CHOREOLA
Rivista di danza popolare italiana

Semestrale di etnocoreologia e tradizioni popolari

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PROFILO STORICO

Choreola è una rivista scientifica fondata nel 1990 dal Prof. Giuseppe Michele Gala, sotto l'egida del Prof. Diego Carpitella. Tratta di temi, ricerche e studi sui balli etnici d'Italia e del mondo, ma pubblica anche contributi di etnomusicologia, demo-etno-antropologia e storia delle tradizioni popolari. Le finalità del periodico al momento della sua fondazione erano quelle di fornire un contenitore per la raccolta dei contributi sulle ricerche sino ad allora svolte; vi hanno contribuito nei primi anni Placida Staro (nel ruolo di co-coordinatrice), Annalisa Scarsellini e Massimo Zacchi

Negli ultimi anni, non potendo rispettare più i tempi della periodicità semestrale e avendo trattanto tematiche monografiche più approfondite, alcuni fascicoli di "Choreola" sono diventati anche pubblicazioni dei "Quaderni della Taranta". In futuro, dopo essere giunti al n. 24 della rivista, "Choreola" si trasformerà in una collana di monografie. Le ragioni di tale decisione stanno nello scarso numero di studiosi di etnocoreologia in Italia capaci di elaborare studi di spessore scientifico, nelle difficoltà economiche di produzione (la rivista è sempre sopravvissuta senza contributi pubblici e privati e senza pubblicità), e nella troppa fatica redazionale per l'esiguo numero di volontari in redazione.


REDAZIONE

Direttore responsabile: Giuseppe Michele Gala.
Comitato di redazione: Tamara Biagi, Federica Calvino Prina, Pietro Clemente, Paolo Mazzocco. Tiziana Miniati.
Collaboratori: Paolo Apolito, Alessandra Broccolini, Maurizio Padovan, Alberto Nocentini, Marialba Russo.

Collaborazioni: sono graditi i contributi di buon spessore culturale sulla danza etnica di qualsiasi tradizione del mondo, con supporto di foto, trascrizioni musicali, notazione cinetografica e grafici. Chi vuole far recensire libri, riviste, dischi, film e cd-rom, deve spedire la pubblicazione in redazione.

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Poiché non è più possibile rispettare la periodicità di pubblicazione dei fascicoli della rivista Choreola, non prendiamo più abbonamenti ma vendiamo i singoli numeri:

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NUMERI E ARGOMENTI IN CORSO DI PUBBLICAZIONE

CHOREOLA N. 22, Anno VI, autunno-inverno 1996 (semestrale)

Giuseppe Michele Gala: Flamencando. Prologo al "parlar flamenco" (editoriale), p. 2; Maria Elena Villar Gomez e Giuseppe Michele Gala: Alle sorgenti del flamenco (e dei balli tradizionali andalusi); p. 5. Cap. I: Premessa - La questione etimologica: i diversi approdi medievali - Cap. II: Il ballo gaditano nell'antica Roma - Cap. III: Declino della danza gaditana.

Paolo Coluzzi: Nel mondo del flamenco. Cenni storici e breve analisi strutturale ed interpretativa.

Argomenti di prossima pubblicazione

Il saltarello in Italia fra colto e popolare

Vecchi balli di Romagna

La tarantella di Montemarano

La furlana: uomini e oltre



© Copyright Associazione Taranta, 1999-2009


INDICI
dei numeri già pubblicati


CHOREOLA n. 1 - Anno I, gennaio 1991 (quadrimestrale) - [esaurito]

Editoriale; p. 2. Pino (Gala), Tamara (Biagi): Un ricordo (per Diego Carpitella); p. 3. Ornella Di Tondo: Il concetto di "popolare" e "colto" nella trattatistica coreutica in Italia dal XV al XIX sec.; p. 5. Paolo Apolito: Pellegrinaggio a San Gerardo di Caposele (AV); p. 16. Marialba Russo: Fotografie; p. 19. Placida Staro: Le compagnie dell'Italia settentrionale; p. 24. Giuseppe Michele Gala: La spallata dell'Italia centro-meridionale (I parte); p. 37. Giancarlo Palombini: La saltarella di Amatrice (repertorio musicale); p. 59. T. Biagi, C. M. Gala: La ricerca provincia per provincia: Agrigento; p. 62. Peppino Palimodde: Gruppu 'e ballu olianesu - Pro Loco Oliena (Sardegna); p. 63. Recensioni - Notizie - Carta, penna e calamaio: Divagazioni estadanzine (di Andrea Monni).


