Cari amici abruzzesi,
di fronte alle profonde devastazioni del tremendo terremoto, tutti noi dell'Ass. Cult. Taranta vogliamo dirvi quanto dolore, quanto sconforto misto a rabbia abbiamo provato.
Tante volte abbiamo attraversato quelle terre in questi 30 anni per conoscerle, per scavare nella vita e nel sapere della brava gente d'Abruzzo, per capire e carpire tanti segreti, tanta saggezza. Siamo sempre stati accolti con cordialità sincera, con amicizia antica, come se fossimo da sempre qualcuno di loro. Siamo immensamente riconoscenti ai tanti anziani, uomini e donne che ci hanno donato le loro confidenze, i canti, le musiche, i balli e tanti momenti piacevoli.
Sappiamo quali trasformazioni comporta nella vita reale e nella cultura delle popolazioni colpite un cataclisma simile, quante storie di vita e quante tracce di memoria andranno perse per sempre, lo abbiamo già constatato in Irpinia nei primi anni '80. L'antropologia registra in questi casi un'accelerazione di perdite e di trasformazioni; noi continueremo come sempre nei prossimi mesi a studiare la tradizione abruzzese con grande determinazione, sicuri di rendere un beneficio a questa gente oggi così provata.
Siamo disponibili ad ogni richiesta di collaborazione sul piano che ci compete. Per raccogliere fondi ci mettiamo a disposizione a tenere corsi di balli dell'Aquilano e dell'Alta Sabina gratuitamente, per devolvere le somme che si raccogliernno alla ricostruzione dei luoghi di cultura delle zone disastrate. La prossima pubblicazione discografica sulla musica popolare abruzzese la vogliamo dedicare proprio alla musica e ai balli dell'Aquilano.
Vi siamo vicini e vi invitiamo ad avere la forza per reagire e ricostruire in ogni ambito il senso della vita e della comunità.
Tutti i soci dell'Ass. Taranta
|
|
|