Associazione Culturale La Torre
Patrocinio Comune Castelnuovo Val di Cecina (PI)
LA TRADIZIONE
DEL BALLO POPOLARE TOSCANO
IL TRESCONE
Castelnuovo Val di Cecina (PI)
19 Novembre 2011
presso Incubatore Rurale
Seminario didattico specializzato
sul ballo popolare toscano Il Trescone
A cura dellAssociazione Culturale Taranta di Firenze. Principale centro di Studi sulla danza etnica in Italia
Un corso intensivo per calarsi nella storia, nel ballo, nel canto e nella musica del ballo popolare toscano: IL TRESCONE osservato e appreso direttamente dagli anziani in una meticolosa ricerca. Gli insegnanti Prof.ri PINO GALA E TAMARA BIAGI, docenti formatori alla scuola di formazione di insegnanti di danza popolare delle UISP Lega Danza, partiranno da passi base di semplice esecuzione per giungere poi a costruire coreografie tradizionali e moduli di crescente difficoltà.
Durante le tre ore del Corso saranno ritagliate lezioni teoriche dedicate alla storia del ballo, al suo rapporto con il ballo popolare toscano in generale. La visione di video di ricerca inediti arricchirà la conoscenza del ballo stesso.
PROGRAMMA
Sabato 19 Novembre 2011
h. 16,00: Iscrizione e presentazione del corso
h. 16,30: Lezione pratica
h. 18,30: Lezione teorica
h. 19,15: Pizza e schiaccini offerti dallAssociazione Culturale La Torre
COSTO:
Contributo per ciascun partecipante 5,00 €.
ISCRIZIONI: Matteo Amodeo: cell. 328/7966157
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LA TRADIZIONE
DELLA PIZZICA PIZZICA SALENTINA
FIRENZE 22 e 23 ottobre 2011
Palestra Comunale di S. Niccolò,
Via S. Miniato 6 (in centro, Oltrarno, quartiere di S. Niccolò)
dalla stazione Firenze SMN 20 minuti a piedi; oppure bus 23 e D.
Seminario didattico specializzato
sulle varie forme della pizzica pizzica del Salento leccese
a cura dell'Ass. Cult. Taranta di Firenze,
principale Centro di Studi sulla danza etnica in Italia.
Un corso intensivo per calarsi nella storia, nei contesti, nelle forme coreutiche e nelle musiche della pizzica salentina, osservata e appresa direttamente dagli anziani in una meticolosa ricerca degli anni '80. In Salento fino agli anni '60 è stata praticata regolarmente durante feste popolari, festini casalinghi e matrimoni il ballo della pizzica pizzica, un modello che si differenziava da paese a paese. Il corso presenterà le varianti locali di Cutrofiano (paese di Uccio Aloisi), Corigliano d'Otranto (paese di Giovanni Avantaggiato e degli Argalìo), di Ruffano, di Castrignano dei Greci e di Tricase. Gli insegnanti - proff. Pino Gala e Tamara Biagi, docenti formatori alla Scuola di Formazione di insegnanti di danza popolare della UISP Lega Danza - partiranno da passi-base di semplice esecuzione per giungere poi a costruire coreografie tradizionali e moduli di crescente difficoltà.
Durante le 8 ore del corso saranno ritagliate lezioni teoriche dedicate alla storia del ballo, al suo rapporto con il tarantismo pugliese, alla creazione della neopizzica degli ultimi 20 anni. La visione di video di ricerca inediti arricchirà la conoscenza del fenomeno.
PROGRAMMA
Sabato 22 ottobre
h. 15: iscrizioni e presentazione del corso
h. 15,30 - 18,30: Lezione pratica
h. 18,30 - 19,30: Lezione teorica: Storia, diffusione e tipologie della pizzica pizzica (con video)
h, 20: Pizza collettiva in trattoria
Domenica 23 ottobre
h. 9 - 11: Lezione pratica
h. 11 - 11,15: pausa caffè
h. 11,15 - 12: Lezione teorica: I balli del tarantismo (con video)
h. 12 - 13: Lezione pratica
COSTI
Per gli iscritti al Laboratorio di Danza Popolare di Firenze e soci Taranta: 25,00 €
Per altri partecipanti: 25,00 € + 15 € di tessera associativa.
