CORSI DIDATTICI
DI DANZA TRADIZIONALE ITALIANA

Proposte didattiche

Grazie ad oltre venticinque anni d'intensa ricerca sul campo in quasi tutte le regioni d'Italia, è stato possibile documentare ed apprendere al contatto diretto con ballerini e suonatori tradizionali alcune centinaia di balli etnici. Molti di essi risultavano del tutto sconosciuti perché mai documentati prima o venivano dati per estinti già molti decenni or sono; la ricerca ha dimostrato la grande capacità di conservazione (ma anche di adattamento) della tradizione popolare, nello stesso tempo ha evidenziato quanto grande sia il danno culturale se un così immenso patrimonio andasse perduto e quanto deplorevole è il disinteresse delle istituzioni. Il processo di rarefazione, estinzione e mutazione delle forme espressive della cultura agro-pastorale è nei fatti della vita contemporanea.
Per diffonderne la conoscenza e valorizzare l'immenso patrimonio dela danza etnica in Italia, ma anche per recuperare almeno una parte degli ingenti costi dell'indagine, i ricercatori dell'Ass. Taranta dal 1980 svolgono attività d'insegnamento teorico e tecnico dei balli.
Riteniamo che la danza popolare sia un'importante espressione della cultura di un popolo e che vive di vita locale. Estraniare o delocalizzare un ballo diventa un'operazione di per sé artificiale e densa di rischi culturali. Ma è altresì utile permettere la conoscenza di un'espressione così significativa di una cultura presso altri ambienti, purché la trasmissione di ogni danza e il suo conseguente apprendimento siano rispettosi delle forme e dei contesti originari e della "proprietà" spettante alle comunità detentrici.

Si può conoscere il ballo etnico in vari modi: ricercandone notizie storiche e letterarie, osservando e imitandone le tecniche esecutive o studiandone i contesti festivi ed antropologici. La nostra concezione didattica comprende tutti questi aspetti, anche se la riproponiamo in ambienti diversi da quelli originari. Il ballo etnico va conosciuto con la mente e col corpo, per entrare maggiormente nella sua identità.
Chi vuole organizzare corsi didattici pratici con ricercatori e ballerini tradizionali, lezioni teoriche, conferenze e convegni sulla danza popolare italiana, si metta in contatto con l'Associazione.
Queste sono le discipline specialistiche e le competenze proposte:

Antropologia della danza etnica ed etnocoreologia: Giuseppe M. Gala
Storia della danza: Maurizio Padovan
Tecnica e repertori etnocoreutici: Tamara Biagi, Giuseppe M. Gala, Tiziana Miniati, Peppino Palimodde, Piero Simula, Giampiero Boschero ed altri ricercatori.
Animazione di ballo: Tamara Biagi, Tiziana Miniati, Massimo Castagna.


PROPOSTE DIDATTICHE PER SEMINARI E CORSI

Vi suggeriamo alcuni temi per organizzare seminari di danza secondo i vari livelli di accostamento e di approfondimento; per ciascun corso è indicata tra parentesi la durata media di svolgimento del programma indicato. Ogni corso è corredato di videodocumentari registrati registrati sul campo. Le musiche adoperate per la didattica sono sempre registrate nei luoghi orignari delle danze (tratte quindi dalla collana "Ethnica" o dall'Archivio di Documentazione Etnocoreutica dell'Ass. Taranta).

Corsi introduttivi

1 - Balli dell'Italia meridionale (area della tarantella) [8-10 ore]
2 - Balli dell'Italia centrale (area del saltarello, trescone e furlana) [8-10 ore]
3 - Balli dell'Italia settentrionale (area della manfrina, giga e contraddanze) [8-10 ore]
4 - Balli sardi (area del ballo tondo) [8-10 ore]
5 - Balli in cerchio della tradizione italiana [8-10 ore]
6 - Balli-gioco per bambini e adulti in Italia [6-10 ore]
7 - Le contraddanze in Italia [6-10 ore]
8 - La quadriglia in Italia [6 ore]
9 - Il gesto danzato in Italia (balli pantomimici) [6-8 ore]
I suddetti seminari a carattere generico sono previsti per una durata media di 8 ore.

