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ESTADANZA
Laboratorio estivo di danza popolare italiana
Edizione 2011 - XXVIII anno, 55°, 56° e 57° incontro
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Informazioni
generali |
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Tarantelle cilentane:
Rocca Cilento (SA)
26-31 luglio |
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Pizzica pizzica
e tarantelle pugliesi:
Galatina (LE) 9-15 agosto |
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: Tarantelle lucane
Balli-gioco italiani
Lavello (PZ) 16-21 agosto |
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Edizioni
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XXVIII Anno - ESTADANZA 2011
CAMPANIA, Rocca Cilento (SA): 26-31 luglio: ECO-DANZA: ecologia nel Parco del Cilento e tarantelle locali
PUGLIA-Salento, Galatina (LE): 9-15 agosto: Danza-vacanza. Corso di pizzica pizzica salentina (forma tradizionale) e balli pugliesi. - "TARANTA ETNOFILM": 10 e 11 agosto BASILICATA:
Lavello (PZ): 16-21 agosto: Tarantelle lucane e balli-gioco italiani. Scuola di Formazione UISP Lega Danza
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ECO-DANZA IN CILENTO
ROCCA CILENTO (SA)
26 - 31 luglio 2011
55a edizione di Estadanza
Col patrocinio della LEGAMBIENTE "Cilento verde", del Comune di Lustra e della Pro Loco di Rocca Cilento, per la prima volta in terra cilentana.
ESTADANZA (danza-ecologia) IN CILENTO (I anno)
"Natura e tradizioni" - La tarantella cilentana
- Il tarantismo nel Cilento all'ombra di S. Vito -
Un'edizione speciale perché comiuga due dimensioni in armonia fra loro: la natura e il lavoro dell'uomo, ossia la creazione di un paesaggio ambientale e la creatività culturale delle popolazioni che in esso si sono insediate per secoli. Apprendere i balli non solo col corpo, al contrario con la mente e lo spirito è possibile penetrare più a fondo nel vissuto di una piccola comunità, sfilacciata dall'emigrazione ma con la voglia di ribadire una propia identità.
LABORATORIO DIDATTICO DI DANZA
SCUOLA DI TARANTELLA CILENTANA
E BALLI CAMPANI
DISCIPLINE:
Antropologia della danza (prof. G. Gala, etnocoreologo): ore 4
Tecnica del ballo (Biagi, Gala, Miniati e ballatori tradizionali): ore 12
Totale: ore 16
Repertorio coreutico: tarantella cilentana (in coppia e a quattro), passé, tarantella figurata e pizzicarola della Valle del Sele e quadriglia.
Le danze saranno insegnate nelle forme originali osservate dagli anziani e contestualizzate nelle culture di provenienza. Agli iscritti verrà inviato il prospetto degli orari delle lezioni dell'intera settimana. Inoltre verranno messe a disposizione testi e schemi, riferimenti bibliografici e cd con musiche originali sui balli proposti.
ATTIVITA' ESCURSIONISTICHE
NEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO
- Escursioni con Educazione Ambientale a cura della Legambiente (con la guida di Rossella Cavallo): portarsi attrezzatura adeguata per passeggiate in boschi e campagne.
Visita archeologica a Paestum, visite paesaggistiche alle gole del Calore e al bel litorale cilentano.
OSPITALITÀ
Sistemazione gratuita: i partecipanti alloggeranno gratuitamente nel Centro di Educazione Ambientale della Legambiente a Rocca Cilento, in stanze da 4-6 letti. Portarsi le lenzuola e biancheria personale.
Altra sistemazione: nella zona vi sono altre strutture di ricezione turistica a pagamento (alberghi, B&B, appartamenti privati, ecc). Chi vuole servirsi di tale soluzione a proprie spese è invitato a prenotare prima possibile. L'organizzazione Estadanza fornirà elenchi.
Vitto: gli estadanzini mangeranno presso il C.E.A. a prezzo convenzionato di 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena). I pasti saranno preparati da cuoche locali. Il vitto diventa parte integrale del costo complessivo del corso
Rocca Cilento è raggiungibile anche con i mezzi pubblici: basta arrivare in treno delle FFSS sino ad Agropoli (linea Salerno-Reggio Calabria). Qui gli estadanzini verranno prelevati dal pulmino del Comune, oppure prendere altri bus di linea per Lustra.