INFO E ISCRIZIONI
taranta@taranta.it
Tel. 347-5000000 (Pino), 349-4312349 (Tamara), 347-6186994 (Tiziana).
www.taranta.it
[Possibilità di ospitalità per alcuni partecipanti esterni]
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Il Gruppo Folk I f'st'nìdd e la Pro Loco di Lavello
organizzano
in collaborazione con L'Ass. Cult. Taranta
LE TARANTELLE
DELLA BASILICATA
(Laboratorio didattico intensivo)
Lavello (PZ), 20. 21 e 22 maggio 2011
presso il Centro Sociale "M. di Gilio"
La Lucania è una delle regioni italiane che ha più conservato le proprie tradizioni: la sua cultura agropastorale di base ha permesso di trasferire sino ad oggi molte pratiche e forme espressive. Tra queste risultano interessanti vari aspetti elaborati localmente, che ne costituiscono i tratti identitari più caratterizzanti come la musica, la danza, la religiosità, la festa.
Il seminario di studio vuole ripercorre i tratti essenziali di una cultura, studiata in oltre 30 anni di ricerca etnografica e di analisi, prendendo la danza come ottica di osservazione. I linguaggi corporei delle varie aree si esprimono in codici sedimentati nel tempo, che spesso i giovani in molti centri lucani non hanno potuto conoscere direttamente. Allora con l'ausilio di alcuni anziani e le testimonianze documentarie è possibile ritrasmettere le forme originali affinché le nuove generazioni se ne approprino per ritramandarle. I balli popolari possono così assumere di nuovo molte delle loro funzioni socio-culturali.
REPERTORIO DEI BALLI
- Tarantella del Vulture e del Potentino
- Tarantella del Pollino
- Tarantella della Val d'Agri
- Quadriglia
PROGRAMMA
Venerdì 20 maggio
h. 20,45: Presentazione del corso
h. 21-23: Lezione pratica
Sabato 21 maggio:
h. 15,30 - 18,30: Lezione pratica
h. 18,30 - 19,30: Lezione teorica del prof. Pino Gala,: Conferenza pubblica sul tema Panorama dei balli di tradizione in Basilicata, fra perdite, resistenze e contaminazioni. Visione di documentari video.
h. 20: Cena collettiva
h. 21,30: Festa da ballo con musica dal vivo e registrata
Domenica 22 maggio:
h. 9,30-11,30: Lezione pratica
h. 11,30-11,45: pausa caffè
h. 11.45-13,30: Lezione pratica
h. 14: Pranzo comunitario finale
INSEGNANTI
Giuseppe Michele Gala
Pugliese (della vicina Canosa), docente di Lettere ai Licei, è stato docente a contratto di Antropologia presso l'Università di Firenze e di Etnocoreologia presso il Conservatorio di musica di Padova, Dottorando presso l'Università degli Studi di Sassari. Uno dei padri fondatori dell'Etnocoreologia in Italia, compie ricerche sul campo dal 1976, organizza e conduce numerosi seminari didattici, conferenze e rassegne in Italia e all'estero. Ë il fondatore dell'Ass. Taranta di Firenze e dell' "Archivio di Documetazione Etnocoreutica", la più ricca raccolta di materiali audiovisivi, fotografici e bibliografici sulla danza tradizionale italiana. Ha creato e dirige dal 1984 "Estadanza", il primo Laboratorio estivo residenziale in Italia, ha organizzato il Settore delle "Danze Etniche" nella UISP Lega Danza, nel quale è docente formatore. Nel 2008-2009 è stato membro della Commissione ministeriale nazionale di valorizzazione delle tradizioni popolari. Fa parte della Consulta Scientifica nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Ha fondato e diretto "Choreola", rivista di danza popolare (1990-2000), e dirige la collana discografica "Ethnica", nella quale ha curato ed editato ben 24 cd di musica etnica. Ë autore di numerosi articoli, saggi e libri di Etnocoreologia ed Etnomusicologia, fra cui:
- Il laccio d'amore e i balli del palo intrecciato in Italia, Firenze, Ed. Taranta, 1990. (II ediz: 1996).
