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Seminari ed eventi a giro per l'Italia
Segnaliamo in questa pagina:
- corsi didattici di danza o musica tradizionale a carattere etnografico
- convegni e conferenze su temi inerenti le tradizioni popolari
- mostre e rassegne video-cinematografiche in ambito demo-etno-antropologico
- eventi vari sul folklore
I nostri soci, lettori o visitatori ci riconoscono una certa serietà scientifica e affidabilità anche nel consigliare eventi cui partecipare. Cercheremo di tenere aggiornata questa pagina, sperando nelle tempestive segnalazioni altrui.
Si tratta di iniziative organizzate dalla nostra Associazione o da altri Enti. Pur nella loro sentiticità, gli annunci riportano dei riferimenti telefonici o di web a cui potersi rivolgere per ulteriori informazioni.
Il nostro sito non è responsabile di eventuali cambiamenti dei programmi segnalati. Si consiglia di contattare sempre prima gli organizzatori.
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VIAGGIO IN LUCANIA
RUOTI (PZ)
13 e 14 giugno 2009
LE TARANTELLE "FIGURATE" DEL POTENTINO SETTENTRIONALE
Incontro con la cultura popolare della Basilicata
PROGRAMMA
SABATO 13 giugno 2009
h. 11: CORLETO PERTICARA
Sala Comunale: Presentazione del libro "Le tradizioni musicali in Lucania" di Giuseppe M. Gala. Relazioneranno il sindaco, l'autore e un docente dell'Università della Basilicata.
h. 15: RUOTI (PALESTRA COMUNALE)
Iscrizioni al corso.
h. 15,30: Presentazione del corso
h. 16-19: Lezione pratica di tarantella
h. 19: Lezione teorica con video di ricerca
h. 20: Cena
h. 21: festa in piazza
DOMENICA 3 maggio 2009
h. 10 - 13: lezione pratica di tarantella
h. 13,30 pranzo
Docenti: Pino Gala e Tiziana Miniati , ricercatori etnocoreologi, maestri formatori della Lega Danza UISP
La partecipazione ai corsi è subordinata al versamento della quota associativa di €uro: 30
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Mail (cliccare sull'icona): -
Tel. 055-295178 (pomeriggio) - 347-5000000.
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FERRARA
Biblioteca Ariostea - Via Scienze 17
Sala G. Agnelli
VIAGGIO IN ITALIA
TRA POPOLI
E TRADIZIONI DANZANTI
Ciclo di conferenze e documentari etnografici
sulle danze tradizionali italiane
condotte da Giuseppe M. Gala
(ricercatore ed antropologo della danza)
Imitando gli intellettuali e gli artisti stranieri che nei secoli scorsi si avventuravano per conoscere il nostro Paese e riferire poi ambienti, fatti e impressioni, si vuole esporre le riflessioni e le testimonianze raccolte di un lungo viaggio trentennale compiuto con metodologie etnografiche nelle regioni italiane su una particolare espressione delle culture locali: la danza etnica.
Vi erano numerosi tempi dell'anno in cui ogni comunità faceva parlare i propri corpi per esprimersi ed affermare una propria identità culturale ed ambientale. I balli espongono molti più contenuti di quanto possa apparire ad una superficiale visione esterna. Area per area mutano le danze e le concezioni della vita in esse riposte.
Le conferenze esporranno il quadro generale odierno di questa importante componente dell'immenso patrimonio di cultura immateriale, recentemente valorizzata dall'UNESCO, ne forniranno varie chiavi di letture e correderanno le parole con immagini e interviste.
PROGRAMMA
- Venerdì 30 gennaio 2009, ore 17-19:
Balli e carnevali nell'Italia settentrionale
- Venerdì 6 febbraio 2009, ore 17-19:
A veglia con tresconi e saltarelli delle regioni centrali
- Venerdì 13 marzo 2009, ore 17-19:
A sud nel regno della tarantella tra santi e maschere
- Venerdì 3 aprile 2009, ore 17-19:
Oltre il folklorismo in Sicilia
e nella riserva etnica di Sardegna
Ingresso gratuito
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BALLI POPOLARI DELLA CORSICA
Firenze, 23-24 novembre 2009
In collaborazione con la Fonoteca Regionale di Corte.
