 2007
Balli tradizionali siciliani
Per la prima volta nella capitale e nella penisola un corso sui balli tradizionali della Sicilia, emersi da una lunga e paziente ricerca iniziata nel 1986. La visione di documenti video inediti e la pubblicazione di un apposito cd di musiche etniche siciliane saranno il fiore all'occhiello del corso. Il repertorio prevede vari scotis, contraddanze, ballittu, pirullè, ecc.
--------------

ORARIO DELLE LEZIONI
Sabato
h. 16: presentazione del corso monografico
h.16,15 - 19 lezione pratica
h.19 - 20 lezione teorica

Domenica
h. 10-13 lezione pratica

Insegnanti: Pino Gala e Tamara Biagi, ricercatori ed etnocoreologi, docenti formatori della UISP Lega Danza. I docenti, fondatori degli studi sulla danza popolare italiana, hanno prelevato direttamente dal mondo rurale sin dal 1979 i repertori che proporranno nelle loro forme originarie, così come i filmati di ricerca illustreranno. Adeguato spazio sarà dato ai dibattiti con i partecipanti.

Agli iscritti saranno date delle schede sui balli in programma.

INFORMAZIONI:
- sul programma, i balli e i curricula dei docenti: Tel.+fax: 055-295178 / 347-5000000 (Ass Taranta),
- Scuola Mimma Testa 06-6869330
oppure email a:

Piccola storia di due ricercatori a Roma.
A Roma da circa 5 lustri c'è un grande interesse per le musiche e le danze della tradizione meridionale. Una sorta di "mal del sud" pervade molti romani appassionati di folklore. Le stesse cattedre di Etnomusicologia formano esperti spesso su tematiche meridionali, fino a giungere alla diffusa "pizzicomania" degli ultimi anni.
Pino Gala ha seguito il corso di specializzazione post-laurea all'Univ. "La Sapienza" col prof. Diego Carpitella, il quale gli diede tra il 1984 al 1989 alcuni incarichi di ricerca nell'area della tarantella e del saltarello. Pino e Tamara, etnocoreologi ricercatori a tutto campo di danze tradizionali italiane, hanno mantenuto sempre un filo privilegiato con gli ambienti etnofili della capitale, conducendo in 25 anni numerose iniziative demo-antropologiche. Sul piano più prettamente scientifico ricordiamo la conferenza al primo convegno tra ricercatori al Museo etnografico di Trastevere (giugno 1981), le lezioni di etnocoreologia ai corsi universitari di etnomusicologia di Carpitella, le conferenze presso il Museo Nazionale di Arti e Tradizioni Popolari e presso la Discoteca di Stato, i corsi di aggiornamento del 1984 presso l'Accademia Nazionale di Danza per insegnanti-ballerine diplomate e altri corsi di aggiornamento per insegnanti della scuola dell'obbligo. Sul piano invece ludico e tecnico di pratica del ballo popolare i due ricercatori hanno avviato nel 1981 i corsi di danza popolare (tammurriate e saltarelle abruzzesi) del mitico Circolo "Gianni Bosio" di Via dei Volsci, l'attività didattica romana è poi continuata stabilmente dal 1983 ad oggi presso la scuola "Mimma Testa" di Stefanella Testa, fino al 1990 con la supervisione del prof. Carpitella. Nel frattempo molti altri seminari sono stati svolti in altre situazioni (presso il "Cemea" di Paola Della Camera e l'Ass. "Chiarantana") e in varie circoscrizioni e scuole. Molti insegnanti di danza popolare oggi presenti sulla "piazza" romana sono stati allievi dei due ricercatori.
Data la richiesta da parte di molti allievi di approfondire alcuni repertori coreutici e di conoscere meglio i contesti e le culture di provenienza, si è pensato di organizzare un ciclo di seminari monotematici nella capitale per elevare i livelli di vicinanza alle fonti della tradizione, per ampliare il panorama etnocoreutico italiano (spesso ridotto ai soliti balli di moda in improbabile stile urbano) e soprattutto per far conoscere anche i complessi mondi culturali che vivono dietro passi e gesti, quest'anno proponiamo una collana di incontri formativi e specialistici. I seminari saranno sempre accompagnati da documentari video di ricerca e da lezioni di antropologia della danza.



30 NOVEMBRE - 1 e 2 DICEMBRE 2007
Piedimonte Matese (Caserta)

presso :
Teatro e sale della diocesi di S.Maria Maggiore P.zza Roma n°52 Piedimonte Matese
e sala dell' Ecomuseo dell'Alto Casertano v. sala n°2 S.Potito Sannitico

“I Suoni e i Rumori del Parco”
Festival Nazionale della Ballarella
- I edizione -


L'Ente Parco del “Parco Regionale del Matese”
in collaborazione con i Centri di Educazione Ambientale
di Valle Agricola e S. Potito Sannitico
organizza:
Incontro-Confronto-Scambio
tra 4 culture unite dalla BALLARELLA


4 regioni coinvolte con la propria musica tradizionale.
Oltre a rappresentanti del Matese campano parteciperanno rappresentanti del Molise, dell'Abruzzo e del Lazio
SEMINARI, LABORATORI, CONCERTI
e tanta musica popolare con gruppi folkloristici e suonatori locali delle comunità di

Pietraroja, Cusano Mutri, Faicchio, Gioia Sannitica, S. Potito Sannitico, Piedimonte Matese, S.Gregorio Matese, S. Angelo d'Alife, Letino, Fontegreca, Valle Agricola, Prata S.