- La tarantella dei pastori. Appunti sulla festa, il ballo e la musica tradizionale in Lucania, Firenze, Ed. Taranta, 1999.
- A passu, Appunti di antropologia del ballo sardo, Firenze, Ed. Taranta, 2004.
- Le tradizioni musicali in Lucania, 1. Strumenti, Bologna, SGA Edizioni, 2007.
- Canti di masserie e vita contadina a Canosa e nella valle dell'Ofanto, Fasano, 2009.
- Suoni che tornano. Calascione, tamburello ed altri strumenti della tradizione musicale a Caramanico e sulla Majella, (con Pascetta e Di Virgilio), Firenze, Ed. Taranta, 2006.
- Il ballo sardo. Storia, identità e tradizione - Vol. 2°: Forme e contesti del ballo sardo, Quaderni della Taranta n. 6, Firenze, Edizioni Taranta, 2000.
- Il Folklore d'Italia: la Puglia (Rivista etnografica della Federazione Italiana Tradizioni Popolari), Castrovillari (CS), 2007.
- Il Folklore d'Italia: la Lombardia (Rivista etnografica della Federazione Italiana Tradizioni Popolari), Castrovillari (CS), 2010.
Tiziana Miniati
Toscana,coordinatrice sanitaria, ricercatrice di danza tradizionale italiana dal 1993. Insegnante specializzata diplomata UISP Lega Danza, tiene seminari in Italia e all'estero dal 1996., compresi corsi di Formazione per Insegnanti di Danza Etnica della UISP Lega Danza e per la Federazione Italiana Trazioni Popolari. Redattrice della Rivista di danza popolare "Choreola", è autrice di alcuni articoli di etnocoreologia e di un cd di musica etnica.
- Suoni di canto, cd, TA019, Collana "Ethnica", 1999.
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Massimo: 340/1398651; Michele: 339/3708199.
Mail: otticaricciuti@libero.it / catarinellamaximo@alice.it
COSTI:
Seminario 30 €. Pranzo finale al ristorante: 10 €
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L'Ass. Cult. Taranta,
col patrocinio del Quariere 1 del Comune di Firenze
organizza un seminario didattico su
IL BALLO SUL TAMBURO
DELL'ENTROTERRA
VESUVIANO
Firenze, 8-9 ottobre 2011
Palestra Comunale S. Niccolò,
Via S. Miniato 6
(in centro, Oltrarno, Quartiere S. Niccolò)
La cultura popolare dell'area partenopea e vesuviana era caratterizzata sotto l'aspetto musicale e coreutico da un modello di ballo unico nel suo genere in Italia, (probabilmente influenzato dalla dominazione spagnola dei secc. XV-XVII) per il significativo ruolo delle braccia durante il danzare. Detto in loco o ballë 'ngoppë o tammurrë ("ballo sul tamburo"), il suo nome sottolinea la funzione principale del tamburo a cornice nel dare le cadenze necessarie all'esecuzione della danza. Da qualche decennio il termine "tammurriata" sta sostituendo il precedente. All'interno di questo gruppo coreutico vi sono sottogeneri locali, che si differenziano tra loro sia per le diverse modalità esecutive del ballo che della componente meloritmica.