Orario delle lezioni
Sabato
- h. 15-16: lezione teorica
- h. 16-19: lezione tecnica;
- h. 20: cena;
- h. 21-23: festa da ballo.
Domenica:
9-13: lezione di ballo (tecnica, teoria e ripetizione finale).
Danze corsicane. Una finestra sui balli di unisola vicina e pur così ignota e ignorata nel campo demologico: storicamente e culturalmente italiana, la Corsica praticava molti balli provenienti dalla Toscana e dalla Liguria, oggi in gra parte andati in disuso. Eppure le danze corse (o "corsicane") ci danno la misura della diffusione di alcune danze della penisola.
Lezioni teoriche e pratiche tenute dall'etnomusicologo Pazzoni.
Sabato: h. 15-16: lezione teorica- h. 16-19: lezione tecnicaDomenica
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Mail (cliccare sull'icona): -
Tel. 055-295178 (pomeriggio) - 347-5000000.
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TRATTURI
Laboratori di musica, danza e cultura popolare in Abruzzo
S. VALENTINO In Abruzzo Citeriore
Sala Polivalente
21 novembre 2008 - 17 aprile 2009
IV edizione: "Alle radici e allo specchio: fra Abruzzo e Regno di Napoli"
Progetto ideato da Pino Gala, organizzato dall'Ass. Cult. "Taranta" di Firenze e dalla Pro Loco di S. Valentino (PE) .
LABORATORI DI DANZA POPOLARE
I brevi laboratori di ballo si basano sulla trasmissione filologica di balli tradizionali, nel tentativo di restituire al ballo la funzione culturale, ludica e sociale.
Gli incontri monografici servono a focalizzare l'attenzione degli allievi su uno stile corporeo omogeneo.
Orario dei minicorsi: Venerdì: h. 19-23 conferenza con proiezione (la lezione si articola in una breve introduzione teorica, una prima parte pratica, in uno spuntino alimentare ed in una seconda parte pratica aperta).
Docenti: Pino Gala e Tiziana Miniati, ricercatori etnocoreologi.
- Ballarella di S. Valentino
21 novembre 2008
Le pendici settentrionali della Majella che danno verso la media Val Pescara rappresentano, secondo le conoscenze sinora acquisite dalle nostre ricerche, le propaggini più a nord della famiglia della ballarella, che si estende con forme diverse in Campania, Molise, Lazio e Abruzzo.
- Ballarella di Caramanico
12 dicembre 2008
Incerto nel nome tra ballarella e saltarella, a Caramanico arriva la tipologia di una saltarella rapida e iterativa basata su un tragitto circolare secondo le tipiche forme del modello teatino.
- La saltarella della Valle del Tavo
9 gennaio 2009
La saltarella abruzzese è in realtà una famiglia coreutica con forme molto varie. La nostra ricerca ha documentato l'esistenza di almeno 6-7 sottotipi. Nell'area tra Pescarese e Teramano vi è una variante dalle forme semplici ma molto movimentate ed energiche.
- Tre passi e denzë della val Pescara
6 marzo 2009
Balli ottocenteschi molto amati dai contadini abruzzesi, e che stanno alla base dei diffusi balli da "liscio"
- Saltarella della bassa Val di Sangro
17 aprile 2009
Ballo a "mezza piazza" o a "una piazza" con varianti di partecipazione, forma ripetitiva e affascinante che
Intendimenti
In epoca di pensiero unico e di cosmopolitismo globalizzato, la comprensione delle diversità e il recupero del senso di identità culturale diventano processi necessari, quasi vitali. Per prepararsi a capire il presente bisogna piegarsi sulla nostra storia e le nostre radici: le differenti identità sono una ricchezza dell'umanità se le si conoscono e le si lasciano convivere, nel rispetto e la comprensione delle differenze e nell'attenzione per gli scambi e le integrazioni culturali. Abruzzesità, meridionalità, italianità possono essere termini pericolosi se assunti in maniera etnocentrica; se invece diventano un guardarsi allo specchio ed uno scavare nelle radici storiche per ritrovare se stessi, sapere chi siamo e conoscere la quotidianità vissuta nei secoli scorsi dalla nostra gente, allora anche il futuro può recuperare le cose migliori del passato. La tradizione popolare è affidata alla memoria degli anziani, essa è un insieme di saperi non scritti che spariscono per sempre insieme a loro, producendo un danno incolmabile. L'opera di ricerca etnografica tende a ricucire un quadro, a ridelineare un microcosmo rurale di cui i giovani hanno scarsa conoscenza. I laboratori di musica, ballo, espressività orale, cucina e festa, affidati alla conduzione di studiosi dei vari settori e con la presenza di alcuni anziani depositari, hanno la finalità di recuperare anche il piacere del corpo e dello stare insieme. Si continua, con questa esperienza, un percorso iniziato nel 1983 in varie forme (seminari intensivi, stages estivi, conferenze, ecc.) che ha già ottenuto molte adesioni di partecipanti e molti consensi sul piano della politica culturale del territorio. Poiché è ormai accertata la progressiva perdita di tanto sapere locale, la presente rassegna vuole contribuire a diffondere la conoscenza di alcuni aspetti della tradizione, a creare una sensibilità culturale su tematiche antropologiche ed auspicabilmente reinnestare nei luoghi d'origine forme espressive dismesse che possono convivere con la modernità.