INCONTRI e FESTE
Sono previste durante il breve periodo serate di musica popolare e di serenate dal vivo alla cilentana in alcuni paesi della zona. Importante sarà il rapporto che gli "eco-danzini" stabiliranno con i pochi abitanti del paese.
INFORMAZIONI PIÙ DETTAGLIATE E COSTI:
Tel. e fax +39-055-295178 / Mobile: 347-5000000 / 347-6186994 / 338-6794866 / 349-4312349
o scrivere a: [cliccare sul logo sottostante]
Per iscriversi telefonare per avere la disponibilità di posti, dopo il consenso versare 50 € di acconto su contocorrente postale n. 26456509 indirizzato a: Choreola, Via Alfani, 51 - 50121 Firenze.
L'organizzazione si prefigge in tal modo di facilitare l'esperienza di una vita comunitaria durante la manifestazione. Sono vietate le riprese video delle attività di Estadanza, se non il ripasso finale dei balli appresi da parte degli stessi paretecipanti.
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Inizia la terza era di Estadanza:
- dopo i corsi-incontro-divertimento,
- dopo i corsi-formazione professionale e specializzazione didattica,
ecco i corsi cultura-ambiente. Il nostro habitat naturale induce a porsi quesiti profondi sul destino dell'umanità e sul ruolo che la cultura ha per qualificare meglio la vita di ogni giorno. Funzionale è l'antropologia culturale per comprendere i processi di creazione del sapere e di fornire una lente critica per capire la società odierna. Le lezioni di Antropologia della danza saranno tenute durante le escursioni e le immersioni dirette nei paesaggi cilentani, natuali ed archeologici. Attraverso l'osservazione della vita naturale, si rispecchia e contrasta il senso del vivere odierno della nostra civilltà dei consumi, così le tradizioni e le memorie ci pongono la questione di un passato che comunque contribuisce alla creazione d'identità dell'oggi.
Anche lezioni pratiche di ballo, non solo saranno condotte da ricercatori con esperienza didattica ed etnografica trentennale, ma inquadreranno certe pratiche corporee come linguaggi che recano in sé il senso del tempo e concezioni di vita propri. I balli saranno quindi insegnati con le dovute attenzioni alle strutture coreografiche, ma anche agli stili corporei locali senza l'ansia consumistica di molte situazioni folk, ma con il conforto dell'analisi comparativa tra ciò che era la tradizione e i meccanismi di mutazione genetica e di sottrazione decisionale delle proprie sorti. La vicinanza degli anziani e la documentazione etnografica video integreranno la conoscenza dei balli e delle tradizioni lucano-campane.
Insomma si ballerà di piedi e di testa. Grazie alla collaborazione e all'interessamento della Legambiente di Agropoli "Cilento Verde" (in particolare di Alessandra Battaglia, Pasquale Del Duca e Rossella Cavallo) e alla disponibilità del CEA (Centro Educazione Ambientale) di Rocca Cilento, è possibile ideare una permanenza in un territorio ricco di natura e tradizione.
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BUSSOLA ESTADANZINA

Come orientarsi per Estadanza
Gli appassionati di tradizioni popolari in genere e soprattutto coloro che fanno parte dei vari movimenti d'interesse per la musica e la danza popolare hanno a disposizione ogni estate decine di corsi, folk-festivals, folk-raves, rassegne, feste e animazioni. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Quando è nata Estadanza d'estate non c'era alcuna possibilità organizzata per immergersi nel mondo tradizionale, dove la festa conservava ancora validi esempi di musica e ballo. Eppure in questo panorama così ricco di offerte di divertimento danzato, la nostra rassegna rimane inconfondibile per una conoscenza più profonda e diretta delle tradizioni locali, per l'onestà intellettuale di chi in sommerso continua a ricercare e a studiare fuori dai clamori mediatici, per una lunga esperienza didattica di oltre 30 anni, divenuta meticolosa e funzionale, ma soprattutto per l'attendibilità dei repertori trasmessi, sempre confortati da documenti video che fungono da vere "prove" documentarie e per una riflessione antropologica sui contesti socio-culturali della danza. L'insegnamento dei balli è accompagnata da pubblicazioni editoriali a riguardo (libri, dischi, ecc.). Insomma la competenza dei docenti, il contatto con anziani depositari della tradizione, le poche attività mirate all'approfondimento teorico ed alla specializzazione tecnica del ballo si coniugano con un clima familiare di accoglienza che favorisce anche i rapporti interpersonali e la conoscenza artistica e ambientale dei territori dove si effettuano i corsi. Le iniziative organizzate sono sempre accuratamente scelte e proposte in piccole dosi, per fare accostare i partecipanti in modo più approfondito e critico ad alcuni aspetti della cultura popolare.