CHOREOLA n. 2 - Anno I, estate 1991 (quadrimestrale) - [esaurito]

Alberto Nocentini: Tresca e trescone (studio etimologico); p. 2. Massimo Zacchi: La trascrizione della danza: i tentativi di soluzione nei secoli; p. 5. Massimo Zacchi: Avvio alla lettura della cinetografia "Laban"; p. 21. Giuseppe Michele Gala: La spallata dell'Italia centro-meridionale (II parte); p. 26. Anna Sthurbanova: Aspetti militari nelle danze cerimoniali maschili bulgare; p. 42. Antonio Tateo: Fotografie; p. 45. Gabriella Brizzi: Alcuni brani a ballo della tradizione lucana; p. 49. Annalisa Scarsellini: La ricerca provincia per provincia: Alessandria; p. 53. T. Biagi, C. Cesaroni, G. M. Gala: Il Laboratorio di Danza Popolare di Firenze; p. 55. Alberto Nocentini: Il gruppo di Lucignano; p. 58. Carta, penna e calamaio: Antropologia / Antropologie: note in margine al Convegno "L'antropologia e la società italiana contemporanea" (di Vincenzo Esposito); p. 61. Corrispondenza, recensioni, notizie, dischi "Ethnica" una collana musicale di danza popolare italiana.


CHOREOLA nn. 3 / 4, Anno I, autunno-inverno 1991 (trimestrale)

Placida Staro: Il canto a ballo (monografia) p. 2. : Introduzione, 1. Della pratica del cantare per l'accompagnamento del ballo; p. 4. - 2. Il canto a ballo, p. 24. In conclusione, p. 60. Ornella Di Tondo: La canzone a ballo nel Medioevo; p. 5. Nicola Sansone: Sopravvivenze della canzone a ballo nella musica vocale italiana della seconda metà del XV secolo; p. 88. Alessandra Fiori: Cronache di ballate dal Medioevo bolognese; p. 96. Gastone Venturelli: Il ballo de "1a veneziana" e alcune sopravvivenze nella Toscana nord-occidentale; p. 102. Federica Calvino Prina: Balar a la chantarelo ; p. 112. Indice analitico dei balli - Recensioni.


CHOREOLA N. 5, Anno II, primavera 1992 (trimestrale)

Elisa Rita Pietrangeli: Il candoblé. Danze di possessione; p. 2. Andrea Mulas: Raffigurazioni pittoriche di una danza macabra di Rudolf Stolz; p. 10. Vincenzo Vacante: Li rigattiati di S. Michele e S. Giovanni di Galamonaci (AG); p. 18. Giuseppe Michele Gala: La cotta abruzzese. Residuo di un prestito della dominazione aragonese; p. 25. Giuseppe Michele Gala: Uno scotis col fazzoletto in Sicilia; p. 39. Alberto Restelli: Trascrizione e scheda musicologica di una tarantella della Val d'Agri; p. 46. Tamara Biagi: Fotografie; p. 55. C. Santagostino, A. Scarsellini: Il Laboratorio Danza di Milano; p. 59. Carta, penna e calamaio: Note di costume su alcuni convegni (di Placida Staro), p. 65; Coordinamento dei centri didattici di danza popolare in Veneto (di Attilio Baccarin); p. 67. Recensioni: libri, riviste, dischi. Notizie. Collana discografica "Ethnica".


CHOREOLA N. 6, Anno Il, estate 1992 (trimestrale) - [esaurito]

Alberto Nocentini: Etimologia dei balli popolari italiani: la giga; p. 2. Dante Priore: Scampanata, cruscata, sonetto nel Valdarno superiore; p. 7. Giuseppe Michele Gala: Il ballo, il porco e il santo; p.16. Marcello Cofini: Etnocoreusi in piano e forte; p. 26. C. Cori, C. M. Gala, T. Biagi: La vinchia in Romagna; p. 41. Giuseppe Michele Gala: La jsciana di Roccaspinalveti (CH); p. 44. Flavia Sparapani: Analisi coreografica del minuetto; p. 47. Placida Staro: In memoria di Melchiade Benni, detto "Malchio' d'la Val" p. 53. Recensioni: libri, riviste, dischi (collana "Ethnica") - Notizie - Carta, penna e calamaio: Note su alcuni convegni (di Federica Calvino Prina), p. 77. Alcune precisazioni sul convegno di Toulouse (di Yvon Guicher) p. 79.