Minicorsi, serate di intrattenimento e gruppo di ricerca
Il programma inverno-primavera 2008-09 prevede la conduzione di alcuni minicorsi di breve durata, il venerdì sera, e lo stimolo ad osservare alcune feste e rituali religiosi nella regione, al fine di allargare la percezione del significato di tradizione e non limitarlo semplicemente ad un recupero revivalistico. Obiettivo del corso è anche la creazione sul territorio abruzzese di un piccolo gruppo di ricerca sul campo, per reperire ulteriori informazioni su pratiche musicale e coreutiche ancora non toccate dalla ricerca dell'Ass. Taranta. Il gruppo di ballo dovrebbe continuare il lavoro didattico ritrovandosi bisettimanalmente per ripassare e puntualizzare le danze apprese.
Creare contatti col territorio
Il profilo della III edizione di "Tratturi" si caratterizza per una maggiore relazione con territorio. Abbiamo individuato alcuni comuni della provincia di Chieti, luoghi in passato di approfondite ricerche etnografiche, con cui stabiliremo una relazione permanente di scambio-ricerca-supporto culturale.
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INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
- Silvio Pascetta (Pro Loco), tel. 328-9180079 - silviopascetta@yahoo.it
- Ass. Taranta: 055-295178 (+fax) / Cell. 347-5000000
Email: (clik sulla mano sottostante)

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BALLI GIOCO
DELLA TRADIZIONE
POPOLARE ITALIANA
Torino 23-24 febbraio 2008
La dimensione ludica era presente in ogni età della vita agro-pastorale, funzionava da compensazione alle fatiche, alle miserie e agli aspetti negativi della vita contadina. Anche il ballo veniva piegato al bisogno di divertimento e di passatempo piacevole e socializzante. Dalle diverse regioni italiane alcuni esempi di giochi danzati ritrovati durante 30 anni di ricerca etnocoreutica, balli sia per fanciulli che per adulti. Molti balli sono anche cantati, perché il gioco poteva fare a meno del suonatore. Ballo della lavandaia, papagnë, bello zampitto, batticulo, ballo della mela, ballo del bacio, trescone col fiasco, ballo al fiasco, ecc.
Docenti: Tamara Biagi, Giuseppe Gala, ricercatori etnocoreologi
INFORMAZIONI:
Maria Baffert, Tel. 349-1815715
Mail: mariabaffert@yahoo.it
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MILANO,
31 gennaio e 1° febbraio 2009
Associazione Mentale
c/o Frida cafè - Via Pollaiuolo, 3
TARANTELLE DEL GARGANO
Seminario intensivo sulle tarantelle di Carpino e di San Giovanni Rotondo (nelle forme tradizionali apprese dagli anziani)
Conferenza su "Le tammurriata in Campania: moda, esproprio, trasformazione e tutela: problemi e prospettive".