Il seminario è un approfondimento del ballo dell'entroterra vesuviana, un modello che, studiato sin dal 1981, si era mantenuto con una struttura ben scandita e ordinata, ma con uno stile controllato e di non facile assunzione per chi non frequentava il ballo solitamente. Lo stato di conservazione di tale stile era già precario negli anni '80-90 del secolo scorso; oggi restano solo pochi portatori affidabili, mentre i giovani dei comuni di Ottaviano, San Giuseppe Ves. e Terzigno che si sono riavvicinati spesso tendono a subire il modello dominate ricreato in ambito folk esterno, che oggi tendiamo a definire come "neo-tammurriata" o "tammurriata folk"
Il seminario prevede 8 ore di lavoro:
- 7 ore di tecnica
- 1 ora di teoria (con contestualizzazione della danza e la visione di filmati inediti di ricerca etnocoreutica)
PROGRAMMA
Sabato, 18 giugno 2011
- h. 15: iscrizioni
- h. 15,30: presentazione del corso
- h. 15,45 - 17,45: Lezione pratica
- h. 17,45 - 18: intervallo
- h. 18 - 18,45: Lezione teorica
- h. 18,45 - 20
- h. 20 cena collettiva in pizzeria
Domenica, 19 giugno 2011
h. 9 - 12,30: Lezione pratica
INSEGNANTI
Pino Gala,
Tamara Biagi,
Tiziana Miniati
Area tecnica:
apprendimento dell'uso agevole delle castagnette, apprendimento dei movimenti delle braccia, apprendimento dei moduli cinetici inferiori, studio della struttura coreografica (ballo, vutata, 'nnanzë e rètë, giro lento)
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Tel. 055.295178, Mobile: 347-5000000
Mail: taranta@taranta.it

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TRADIZIONI DI MAGGIO
PRECI 6,7 e 8 maggio 2011
FESTIVAL DI MUSICA
E CULTURA TRADIZIONALE
Programma
VENERDI' 6 MAGGIO
Ore 10.00 Sala polivalente (dal 6 all'8 maggio)
MOSTRA foto-etnografica "Simboli e segni dell'oralità contemporanea. Un viaggio nella musica tradizionale italiana - a cura di Antonello Lamanna
[Voxteca], archivio della voce
Dipartimento Scienze del Linguaggio Università per Stranieri di Perugia
ESPOSIZIONE ANTICHI STRUMENTI MUSICALI
DELLA TRADIZIONE UMBRA
a cura di Umbria Tradizioni in Cammino
Sala consiliare
MOSTRA FOTOGRAFICA Ceri, Fuochi Alberi di Maggio
a cura del gruppo ZTL di Assisi
- Ore 10.00 Sala Polivalente: IL CAMMINO DEL MAGGIO
lezione-concerto per le scuole del territorio a cura di Ass. Sonidumbra, CEDRAV, Ente Cantamaggio ternano, IIS Allievi-Pertini (Terni), Comune di Preci
- Ore 17.00: Sala polivalente
Tavola rotonda
IL SALTARELLO DALLA TRADIZIONE ALLO SPETTACOLO: CONFRONTI, PROBLEMI, TRASFORMAZIONI E PROSPETTIVE
a cura di Giuseppe M. Gala (etnocoreologo Univ. di Sassari, Consulta Scientifica Nazionale della FITP).
Intervengono:
- Daniele Parbuono (Università di Perugia, presidente collegio scientifico FAFIT)
- Giancarlo Palombini (università di Perugia, collegio scientifico FAFIT)
- Giuseppe Torre, Barbara Terenzi (comitato per la promozione del patrimonio culturale immateriale ICHNet-Comunità Sonore )
- Marco Baccarelli (Ass. Sonidumbra)
- Donatella Bastari (presidente Unine Gruppi Folclorici Marchigiani)
- Vari responsabili gruppi folk partecipanti
Ore 21.30 Spazio Polifunzionale (sede Caritas)
SALTARELLO SI BALLA!
lo spettacolo dei gruppi folk
(Agilla e Trasimeno-Gruppo Spoletino-Gruppo Preci (Umbria)
(Traballo-Li pistacoppi-Li matti de Montecò (Marche)
(ogni partecipante riceverà un biglietto per l'estrazione domenicale di due organetti)
SABATO 7 MAGGIO
Dalle ore 10.00 visite guidate ai Piantamaggi e al Museo della chirurgia di Preci.
Ore 9.30: Apertura MOSTRE
- Ore 10.00: Sala Polivalente: INCONTRI A CONFRONTO
Approfondimento sul ballo, canto e prassi strumentali del saltarello dell'Italia centrale ad opera di musicisti ricercatori, informatori di diverse regioni.