CHOREOLA N. 7-8, Anno II, autunno-inverno 1992 (trimestrale)

Giuseppe Michele Gala, "Io non so se ballo bene". Canzoni a ballo e balli cantati nella tradizione popolare italiana. (Monografia).
- Parte prima: La canzone a ballo fra letteratura e oralità. Profilo storico; p. 2.
Cap. I: Alcune questioni preliminari; p. 3. - l. La costituzione di un ambito di studi; p. 3. - 2. Alle origini dell'arte; p. 5 - 3. Polisemia e polimorfia: una forma espressiva multidisciplinare; p. 7. - 4. Coralità, identità collettiva e formazione dell'homo civicus; p. 8 - 5. La donna e il canto a ballo; p. 10 - 6. Le fasi di un percorso etnografico; p. 11. Cap. II: La canzone a ballo e i suoi archetipi latini e medievali; p. 13. - l. Carmina Salaria e carmen Arvale; p. 13 - 2. La chorea; p. 15. - 3. Ballistea e saltíunculae; p. 17. - 4. La Chiesa e i balli cantati; p. 18 - 5. La cantilena; p. 20. - 6. La lauda; p. 22. Cap. III: La ballata antica e altri balli popolari nel tardo medioevo; p. 25. - l. Primi testi in volgare di canti popolari a ballo; p. 25 - 2. "L'acqua corre alla borrana"; p. 28. - 3. Altre indicazioni di canti a ballo tardomedievali; p. 36 - 4. Alle origini della ballata; p. 47 - 5. Il tetrastico o quartina. pag. 50 - 6. Tra popolare e colto; p. 51 - 7. La ballata contadina e popolaresca; p. 54 - 8. Carole, tresche e ballate: le modalità di esecuzione coreutica; p. 57. - 9. La ballata antica in ambito colto; p. 62. Cap. IV: Villotte, villanelle e veneziane; p. 71. - l. La villotta; p. 73. - 2. Girometta, Violina e Rosina; p. 79. - 3. Veneziana, bergamasca e mantovana; p. 85 - 4. La bustacchina; p. 91 - 5. La villanella; p. 93. - 6. Il Ruggiero e altri balli; p. 108. Cap. V: Il ballo cantato tra il XVIII e il XX secolo. Nuovi ambiti e nuovi modi della produzione del cantaballo nell'era industriale; p. 114. - l. Un'apparente rarefazione; p. 114. - 2. Il canto a ballo e le sue mutazioni genetiche fra masse e consumi; p. 115. - 3. Verso nuovi parametri di analisi culturale; p. 118.
- Parte seconda: Il ballo cantato nella tradizione popolare italiana odierna; p. 120.
Cap. I: Criteri di classificazione; p. 121. - 1. Una precisazione terminologica; p. 121. - 2. Un genere mancante; p. 122. - 3. Processi evolutivi e polifunzionalità; p. 123. - 4. Stato di conservazione e ottica di analisi; p. 124 - 5. Il canto come musica per ballare. p. 126. Cap. II: Il canto asemantico; p. 129. - Durdurinu; p. 131. - Canto a tenore e ballo tondo sardo; p. 134.


CHOREOLA N. 9, Anno III, primavera-estate 1993 (semestrale)

Giuseppe Michele Gala, "Io non so se ballo bene". Canzoni a ballo e balli cantati nella tradizione popolare italiana. (Monografia. Seconda sezione: continuazione di Choreola nn. 7-8).
Cap. III: Il verso danzato; p. 154. - l. Dire e (tra)scrivere un verso; p. 154 - 2. Cantare e ballare i1 verso; p. 156 - 3. Tecniche tradizionali di strutturazione del testo orale danzato; p. 158. Cap. IV: Il canto a testo autonomo; p. 161. - l. Le "arie" del canto per danza: un sistema compositivo di tipo modulare; p. 161 - 2. Il testo come poesia d'arte; p. 164 - 3. L'interdipendenza parziale: tra canto e ballo due autonomie salvaguardate; p. 165 - Saltarello e tarantella; p. 166. Tarantella del Gargano; p. 182. Pizzica tarantata del Salento. p. 189. Ballo sul tamburo della Campania; p. 196. Veneziana; p. 203. Trescone; p. 219. Paroncina, furlana e il tema della ciociara; p. 227. Paroncina; p. 228. Furlana; p. 233. Manderina; p. 236. Manfrina; p. 236.