PROGRAMMA
Sabato 31 gennaio:
h.15,30 - 16,30 lezione teorica
h.16,30 - 19,30 lezione tecnica
Domenica 1° febbraio:
h.10-11 lezione teorica
h.11-14: lezione tecnica
Costo dello stage (8 ore): 40 euro
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
(prenotazione obbligatoria):
alessia 3403782824 - laura 3283598609
http://www.simmbriganti.it/corsi.html
per info sui docenti:
www.taranta.it/currPino.html
Organizzazione: Gruppo "I Briganti"
Per Informazioni e iscrizioni: Alessia Cattaneo: tel 340-3782824. - infobriganti@yahoo.it
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La ricerca sui canti popolari del Gargano e Capitanata è iniziata alla fine del XIX sec. Ma solo nel 1954 l'inchiesta etnomusicologica di Lomax e Carpitella registravano per la prima volta i suoni delle affascinanti tarantelle garganiche.
Ma per conoscere il repertorio coreutico della tradizione garganica bisognerà aspettare il 1980, quando i ricercatori Giuseppe Gala e Tamara Biagi hanno iniziato a documentare in pellicola e poi in video le tarantelle di alcuni centri del Gargano (Carpino, S. Giovanni Rotondo e Ischitella). La ricerca continua tuttora per reperire i frammenti di una tradizione coreutica che si sta via via sfilacciando e contaminando.
Le tarantelle del Gargano che oggi vengono insegnate negli ambienti del folk revival sono forme imprecise e talvolta del tutto inaffidabili, c'è il serio rischio infatti che anche da parte dei gruppi musicali giovanili locali si tramandino repertori falsi e fortemente stilizzati.
Il seminario mostrerà innanzitutto gli unici film documentari esistenti dei vecchi cantatori, ballatori e ballatrici del Gargano (Andrea Sacco, Antonio Piccininno, Antonio Maccarone, Rocco Valente, Domenico Rinaldi, ecc.). Sul piano tecnico i ricercatori trasmetteranno nelle lezioni pratiche le forme originali osservate dagli anziani, soprattutto nei modelli di Carpino e di San Giovanni Rotondo.
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ROMA ottobre 2006 - gennaio 2007
"PASSI E RADICI"
SEMINARI SPECIALISTICI
SUI BALLI TRADIZIONALI
DEL SUD D'ITALIA
presso la Scuola di danza "Mimma Testa",
Via S. Francesco di Sales, 14 (Trastevere)
L'Ass. "Taranta" continua il ciclo di laboratori intensivi (studio di contesti e tecniche motorie) sui balli della tradizione italiana
GLI APPUNTAMENTI
- 3-4 febbraio 2007
Balli tradizionali siciliani
Per la prima volta nella capitale e nella penisola un corso sui balli tradizionali della Sicilia, emersi da una lunga e paziente ricerca iniziata nel 1986. La visione di documenti video inediti e la pubblicazione di un apposito cd di musiche etniche siciliane saranno il fiore all'occhiello del corso. Il repertorio prevede vari scotis, contraddanze, ballittu, pirullè, ecc.
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ORARIO DELLE LEZIONI
Sabato
h. 16: presentazione del corso monografico
h.16,15 - 19 lezione pratica
h.19 - 20 lezione teorica
Domenica
h. 10-13 lezione pratica
Insegnanti: Pino Gala e Tamara Biagi, ricercatori ed etnocoreologi, docenti formatori della UISP Lega Danza. I docenti, fondatori degli studi sulla danza popolare italiana, hanno prelevato direttamente dal mondo rurale sin dal 1979 i repertori che proporranno nelle loro forme originarie, così come i filmati di ricerca illustreranno. Adeguato spazio sarà dato ai dibattiti con i partecipanti.
Agli iscritti saranno date delle schede sui balli in programma.
INFORMAZIONI:
- sul programma, i balli e i curricula dei docenti: Tel.+fax: 055-295178 / 347-5000000 (Ass Taranta),
- Scuola Mimma Testa 06-6869330
oppure email a:

Piccola storia di due ricercatori a Roma.
A Roma da circa 5 lustri c'è un grande interesse per le musiche e le danze della tradizione meridionale. Una sorta di "mal del sud" pervade molti romani appassionati di folklore. Le stesse cattedre di Etnomusicologia formano esperti spesso su tematiche meridionali, fino a giungere alla diffusa "pizzicomania" degli ultimi anni.