- ore 10.00
- Gianni Donnini e Traballo: saltarelli marchigiani
- Pierfilippo Melchiorre: saltarello con il bassetto (Marche)
- Nello Sciarra (Lazio): il saltarello con le ciaramelle
- Andrea Delle Monache (Lazio): ciaramelle,organetto
- Andrea Aloisi e Conti senza l'oste (Lazio): saltarello terzonese
- Pino Puntuali (Lazio): saltarello, stornelli delle campagne romane.
- Ore 10.00-12.00 struttura prefabbricata
TAMBURI E TAMBURELLI : tammurriate, tarantelle
a cura di Antonio Matrone ( O 'Lione )
Lezioni pratiche gratuite aperte a tutti - obbligatoria prenotazione
(info@sonidumbra.it cell.347.6683580)
- Ore 13.00 SALTARELLO CON GUSTO
nei ristoranti convenzionati del territorio cucina umbra e musica tradizionale
- Ore 14.30 Apertura Mostra Mercato degli strumenti musicali della tradizione con la presenza di artigiani-costruttori: organetti, fisarmoniche, tamburelli, chitarre, mandolini, zampogne, flauti ecc.
- Ore 14.30 Apertura Mostra Mercato Editoria
Libri e pubblicazioni dedicati alla storia e alle tradizioni del territorio.
- Ore 14.30 - 18,00 struttura prefabbricata
IL SALTARELLO E ALTRI BALLI DELL'ITALIA CENTRALE - Laboratorio di danza popolare
a cura di Giuseppe M. Gala e Tiziana Miniati
(Ass. Cult. Taranta di Firenze). Programma:
- h.14,30: Presentazione e Lezione teorica: La tradizione etnocoreutica in Umbria: tipologie, diffusione e stato di conservazione (con proiezione di video)
- h. 15-18: Lezione di saltarello e altri balli umbri.
Lezioni pratiche gratuite aperte a tutti - obbligatoria la prenotazione (info@sonidumbra.it cell.347.6683580)
Dalle ore 16,30 Piazza S. Maria
OFFICINA DELLO STORNELLO
Spazio dedicato al canto tradizionale degli stornelli con o senza organetto, con la presenza di cantori, stornellatori, poeti a braccio. Aperto a tutti coloro che vogliono cantare nei modi della tradizione.
Dalle ore 16.30 Piazza Umberto I
OFFICINA DEL SALTARELLO
Spazio dedicato al saltarello suonato e ballato. Una kermesse di suonatori-danzatori tradizionali di tutti i livelli che daranno sfoggio delle loro abilità e dei loro saperi tradizionali. Aperto a tutti ( adulti-bambini).
Ore 18.00 Sala polivalente
REGISTRAZIONE CD La via del saltarello 2011
a cura del CEDRAV (scopo documentazione).
Ore 20.00 SALTARELLO CON GUSTO
nei ristoranti convenzionati del territorio
cucina umbra e MUSICA TRADIZIONALE
Ore 21.30 Sala polifunzionale (sede Caritas)
L'ALBA DEL SALTARELLO
... chi arriva, sòna...
kermesse aperta a tutti i suonatori, cantori, ballerini di saltarello tradizionali.
Una serata al ritmo sfrenante del saltarello da ballare, sentire, cantare, gustare.
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SEMINARI SUL MONDO DEL BALLO TRADIZIONALE ITALIANO
con Pino Gala e Tamara Biagi
Roma 12-13 novembre 2011
SICILIA
BALLI TRADIZIONALI
Viaggio nella tradizione:
Dal ballittu alla musetta: ricerca, analisi e didattica.
Due appuntamenti ravvicinati per penetrare nel variegato mondo delle danze meridionali
presso il Centro di Danza Mimma Testa
via S. Francesco di Sales, 14 -00165 Roma
ORARIO
Sabato 15,30-17,30
Domenica 10-13
COSTO un week end € 40,00
per studenti € 35,00
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. 06 6869330 fax 06 68802518
centrodanzamimmatesta@yahoo.it
www.mimmatesta.it
Prenotazione obbligatoria telefonica o via e mail
La scuola di danza "Mimma Testa", condotta da Stefanella Testa, moglie dell'etnomusicologo Diego Carpitella, dal 1984 organizza con i due studiosi ogni anno dei corsi di approfondimento sui tanti repertori della tradizione etnocoreutica italiana.