CHOREOLA N. 10, Anno III, autunno-inverno 1993 (semestrale)

Federica Calvino Prina: "Dammene un poco di quella mazzacrocca"; p. 2. Gaetano Cofini: Introduzione alle danze tradizionali della Nuova Zelanda. Le haka maori; p. 15. Maria Concetta Nicolai: Contributo ad una bibliografia degli studi sulla danza popolare italiana; p. 23. Paolo Coluzzi: Introduzione alle sevillanas; p. 30. Giuseppe Michele Gala: I balli "scambiati" dell'Abruzzo meridionale. Lo scagnarillë, la mazurka scambiata e il valzer scambiato dell'area frentana; p. 37. Vincenzo Vacante: Li rigattiati di S. Michele e di S. Giovanni a Galamonaci (AG) [seconda parte]; p. 54. Gastone Venturelli: Il ballo della veneziana e alcune sue sopravvivenze nella Toscana nord-occidentale; p. 59. Giuseppe Michele Gala: Peppe rë Poddëlë; p. 70. Claudio Cesaroni: Dieci anni di "Follia". 1985-1995; p. 84. Recensioni: libri. riviste, dischi (collana "Ethnica") - Notizie


CHOREOLA N. 11, Anno IV, primavera-estate 1994 (semestrale)

Giuseppe Michele Gala, "Io non so se ballo bene" Canzoni a ballo e balli cantati nella tradizione popolare italiana. (Monografia. Terza sezione: continuazione di Choreola nn. 7-8 e 9).
[Cap. IV. Il canto a testo autonomo]. - Giga e (giga) marina; p. 242. Saltarello romagnolo; p. 245. Ruggero; p. 247. Morettina; p. 247. Vint Míngon; p. 250. Dent'e fora; p. 251. Caprone; p. 252. Polesina; p. 253. Valzer, polke e mazurke; p. 255. Sor Cesare; p. 256. Povero marí'; p. 258. "T'arcurte Marietta", scotis; p. 260. Susanna e la bella al ballo; p. 261. - 4. Canti ergologici a ballo; p. 264. Tippë e tappë, canto dei pestatori di neve; p. 265. Pëntonë, canto dei lastricatori di tetti a cupola; p. 266. - Note; pag. 271. Cap. V: Il canto coregico; p. 276. Il gioco a ballo; p. 277. Girotondo; p. 279. Lu papagnë; p. 283. Lu bellë zambittë o lu ballë de mascalzittë; p. 285. Ballo della lepre; p. 288. Punta e tacco; p. 291. Scotis; p. 292. Va par tæra (va per terra); p. 293. Note; p. 295. Cap. VI: Il canto allusivo o testo segnaletico; p. 296. - 'Ndrezzata; p. 297. Spallata; p. 312. Catena; p. 315. A barca, cantilena narrativa attorno all'albero del maggio; p. 316. Curenta; p. 326. Note; p. 328.


CHOREOLA N. 12, Anno IV, autunno-inverno 1994 (semestrale) - [in corso di pubblicazione]

Giuseppe Michele Gala, "Io non so se ballo bene" Canzoni a ballo e balli cantati nella tradizione popolare italiana. (Monografia. Terza sezione: continuazione di Choreola nn. 7-8, 9 e 11). Cap. V: Il canto a invito, ossia i balli chiamati in Italia; p. 329 - l. Il gioco delle combinazioni; p. 329. - 2. Analisi comparata della strutturazione dell'invito; p. 331 - 3. Analisi metrica dei testi a invito; p. 340. - Ballo del chiamo o ballo della sala (ballo della chiama, bal chiamato, ballo del richiamo, ballo dell'invíto, ballo degli sposi o ballo degli invitati); p. 343. - Note; p. 275. Cap. V: Il canto mimato o dialogico; p. 377. Il ballo della lavandaia e la bella lavanderina; p. 378. Mamma pollaiola; p. 381. La danza del serpente; p. 383. La lunga tela; p. 385. Ho perso la cavallina; p. 388. Rosa rosella; p. 391. 0 Maria Giulia; p. 392. Farfallina bella e bianca; p. 393. La sorella persa; p. 395. - Il gioco del lupo; p. 377. Ho perso la pecorella; p. 379. Pízzícantò; p. 383. Ballo del morto; p. 385. Galletto; p. 388. Quando è il tempo delle ciliege; p. 391. - Note; p. 401. Indici analitici; p. 405.