P R O G R A M M A

VENERDI 30 nov.
Pomeriggio
- Ore 15,30 : Presentazione degli Incontri e dei Laboratori
- Ore 16,00 - 18,00 LABORAORI DIDATTICI :
- LABORATORIO DI DANZA POPOLARE :
la ballarella della Majella (con Pino Gala e Tiziana Miniati)

- Ore 18,00 - 20,30 : INTERVENTI di Gruppi/Portavoci/Formazioni locali
Sera
- Ore 21,30 : MUSICANTI del PICCOLO BORGO (Molise)
- Ore 23,00 : Melasono e melacanto …esecuzioni e gruppi spontanei

SABATO 1 dic.
Mattina
- Ore 9,30 - 11,30 LABORAORI DIDATTICI :
LABORATORIO DI DANZA POPOLARE :
- ballarella e saltarello del Lazio meridionale (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
- Ore 11,30 SEMINARIO: Le danze tradizionali e l'organetto nel Fortore-
Interventi di:
Antonio Fanelli (relatore)
Salvatore Gretico (portavoce tradizionale) interventi di organetto.
Giuseppe Moffa (musicista/ricercatore)
Pomeriggio
- Ore 16,00 - 18,00 LABORATORI DIDATTICI :
LABORATORIO DI DANZA POPOLARE :
-ballarella e saltarello del Lazio meridionale- (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
LABORATORIO DI MUSICA POPOLARE :
- corso di tamburello - (con Davide Conte)
- corso di organetto - (con Massimiliano Felice)
- Ore 18,00 - 20,30 : ITERVENTI di Gruppi/Portavoci/Formazioni locali
Sera
- Ore 21,30: SALTARELLI e BALLARELLE (Ciociaria)
SALTARELLI e BALLARELLE (Monti Lepini e Agro Pontino)
- Ore 23,00 : Melasono e melacanto …esecuzioni e gruppi spontanei

DOMENICA 2 dic.
Mattina
- Ore 9,00 - 11,00 LABORAORI DIDATTICI :
LABORATORIO DI DANZA POPOLARE :
- la ballarella del Matese - (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
LABORATORIO DI MUSICA POPOLARE :
-corso di tamburello- (con Davide Conte)
-corso di organetto- (con Massimiliano Felice)
- Ore 11,00 SEMINARIO :
- La musica popolare nella Val Pescara e sulla Majella
Interventi di :
Silvio Pascetta (ricercatore): Gli strumenti ritrovati: colascione e tamburello
Massimiliano Felice (musicista) : interventi musicali all'organetto
Giuseppe Gala (antropologo della danza) La ballarella: una famiglia etnocreutica fra saltarello e tarantella-
Paolo Mazzocco (ricercatore): La ricerca di musica e danza tradizionale in Molise
- Proiezioni di video etnografici-
Pomeriggio
- Ore 16,00 - 18,00 : LABORAORI DIDATTICI:
- LABORATORIO DI DANZA POPOLARE:
-la ballarella del Matese- (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
- LABORATORIO DI MUSICA POPOLARE:
-corso di tamburello- (con Davide Conte)
-corso di organetto- (con Massimiliano Felice)
- Ore 18,00 - 20,30 : INTERVENTI di Gruppi/Portavoci/Formazioni locali
Sera
- Ore 21,30 : Nuova Orchestra SARM (Abruzzo - musica di composizione)
- Ore 23,00 : Melasono e melacanto …esecuzioni e gruppi spontanei

N.B.
Il laboratorio di organetto chiude ad un massimo di 16 iscritti.
Il laboratorio di tamburello chiude ad un massimo di 40 iscritti.
Il laboratorio di danza chiude ad un massimo di 40 iscritti.

tutti i corsisti si potranno avvalere di uno sconto di 5 euro sul prezzo di pernottamento e prima colazione presso ricezioni convenzionate
(vedi lista ricezione convenzionata)

INFORMAZIONI & ISCRIZIONI
Per maggiori informazioni su costi, laboratori, ricezione, interventi delle comunità locali ecc.