PROGRAMMA E DETTAGLI
- Balli popolari siciliani
La Sicilia è una delle regioni più ricca di gruppi folkloristici che ripropongono quasi sempre danze coreografate e non corrispondenti alla realtà etnica delle sue comunità. Una ricerca iniziata nel 1986 e ancora in corso ha permesso di scoprire e documentare numerosi balli in molti centri dell'isola. Gli allievi potranno misurarsi con le forme e le musiche originali appresi direttamente dai depositari del ballo e potranno visionare documentari inediti di ricerca.
Repertorio proposto:
ballittu a pirullè del Palermitano
scotis col fazzoletto
vari scotis
musetta
contraddanza
CURRICULA DEGLI INSEGNANTI
Tamara Biagi
Toscana, insegnante di Educazione Fisica, ricercatrice di danza tradizionale italiana dal 1979 e cofondatrice nel 1987 dell'Ass.
Cult. Taranta. Redattrice della Rivista di danza popolare "Choreola", autrice di alcuni articoli di etnocoreologia. Insegna dal 1980 in Italia e all'estero riproponendo con modalità conformi alla realtà folklorica le danze di tutte le regioni italiane, osservate e praticate direttamente nelle zone di provenienza. Docente formatrice nel Corsi di Formazione per insegnanti di danza popolare della UISP Lega Danza e della Federazione Italiana Trazioni Popolari
Giuseppe Michele (Pino) Gala
Pugliese, ha insegnato Lettere nei Licei a Firenze ed è stato docente a contratto di Antropologia presso l'Università di Firenze e di Etnocoreologia presso il Conservatorio di Musica di Padova. Dottorando presso l'Università degli Studi di Sassari è uno dei padri fondatori dell'Etnocoreologia in Italia; compie ricerche sul campo dal 1976, organizza e conduce numerosi seminari didattici, conferenze e rassegne in Italia e all'estero. Ë il fondatore dell'Ass. Taranta di Firenze e dell' "Archivio di Documetazione Etnocoreutica", la più ricca raccolta di materiali audiovisivi, fotografici e bibliografici sulla danza tradizionale italiana. Ha creato e dirige "Estadanza" il primo Laboratorio estivo residenziale in Italia, ha creato il Settore delle "Danze Etniche" nella UISP Lega Danza, nel quale è docente formatore. Ha fatto parte della Commissione ministeriale nazionale di valorizzazione delle tradizioni popolari del 2° governo Prodi. Fa parte della Consulta Scientifica nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Ha fondato e diretto "Choreola", rivista di danza popolare, dirige la collana discografica "Ethnica", nella quale ha curato ed editato ben 24 cd di musica etnica. Ë autore di numerosi articoli, saggi e libri di Etnocoreologia ed Etnomusicologia.
In data da definire:
- Le pizziche della Puglia
Da 15 anni è esploso il fenomeno "Pizzica", detto anche "Taranta": decine di festivals, una
miriade di corsi, tenuti ovunque, tanti sedicenti maestri di ballo, hanno propagato soprattutto fra i giovani la "neo-pizzica" delle notti estive salentine. Forse è tempo di bilanci e di nuovi approfondimenti.
L'invenzione di un nuovo ballo e l'assenza degli anziani nella gestione della trasmissione denotano la superficialità di approccio. In realtà la pratica del ballo popolare in Puglia era molto più ricca e diversificata rispetto alla omologazione in atto. Il seminario, invece, analizzerà alcuni differenti repertori della pizzica pizzica tradizionale scoperti sin dal 1980 in poi nelle province meridionali della Puglia. Danze eseguite in coppia, mista e non, con coreografie e moduli cinetici che variano da zona a zona. Una particolare attenzione sarà data alle forme legate della pizzica, novità assoluta nella conoscenza delle pizziche pugliesi.