CHOREOLA N. 13, Anno V, primavera-estate 1995 (semestrale)

Modesto Brian: Canti a ballo in provincia di Vicenza; p. 2. Paolo Coluzzi: Una danza rituale pantomimica: la monfrina della Val d'Intelvi; p. 11. Giuseppe Michele Gala: La ricostruzione di un repertorio etnocoreutico lacunoso. Appunti di una questione metodologica; p. 19. G. M. Gala, T. Biagi: Ballinsei, manferina e furlana dell'Alpe della Luna fra Toscana, Montefestro e Romagna; p. 29. Giuseppe Michele Gala: Il ballindodici tra la bassa Valdichiana e l'Orvietano; p. 44. Emanuela Di Cretico: Esempi di musica romagnola dal violino di "Ciulèn" Analisi di un repertorio da ballo di Livio Rambelli; p. 53. Dante Olianas: Dionigi Burranca. Sonus de canna della Sardegna; p. 60. Ornella di Tondo: Disordini alla scuola di ballo della Scala (1818-1825); p. 64. Carta, penna e calamaio: Note sul convegno: "La furlana e oltre. Uomini, culture attraverso un ballo" (di Federica Calvino Prina); p. 77. Recensioni: libri, riviste, dischi (collana "Ethnica") - Notizie.


CHOREOLA N. 14, Anno V, autunno-inverno 1995 (semestrale) - [in corso di pubblicazione]

Indice: p. 1. Antonio G.G.Merendoni: Cenni sulle danze armate in occidente. Le danze d’armi non orientali. L’apprendimento del maneggio delle armi con la danza, p. 3. Antonio G.G.Merendoni: Contributo per lo studio del ballo con le armi in Italia. Dalla moresca al ballo col coltello, p.7. Cap. I Fonti storiche e riferimenti etnografici, p. 7. Cap. II: Bastoni e coltelli nei balli popolari, p. 51. Cap. III: Abbattimento, duelli di Lazzari e altri balli con le armi, p. 54. Giuseppe Michele Gala: Spade, bastoni, coltelli e mani che danzano. Breve excursus sui balli armati nella tradizione popolare italiana, p. 57. Giuseppe Di Mauro: La serenata d'amore a Carpino, p. 64. Paolo Coluzzi: Giuseppe Lombardi. Violinista e liutaio della Val Montone, p. 72.

CHOREOLA N. 15-16, Anno VI, autunno-inverno 1996 (semestrale)


CHOREOLA Nn. 17-18, Anno VII, prim.- estate / aut.- inverno 1997 (semestrale)