Cell. 348 9364507 Email
gmmontanaro@libero.it

http://www.myspace.com/festivaldellaballarella

Lista Ricezione Convenzionata

PIEDIMONTE MATESE
o Albergo “Hotel del Sole” -Prima colazione- S.S. 158 dir. Km 2650 - tel 0823 543028
o Albergo Penza, Piazza Roma n. 61 tel. 0823 543181 / 0823 545814 e-mail : prenotazioni@albergopenza.it sito : www.albergopenza.it
SAN POTITO SANNITCO
o Azienda “S. Cassiano” tel. 0823 911977 / 0823 912583 l'azienda offre cucina tipica e possibilità di pernotto. Produce e vende direttamente miele ed altri prodotti.
o Azienda agrituristica “L'Antica Quercia”, v. provinciale per Gioia 20 (preso vivaioCiliberti)
tel. 0823 912430 cell. 3280218174 . Cucina tipica con possibilità di pernotto.
e-mail : info@antica-quercia.it sito : www.antica-quercia.it
o “Bacco e Bivacco” v. Starze 5 - tel 0823 910669 cell. 349 6759646. Cucina tipica del Parco del Matese con alternativa di piatti Trentini. Possibilità di pernottamento (9 camere con servizi per un totale di 20 posti letto).
o Country House “Il Ruscello” di D'agostino Alberto in via Salette. Degustazione prodotti tipici del Matese. Tel . 0823 543129 cell. 3687151186 / 3477475916.
www.ilruscellodagostino.com
o “Masseria dei Monaci” v. Querce dei Monaci - tel 3334093439 - 3207122374 .
ALIFE
o Agriturismo “S.Michele” - camere (anche per disabili)- Cucina casereccia, Area pic-nic, parco giochi, fattoria, parcheggio - v. Formia - cell. 320 7717431 / 328 1486409.


CARPINO FOLK FESTIVAL 2009

“SUONI DI PASSI” - Laboratori didattici

FESTAFESTA - Musica e tarantelle tra vicoli e piazze

Carpino 2 agosto - 5 agosto 2008

CORSO DI BALLO POPOLARE
PUGLIA-MARCHE andata e ritorno
Musiche e balli tradizionali di due grandi civiltà del centro-sud

Antropologia della danza e della musica: prof. Pino Gala
Tecnica del ballo: Pino Gala e Tamara Biagi.
Durata totale: 17 ore

Il laboratorio didattico di Carpino è una preziosa occasione di confronto tra culture del Sud. Quest'anno Puglia e Marche si incontrano e si confrontano: realtà apparentemente distanti, una borbonica e l'altra papalina, una di tarantelle e l'altra di saltarelli. A fare da trait-d'union il Mare Adriatico e i contatti marinareschi e pastorali. Sul piano musicale è il tamburello il forte punto di contatto, le tecniche usate per suonarlo sono molto simili. Nella prima terra domina la chitarra battente, nell'altra l'organetto ha sostituito dall'800 violino e violone.
Repertorio: tarantella di Carpino, S. Giovanni Rotondo e Ischitella, valzer fiorato, saltarelli del Piceno e castellana della Val del Chienti (Macerata)..

CORSI DI MUSICA POPOLARE
Corso di chitarra battente (repertorio garganico): ins. Roberto Menonna
Corso di tamburello (stile garganico): ins. Antonio Manzo

* * *

PROGRAMMA

Venerdì 1 agosto
arrivo dei partecipanti ai Laboratori

Sabato 2 agosto
h. 10-12: lezioni di ballo e di musica
h. 12-13: Antropologia della danza e della musica (video)
pranzo - siesta

h. 16-18: lezioni di musica
h. 17-19: Lezioni di ballo

Domenica 3 agosto
h. 10-12: lezioni di ballo e di musica
h. 12-13: Antropologia della danza e della musica (video)
pranzo - siesta

h. 16-18: lezioni di musica
h. 17-19: Lezioni di ballo
h. 21 CARPINO-CINEMA: "La zampogna lucana" Film di G. M. Gala. Presentazione del libro. "Tradizioni musicali in Lucania".

Lunedì 4 agosto
h. 10-12: lezioni di ballo e di musica
h. 12-13: Antropologia della danza e della musica (video)
pranzo - siesta

h. 16-18: lezioni di musica
h. 17-19: Lezioni di ballo
h. 21,30: CARPINO FOLK FESTIVAL : concerto di tradizione
- I cantori di Carpino, serenate e tarantelle alla carpinese
- Zampognari di Caggiano (SA)

- Suonatori e cantatori di Ruoti e Avigliano.

Da Martedì 5 a Sabato 9 agosto:
CARPINO FOLKFESTIVAL

INFO: direzione@carpinofolkfestival.it
Luciano: 338-9160125

TARANTA
Associazione Culturale Tradizioni Popolari
Via degli Alfani, 51 - 50121 FIRENZE (Italia)
Tel+
fax: +39 055-295178 - Mob. +39 347-5000000
scribe - email

Per inviare contributi: c/cp 26456509 intestato a
Choreola, via Alfani, 51 - 50121 Firenze
Copyright Taranta © 1999-2010 - Rights reserved