Corsi di approfondimento areale, tematico e stilistico

1 - Balli pugliesi (8-16 ore)
tarantella e valzer fiorato del Gargano, pizzica pizzica, pizzica-scherma, scotis del Salento, scotis dell'Appennino dauno, quadriglia, tarantella canosina e murgese, pizzica pizzica della Murgia dei trulli, scozio, polka rossa.
2 - Balli toscani (15-20 ore)
varie gighe e marine, varie manfrine, vari tresconi, salterello, moresca, veneziana, galletta, ballo dei gobbi, punta e tacco, ballo dello schiaffo, ballo dell'ahimè, ballo del chiamo, ballo della sorte, sor Cesare, tarantella, sciotis, ballo dell'orso, furlana, ecc.
3 - Balli abruzzesi (15-20 ore)
vari stili di saltarella, varie spallate, denzë, danza, scagnariello, laccio d'amore, tre passi, jisciana, lu entre e esce, polka figurata, ballo della sala, ballarella, cotiglione, sciottë, cotta, ecc.
4 - Balli lucani (8-16 ore)
varie forme di tarantella (in cerchio, a quattro e in coppia), tarantella pastorale, tacchiatina, lu piche e pale, polka fiorata, tarantella col fazzoletto, tarantella cilentana, ecc.
5 - Balli campani (16-24 ore)
vari stili di ballo sul tamburo, tarantella di Montemarano, tarantella cilentana, varie forme di batticulo, tarantelle figurate (irpine e della valle del Sele), ballarella, ballintrezzo, ecc.
6 - Balli calabresi (10-16 ore)
varie forme di tarantella del Pollino, tarantella silana, tarantella d'Aspromonte, tarantella schermata.
7 - Balli laziali (8-15 ore)
saltarella di Amatrice, saltarella alla sorana, ballarella a quattro e in coppia del Lazio meridionale, ballo della sala, ballo del canto, saltarella del Cicolano.
8 - Balli emiliani e romagnoli (15-20 ore)
saltarello romagnolo, russiano, ballinsei, vinchia, manfrina, ballo dei tre gobbi, vanderina, trescone, sciotis, ballo dell'invito, ballo della lepre, ballo degli sposi, veneziana, Ruggiero, ven Mingon, giga, ballo del lacchè, ecc.
9 - Balli sardi (15-20 ore)
varie forme di ballu tundu, sa danza, ballu tsoppu, ballu campidanesu, tres passos, sa cointrotza, ballu logudoresu, ballu e s'esse, arroxiada, ecc.
10 - Balli siciliani (8 ore)
Vari tipi di scotis, ballo della cordella, ballittu, lanzet, contraddanza, scotis.
11 - Balli molisani (8 ore)
varie forme di spallata, destra-sinistra, tarantella figurata, saltarella, zumparella, lu papagne, ecc.
12 - Balli marchigiani (15-20 ore)
Varie forme di saltarello, castellana, furlana, spaccafilone, paroncina, manfrina, ballinsei, ecc.
13 - Balli piemontesi (8-10 ore)

Balli Val Varaita (curento, gigo, bureio veio, tresso, ecc.; curenta dei coscritti, ecc.
14 - Balli lombardi (8-10 ore)
Alcuni balli del carnevale di Bagolino - Ponte Caffaro (pas en amur, bal franses, mascherina, ecc.), balli dell'Appennino pavese (piana, varie gighe, alessandrina, povera donna), ballo della scopa, manfrina, ecc.

15 - La tarantella del sud (8-20 ore)
Vari sottogruppi e stili dell'ampia famiglia della tarantella meridionale osservati e appresi direttamente sul campo durante feste e incontri con la tradizione.
16 - Il saltarello in Italia (8-20 ore)
Vari sottogruppi e stili dell'ampia famiglia del saltarello delle regioni centrali (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e Molise) osservati e appresi direttamente sul campo durante feste e incontri con la tradizione.
17 - La manfrina in Italia (8 ore)
Vari sottogruppi e stili dell'ampia famiglia della manfrina delle regioni centro-settentrionali ali (Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria) osservati e appresi direttamente sul campo gli incontri con la tradizione.
18 - La furlana in Italia (8 ore)
Furlane provenienti da Marche, Romagna, Toscana, Umbria ed Istria, secondo tre modalità formali (spaccata a quattro, in coppia e pantomimica).
19 - I balli processionali in Italia (8 ore)
Balli carnevaleschi, religiosi e di varia natura atti allo spostamento da un luogo all'altro provenienti da varie regioni.
20 - Balli di sala della tradizione italiana (8-15 ore)
Balli della transizione ottocentesca tra balli etnici e ballo legato da sala: scotis, polke e mazurke figurate o fiorate, galoppo, passetto, vecchio liscio e balli a coppie multiple.


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www.taranta.it/corsitaranta

NOTE

- Tutti i seminari sono corredati di lezioni teoriche e visione guidata di documentari video originali di ricerca.
- Per la conduzione dei corsi si necessita di sala capiente e proporzionata al numero dei partecipanti, impianto stereo idoneo (per compact disc), televisore o proiettore e lettore DVD.
- Sono vietate le riprese video e audio delle lezioni, previo esplicita autorizzazione scritta degli insegnanti.

CONFERENZE E RELAZIONI

Possono essere esposti a richiesta interventi scientifici (con corredo di filmati documentari) su molti temi di etnocoreologia italiana (in seguito saranno precisati in modo dettagliato).

PER INFORMAZIONI
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Cell.+39 347-5000000

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