Gerolama Carta Mantiglia e Antonio Tavera, Il ballo sardo: storia, identità e tradizione - Vol. 1: Le fonti del ballo sardo (Monografia) - (Prima parte degli atti del Convegno di Studi di Sorgono (NU) del 27/7/1997).
Prefazione (di Giuseppe Michele Gala), p. 7; Premessa, p. 13; Cap. I: Le prime fonti sul ballo (di Antonio Tavera), p. 16; 1.Testimonianze archeologiche e iconografiche, p. 16; 2. Religione e ballo tradizionale, p. 36; 3. Documenti Sinodali, p. 38; 4. Sigismondo Arquer, p. 45; 5. Antonio Lo Frasso, p. 46; 6. Lettera di Francisco Juan Navarro, p. 47. Cap. II: Le fonti nel 1700 (di Antonio Tavera) , p. 49; 1. Anonimo piemontese, p. 49, 2. Pregoni, p. 50; 3. Joseph Fuos, p. 52; 4. Francesco Cetti, p. 55; 5. Matteo Madau, p. 56; 6. Manoscritto anonimo di fine 1700, p. 59; Cap. III: Le fonti nella prima metà del 1800 (di Gerolama Carta Mantiglia),p. 61; 1. Domenico Alberto Azuni, p. 61; 2. Giovanni Maria Mameli de’ Mannelli, p. 62; 3. Francesco d’Austria-Este, p. 66; 4. Matteo Luigi Simon, p. 68; 5. Jean François Mimaut, p. 69; 6. Charles De Saint-Severin, p. 70; 7. Alberto Della Marmora, p. 72; 8. William Henry Smyth, p. 81; 9. Carlo Alberto, p. 88; 10. Gelasio Floris, p. 93; 11. Anonimo tedesco, p. 95; 12. Valery (Antoin Clude Pasquin) , p. 95; 13. Vittorio Angius, p. 103; 14. Baldassarre Luciano, p. 116; 15. Nicolò Oneto, p. 117; 16. Jean Pierre Jurien de la Graviere, p. 119; 17. John Warre Tyndale, p. 120; 18. Antonio Bresciani, p. 127; Cap. IV: Le fonti nella seconda metà del 1800 (di Gerolama Carta Mantiglia) , p. 129; 1.Edouard Delessert, p. 129; 2. Mary Davey, p. 135; 3. Auguste Boullier, p. 138; 4. Emanuel Domenech, p. 142; 5. Heinrich F. von Maltzan, p. 143; 6. Carlo Corbetta, p. 144; 7. Eugenio Roissard de Bellet, p. 147; 8. Robert Tennant, p. 148;9. Gabriele Serafino, p. 154;10. Tullio Bazzi, p. 155;11. Gaston Vuillier, p. 156;12. Alete Cionini, p. 160;13. Paolo Orano, p. 164;14. Giuseppe Calvia, p. 167;15. Francesco De Rosa, p. 168;16. Giulio Bechi, p. 172;17. Enrico Costa, p. 176; Cap. V: Le fonti nella prima metà del 1900 (di Gerolama Carta Mantiglia), p. 186; 1. Andrea Mulas, p. 186; 2. Francesco Corona, p. 187; 3. Francesco Liperi-Tolu, p. 188; 4. Giulio Fara, p. 192; 5. Gino Bottiglioni, p. 197; 6. Valentino Martelli, p. 202; 7. Francesco Alziator, p. 203; 8. Curt Sachs, p. 208; 8. Danze popolari italiane (1935) dell’O.N.D., p. 211; 9. Sebastiano (Bustianu) Dessanaj, p. 215; 10. Maria Azara, p. 217; 11. Michele Todde, p. 221; Bibliografia, p. 228; Immagini. Appendice iconografica e fotografica, p. 239; Didascalie, p. 274.


CHOREOLA N. 19-20, Anno VIII, prim.-estate / aut.-inverno 1998 (semestrale)

Giuseppe Michele Gala (a cura di), Il ballo sardo: storia, identità e tradizione - Vol. 2: Forme e contesti del ballo sardo (Monografia) - (Seconda parte degli atti del Convegno di Studi di Sorgono (NU) del 27/7/1997).

Indice, pag. 3 - Pietro Clemente: Laconiche danze. Annotazioni di un analfacoreutico sulle rappresentazioni dei balli sardi, p. 5: 1. Lame taglienti, p. 5; - 2. Ambigue rappresentazioni, p. 6; - 3. Una virile agilità, p. 7; - 4. Rulli rotolanti, p. 9; - 5. Artisti, narratori, musici, p. 12; - 6. Ballando ballando, p. 16.
Giuseppe Michele Gala: Il ballo sardo tra folklore e folklorismo. Tipologia dei balli etnici e trasformazione spettacolare in Sardegna, p. 19: Cap. I: Scorci di grammatica etnocoreutica sarda, p. 19: 1.1. La peculiarità sarda, p. 19; - 1.2. L’investigazione documentaria, p. 21; - 1.3. I perimetri concettuali del ballo sardo, p. 23; - 1.4. Il sistema di denominazione fra documento e casualità, p. 25; - 1.5. Percorsi essenziali di coreomorfologia: cenni di struttura grammaticale, p. 35; - 1.6. La questione tassonomica, p. 37; - 1.8. Danza modulare e metro sardo, p. 39; - 1.9. Metrica modulare cinetica: motivi e passi, p. 42; - 1.10. Impianto coreografico basilare circolare, p. 45; - 1. 11. Postura, p. 47; - 1.12. Connessione e ordine di collocazione, p. 47; 1.13. Somatizzazione ritmica e alta specializzazione tecnica, p. 48. Cap. II: Del ballo trasfigurato, p. 53: 2.1. Il ballo tondo come forma dell’essere, p. 53; 2.2. Carattere terapeutico e catartico del ballo sardo, p. 54; - 2.3. Le occasioni odierne del ballo, p. 55; - 2.4. Dall’autorappresentazione all’arte coreografica: turismo e mercato coreo-musicale, p. 56; - 2.5. Il ballo sardo tra folklore e folklorismo: un’analisi comparativa e sinottica, p. 59; - Riferimenti bibliografici sul ballo sardo, p. 68; - Fotografie: p. 76.
Marcello Marras: Il ballo è carnevale, il carnevale è ballo, p. 89: [1. L’organizzazione, p. 90; 2. Il ballo, p. 90; - 3. Le maschere, p. 92; - 4. L’interazione sessuale, p. 94; - 5. Quando una danza, uno strumento musicale, una musica rappresenta il carnevale: sa gointrotza di Aidomaggiore, p. 95].
Marinella Marras: Il ballo tradizionale nella media valle del Tirso: continuità e cambiamento, p. 99: [1. I balli tradizionali, p. 99; - 2. I momenti, le occasioni e i luoghi, p. 105; - 3. Gli organizzatori, p. 107; 4. La partecipazione, p. 107; - 5. Il suonatore, p. 109; - 6. Gli strumenti musicali, p. 110].
Martino Corimbi: I balli di Orosei e della Baronia. Su ballu brincu, su turturinu, sa dantza, su dillo, su ballittu, su passu torratu e su ballu ‘e tres passos, p. 114