Repertorio proposto:
pizzica pizzica dell'area grecanica
pizzica pizzica del Capo
pizzica pizzica del brindisino
scozio di Cisternino e Fasano
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LA SALTARELLA
e altri balli del Pescarese
Loreto Aprutino (PE), 25 e 26 marzo 2011
LABORATORIO DI
DANZE POPOLARI ABRUZZESI
delle valli del Pescara e della Val di Tavo
( saltarella, tre passi, ballo della sala, quadriglia, denzë)
Insegnanti:Pino Gala e Tiziana Miniati
PROGRAMMA
Venerdì 25/3
h. 15,30-19,30: Lezione di ballo
presso il "Centro Ippico Aprutino"
Contrada Belvedere, n. 6 - Loreto Aprutino
Sabato 26/3
h. 15: Conferenza del prof. Pino Gala: "I balli tradizionali in Abruzzo: un ricco patrimonio da tutelare" con proiezioni video sui balli della zona.h. 16-20: Lezione di ballo
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Pasquale Chiappini 328-4769272
Fino al 1927 il fiume Pescara divideva l'Abruzzo Citeriore da quello Ulteriore, Teramo a nord e Chieti a sud. Due aree che si differenziavano un poco anche nelle espressioni tradizionali: la saltarella locale è una via di mezzo fra area teatina e teramana. Si conservano tracce di molti balli ottocenteschi (quadriglia, tre passi, danzo), ma anche di balli medievali (il ballo della sala). In zona sono stati trovati anche balli particolari: gallinaccio e frustino, su cui la nostra ricerca sta indagando.
Il seminario approfondirà tutte queste tematiche col lo stile solito dell'Ass. taranta: rigore filologico, trasmissione specializzata e contestualizzazione dei balli, eseguiti su musiche originali.
Questo corso è dedicato al ricordo di un abile suonatore di organetto di Loreto Aprutino: Fiorindo Di Tonno detto "Lu lupë".
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Le Associazioni Jesce sole e l'Arci di Viterbo organizzano un
Seminario didattico teorico-pratico su
IL BALLO SUL TAMBURO
dell'area vesuviana e casertana-domiziana
presso la palestra della Scuola Elementare L. Concetti in Via Vetulonia.
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I balli sul tamburo (detti oggi più spesso tammurriate) sono un genere di danze appartenenti all'ampia famiglia della tarantella meridionale, diffusi in Campania in un ampio anello territoriale che circonda Napoli, dall'area dominziana a nord di Napoli, all'area vesuviana, all'agro nocerino-sarnese e ai monti Lattari e alla penisola sorrentina. Il repertorio musicale si baso soprattutto su un organico di tamburo a cornice, voce e castagnette, mentre quello coreutico si caratterizza per l'ampio e dinamico uso delle braccia e delle castagnette.
Nel seminario i primi ricercatori di questa danza trasmetteranno le forme tradizionali di due tipologie diverse del ballo, documentate da loro nei primi anni '80 del secolo scorso, per poi esporre le trasformazioni e le invenzioni avvenute successivamente.
La tammurriata dell'area vesuviana
Nell'entroterra vesuviano si differenziano alcune modalità di esecuzione. Verrà insegnato il ballo della zona di Terzigno, S. Giuseppe Vesuviano e Ottaviano, modello conservatosi abbastanza integro da parte di anziani e adulti di famiglie ballerine.
La tammurriata dell'area casertana-domiziana
A nord di Napoli in molti centri limitrofi (Casale di Principe, Giugliano, Mondragone, ecc.) si è ben conservata un'altra tipologia di ballo sul tamburo, che si differenzia sostanzialmente dalle altre sia nell'esecuzione musicale, sia nella danza, perché è un ballo a struttura chiusa.
PROGRAMMA
Sabato 2 aprile 2011
- h. 15,30-17: Lezione tecnica
- h. 17-18: Lezione teorica con documentari video
- h. 18-19,30: Lezione tecnica
Domenica 3 aprile 2011
- h. 10-13: lezione tecnica
Chi le possiede, porti le castagnette. Cd musicali , libri e castagnette sono acquistabili durante il corso.
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COSTO
Euro 40,00 + tessera ARCI. Prenotazione obbligatoria.
INFO e PRENOTAZIONI
Tel. Mob. 333-4522078 - Mail: jesce_sole@libero.it

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