Pino Gala ha seguito il corso di specializzazione post-laurea all'Univ. "La Sapienza" col prof. Diego Carpitella, il quale gli diede tra il 1984 al 1989 alcuni incarichi di ricerca nell'area della tarantella e del saltarello. Pino e Tamara, etnocoreologi ricercatori a tutto campo di danze tradizionali italiane, hanno mantenuto sempre un filo privilegiato con gli ambienti etnofili della capitale, conducendo in 25 anni numerose iniziative demo-antropologiche. Sul piano più prettamente scientifico ricordiamo la conferenza al primo convegno tra ricercatori al Museo etnografico di Trastevere (giugno 1981), le lezioni di etnocoreologia ai corsi universitari di etnomusicologia di Carpitella, le conferenze presso il Museo Nazionale di Arti e Tradizioni Popolari e presso la Discoteca di Stato, i corsi di aggiornamento del 1984 presso l'Accademia Nazionale di Danza per insegnanti-ballerine diplomate e altri corsi di aggiornamento per insegnanti della scuola dell'obbligo. Sul piano invece ludico e tecnico di pratica del ballo popolare i due ricercatori hanno avviato nel 1981 i corsi di danza popolare (tammurriate e saltarelle abruzzesi) del mitico Circolo "Gianni Bosio" di Via dei Volsci, l'attività didattica romana è poi continuata stabilmente dal 1983 ad oggi presso la scuola "Mimma Testa" di Stefanella Testa, fino al 1990 con la supervisione del prof. Carpitella. Nel frattempo molti altri seminari sono stati svolti in altre situazioni (presso il "Cemea" di Paola Della Camera e l'Ass. "Chiarantana") e in varie circoscrizioni e scuole. Molti insegnanti di danza popolare oggi presenti sulla "piazza" romana sono stati allievi dei due ricercatori.
Data la richiesta da parte di molti allievi di approfondire alcuni repertori coreutici e di conoscere meglio i contesti e le culture di provenienza, si è pensato di organizzare un ciclo di seminari monotematici nella capitale per elevare i livelli di vicinanza alle fonti della tradizione, per ampliare il panorama etnocoreutico italiano (spesso ridotto ai soliti balli di moda in improbabile stile urbano) e soprattutto per far conoscere anche i complessi mondi culturali che vivono dietro passi e gesti, quest'anno proponiamo una collana di incontri formativi e specialistici. I seminari saranno sempre accompagnati da documentari video di ricerca e da lezioni di antropologia della danza.
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30 NOVEMBRE - 1 e 2 DICEMBRE 2007
Piedimonte Matese (Caserta)
presso :
Teatro e sale della diocesi di S.Maria Maggiore P.zza Roma n°52 Piedimonte Matese
e sala dell' Ecomuseo dell'Alto Casertano v. sala n°2 S.Potito Sannitico
I Suoni e i Rumori del Parco
Festival Nazionale della Ballarella
- I edizione -
L'Ente Parco del Parco Regionale del Matese
in collaborazione con i Centri di Educazione Ambientale
di Valle Agricola e S. Potito Sannitico
organizza:
Incontro-Confronto-Scambio
tra 4 culture unite dalla BALLARELLA
4 regioni coinvolte con la propria musica tradizionale.
Oltre a rappresentanti del Matese campano parteciperanno rappresentanti del Molise, dell'Abruzzo e del Lazio
SEMINARI, LABORATORI, CONCERTI
e tanta musica popolare con gruppi folkloristici e suonatori locali delle comunità di
Pietraroja, Cusano Mutri, Faicchio, Gioia Sannitica, S. Potito Sannitico, Piedimonte Matese, S.Gregorio Matese, S. Angelo d'Alife, Letino, Fontegreca, Valle Agricola, Prata S.
P R O G R A M M A
VENERDI 30 nov.
Pomeriggio
- Ore 15,30 : Presentazione degli Incontri e dei Laboratori
- Ore 16,00 - 18,00 LABORAORI DIDATTICI :
- LABORATORIO DI DANZA POPOLARE :
la ballarella della Majella (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
- Ore 18,00 - 20,30 : INTERVENTI di Gruppi/Portavoci/Formazioni locali
Sera
- Ore 21,30 : MUSICANTI del PICCOLO BORGO (Molise)
- Ore 23,00 : Melasono e melacanto
esecuzioni e gruppi spontanei
SABATO 1 dic.