APPENDICE: Gerolama Carta Mantiglia, Antonio Tavera: Note di contesto al ballo popolare. Alcuni canti inediti, p. 121: [Il ruolo del suonatore, p. 121; - Gli strumenti musicali del ballo, p. 122; - L’accompagnamento vocale, p. 123; - Denominazione di balli e srea di diffusione, p. 124; - Canzoni a ballo, p. 126]. Salvatorangelo Pisanu: Un'ipotesi di analisi del ballo sardo attraverso una lettura etnomusicologica:, p. 151: 1. Frasi modulari e motivi coreutici. Un esempio: il ballu sartiu, p. 151; - 2. Due grandi famiglie, p. 152; - 3. Il ballo campidanese, p. 155; - 4. Piccoli movimenti nello spazio, p. 155; - 5. Il problema della nomenclatura, p. 156; - 6. Conclusioni, p. 157, - Trascrizioni musicali, p. 158. Beatrice Monticelli: Il corpo come linguaggio sociale nelle danze sarde, p. 175: 1. Analisi delle tecniche del corpo, p. 175; - 2. Interazione sociale, p. 181; - Conclusioni, p. 183. Tiziana Miniati (a cura di) : Indici analitici (per balli e per luoghi) dei due volumi sul ballo sardo (Choreola nn. 17-18 e 19-20), p. 185.

CHOREOLA N. 21, Anno IX, autunno-inverno 1999 (semestrale)

Editoriale; p. 2. Giuseppe Michele Gala, Placida Staro: La ricerca della danza tradizionale in Italia. (Relazione introduttiva dell'incontro di Roma del 7 giugno 1981 su "La danza tradizionale in Italia"); p. 3. Jan Peire de Bousquìer (Giampiero Boschero): Appunti sulla baìo di Sampeyre; p. 14. G. M. Gala, T. Biagi e T. Miniati: Album di immagini della Baìo del 1997; p. 24. Daniel Brandenburg: Il diario dell'architetto Johann Friedrich Armando von Uffenbach (1687-1769) come fonte etnomusicologica; p. 31. Domenico Di Virgilio: Musiche di balli popolari in Abruzzo: alcune trascrizioni e note; p. 34. G. M. Gala, T. Biagi: Ricordando Peppe Pierantoni, suonatore di organetto; p. 47. Gerolama Carta Mantiglia, Antonio Tavera: Dal Logudoro tra ricerca e spettacolo. Il gruppo folkloristico "Ittiri Cannedu".- p. 50. Gabriele D'Ajello Caracciolo: La cultura della tammorra: incontri per costruire strumenti, per suonare, per danzare; p. 58. Carta penna e calamaio: Dalla caverna alle discoteche: trance e musica in discussione. Firenze 15-16 dic. 1995, (cura di Fabio Norcini); p.62. Le aspirazioni mediterranee del ballo sardo. Note al 1° convegno internazionale sulle danze sarde, greche, spagnole, marocchine e pugliesi. Cagliari 26-27 ottobre 1996 (a cura di Giuseppe M. Gala); p.64. Recensioni: libri, riviste, dischi (collana "Ethnica"), p.68. - Notizie.


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