Mattina
- Ore 9,30 - 11,30 LABORAORI DIDATTICI :
LABORATORIO DI DANZA POPOLARE :
- ballarella e saltarello del Lazio meridionale (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
- Ore 11,30 SEMINARIO: Le danze tradizionali e l'organetto nel Fortore-
Interventi di:
Antonio Fanelli (relatore)
Salvatore Gretico (portavoce tradizionale) interventi di organetto.
Giuseppe Moffa (musicista/ricercatore)
Pomeriggio
- Ore 16,00 - 18,00 LABORATORI DIDATTICI :
LABORATORIO DI DANZA POPOLARE :
-ballarella e saltarello del Lazio meridionale- (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
LABORATORIO DI MUSICA POPOLARE :
- corso di tamburello - (con Davide Conte)
- corso di organetto - (con Massimiliano Felice)
- Ore 18,00 - 20,30 : ITERVENTI di Gruppi/Portavoci/Formazioni locali
Sera
- Ore 21,30: SALTARELLI e BALLARELLE (Ciociaria)
SALTARELLI e BALLARELLE (Monti Lepini e Agro Pontino)
- Ore 23,00 : Melasono e melacanto
esecuzioni e gruppi spontanei
DOMENICA 2 dic.
Mattina
- Ore 9,00 - 11,00 LABORAORI DIDATTICI :
LABORATORIO DI DANZA POPOLARE :
- la ballarella del Matese - (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
LABORATORIO DI MUSICA POPOLARE :
-corso di tamburello- (con Davide Conte)
-corso di organetto- (con Massimiliano Felice)
- Ore 11,00 SEMINARIO :
- La musica popolare nella Val Pescara e sulla Majella
Interventi di :
Silvio Pascetta (ricercatore): Gli strumenti ritrovati: colascione e tamburello
Massimiliano Felice (musicista) : interventi musicali all'organetto
Giuseppe Gala (antropologo della danza) La ballarella: una famiglia etnocreutica fra saltarello e tarantella-
Paolo Mazzocco (ricercatore): La ricerca di musica e danza tradizionale in Molise
- Proiezioni di video etnografici-
Pomeriggio
- Ore 16,00 - 18,00 : LABORAORI DIDATTICI:
- LABORATORIO DI DANZA POPOLARE:
-la ballarella del Matese- (con Pino Gala e Tiziana Miniati)
- LABORATORIO DI MUSICA POPOLARE:
-corso di tamburello- (con Davide Conte)
-corso di organetto- (con Massimiliano Felice)
- Ore 18,00 - 20,30 : INTERVENTI di Gruppi/Portavoci/Formazioni locali
Sera
- Ore 21,30 : Nuova Orchestra SARM (Abruzzo - musica di composizione)
- Ore 23,00 : Melasono e melacanto
esecuzioni e gruppi spontanei
N.B.
Il laboratorio di organetto chiude ad un massimo di 16 iscritti.
Il laboratorio di tamburello chiude ad un massimo di 40 iscritti.
Il laboratorio di danza chiude ad un massimo di 40 iscritti.
tutti i corsisti si potranno avvalere di uno sconto di 5 euro sul prezzo di pernottamento e prima colazione presso ricezioni convenzionate
(vedi lista ricezione convenzionata)
INFORMAZIONI & ISCRIZIONI
Per maggiori informazioni su costi, laboratori, ricezione, interventi delle comunità locali ecc.
Cell. 348 9364507 Email gmmontanaro@libero.it
http://www.myspace.com/festivaldellaballarella
Lista Ricezione Convenzionata
PIEDIMONTE MATESE
o Albergo Hotel del Sole -Prima colazione- S.S. 158 dir. Km 2650 - tel 0823 543028
o Albergo Penza, Piazza Roma n. 61 tel. 0823 543181 / 0823 545814 e-mail : prenotazioni@albergopenza.it sito : www.albergopenza.it
SAN POTITO SANNITCO
o Azienda S. Cassiano tel. 0823 911977 / 0823 912583 l'azienda offre cucina tipica e possibilità di pernotto. Produce e vende direttamente miele ed altri prodotti.
o Azienda agrituristica L'Antica Quercia, v. provinciale per Gioia 20 (preso vivaioCiliberti)
tel. 0823 912430 cell. 3280218174 . Cucina tipica con possibilità di pernotto.
e-mail : info@antica-quercia.it sito : www.antica-quercia.it
o Bacco e Bivacco v. Starze 5 - tel 0823 910669 cell. 349 6759646. Cucina tipica del Parco del Matese con alternativa di piatti Trentini. Possibilità di pernottamento (9 camere con servizi per un totale di 20 posti letto).
o Country House Il Ruscello di D'agostino Alberto in via Salette. Degustazione prodotti tipici del Matese. Tel . 0823 543129 cell. 3687151186 / 3477475916.
www.ilruscellodagostino.com
o Masseria dei Monaci v. Querce dei Monaci - tel 3334093439 - 3207122374 .
ALIFE
o Agriturismo S.Michele - camere (anche per disabili)- Cucina casereccia, Area pic-nic, parco giochi, fattoria, parcheggio - v. Formia - cell. 320 7717431 / 328 1486409.
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CARPINO FOLK FESTIVAL 2009
SUONI DI PASSI - Laboratori didattici
FESTAFESTA - Musica e tarantelle tra vicoli e piazze
Carpino 2 agosto - 5 agosto 2008
CORSO DI BALLO POPOLARE
PUGLIA-MARCHE andata e ritorno
Musiche e balli tradizionali di due grandi civiltà del centro-sud
Antropologia della danza e della musica: prof. Pino Gala
Tecnica del ballo: Pino Gala e Tamara Biagi.
Durata totale: 17 ore
Il laboratorio didattico di Carpino è una preziosa occasione di confronto tra culture del Sud. Quest'anno Puglia e Marche si incontrano e si confrontano: realtà apparentemente distanti, una borbonica e l'altra papalina, una di tarantelle e l'altra di saltarelli. A fare da trait-d'union il Mare Adriatico e i contatti marinareschi e pastorali. Sul piano musicale è il tamburello il forte punto di contatto, le tecniche usate per suonarlo sono molto simili. Nella prima terra domina la chitarra battente, nell'altra l'organetto ha sostituito dall'800 violino e violone.
Repertorio: tarantella di Carpino, S. Giovanni Rotondo e Ischitella, valzer fiorato, saltarelli del Piceno e castellana della Val del Chienti (Macerata)..
CORSI DI MUSICA POPOLARE
Corso di chitarra battente (repertorio garganico): ins. Roberto Menonna
Corso di tamburello (stile garganico): ins. Antonio Manzo
PROGRAMMA
Venerdì 1 agosto
arrivo dei partecipanti ai Laboratori
Sabato 2 agosto
h. 10-12: lezioni di ballo e di musica
h. 12-13: Antropologia della danza e della musica (video)
pranzo - siesta
h. 16-18: lezioni di musica
h. 17-19: Lezioni di ballo
Domenica 3 agosto
h. 10-12: lezioni di ballo e di musica
h. 12-13: Antropologia della danza e della musica (video)
pranzo - siesta
h. 16-18: lezioni di musica
h. 17-19: Lezioni di ballo
h. 21 CARPINO-CINEMA: "La zampogna lucana" Film di G. M. Gala. Presentazione del libro. "Tradizioni musicali in Lucania".
Lunedì 4 agosto
h. 10-12: lezioni di ballo e di musica
h. 12-13: Antropologia della danza e della musica (video)
pranzo - siesta
h. 16-18: lezioni di musica
h. 17-19: Lezioni di ballo
h. 21,30: CARPINO FOLK FESTIVAL : concerto di tradizione
- I cantori di Carpino, serenate e tarantelle alla carpinese
- Zampognari di Caggiano (SA)
- Suonatori e cantatori di Ruoti e Avigliano.
Da Martedì 5 a Sabato 9 agosto:
CARPINO FOLKFESTIVAL
INFO: direzione@carpinofolkfestival.it
Luciano: 338-9160125
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TARANTA
Associazione Culturale Tradizioni Popolari
Via degli Alfani, 51 - 50121 FIRENZE (Italia)
Tel+fax: +39 055-295178 - Mob. +39 347-5000000
scribe - email
Per inviare contributi: c/cp 26456509 intestato a
Choreola, via Alfani, 51 - 50121 Firenze
Copyright Taranta © 1999-2009 - Rights reserved
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