E' abitudine della manifestazione valorizzare gli studiosi che hanno svolto specifici studi sulle tradizioni della zona, proprio per aggiornare i partecipanti sullo stadio delle indagini e delle conoscenze sul territorio in cui si svolgono i corsi. Inoltre l'aver condotto più di altri una ricerca sistematica e capillare su numerose aree dell'Italia, permette di rapportare ogni ballo con altre tipologie formali e semantiche analoghe. La visione di filmati inediti di ricerca è una delle caratteristiche più peculiari e valide della manifestazione, si ha la possibilità di vedere film inediti e repertori coreutici difficilmente ritrovabili oggi.
Estadanza, dunque, non è un supermarket o un discount del ballo folk, chi viene ai nostri corsi è motivato da un bisogno di approfondimento o da un approccio più attento. Infatti da molti anni Estadanza è preferita da insegnanti di ballo popolare, da studiosi, da giovani universitari che vogliono una relazione più metodologica con le tradizioni, da persone che vogliono divertirsi gustando sapori e saperi della cultura popolare del luogo. Inoltre l'assenza di dispersione come avviene nei raduni dai tanti corsi, permette ai partecipanti di vivere piacevoli giorni di vita di gruppo all'interno di un numero umanamente tollerabile di partecipanti e di avere dirette relazioni con gli abitanti del posto (si mangia, si chiacchiera e si balla insieme ai portatori della tradizione). Insomma Estadanza è scuola di eccellenza sulla danza popolare italiana.
Cosa scegliere nel 2011
Tutto dipende dagli interessi e dal tempo a disposizione.
A chi vuol conoscere le forme tradizionali del variegato mondo della tarantella meridionale non può quest'anno non venire a Estadanza, 3 incontri tutti dedicati al sud. La grande novità sta nell'ECO-DANZA del Cilento, che inizia la terza fase della lunga storia di Estadanza. Natura e tradizioni culturali creano una simbiosi armonica: immergersi nella natura e nella cultura di un territorio accosta i partecipanti ad una dimensione nuova, che si muove fra antropologia e filosofia, tra riflessioni sul passato e le problematiche del nostro presente. Il Cilento è anche un pretesto per muoversi fra tradizioni lucane e campane, di cui questa terra è scrigno. Chi invece è soggiogato dal fascino della pizzica pugliese, ma vuole saperne di più ed essere guidato nella scoperta del complesso mondo del tarantismo impegno ballerino e di svago si consiglia la pizzica pizzica salentina a Galatina, in un periodo breve ma intenso di concerti (continua in quei giorni la Notte della Taranta), di mare e di bel Salento.A chi è già insegnante di danza popolare o vuole diventarlo, si consiglia la scuola di Formazione in Basilicata, Sempre in Basilicata possono venire coloro che vogliono conoscere questa parte d'Italia immersa nel verde e fare del turismo intelligente e cultural-ambientale. Qui c'è la sorpresa di quest'anno, anniversario dell'Unità d'Italia: un'antologia di balli-gioco provenienti da varie regioni italiane, una simbolico ritrovarsi nel gioco e nel divertimento piacevole!
In alternativa, per chi desidera un'immersione più breve nel ballo popolare, vi è il corso di balli abruzzesi e laziali che si terrà il 5 e 6 agosto, in coincidenza con il Majella Etno Festival. Ognuno vada dove più gli aggrada!
ISCRIZIONI
Chi vuole iscriversi a Estadanza deve chiedere per telefono o per email la disponibilità dei posti e informazioni più dettagliate. In caso di assenso deve versare lanticipo di 50 euro sul c/c postale sottoscritto e spedire la scheda di iscrizione, precisando il proprio recapito ed eventuale email; la rimanente cifra verrà poi saldata allinizio della manifestazione. Alla Scuola di Formazione UISP può partecipare chi ha capacità motorie adeguate per un corso di approfondimento.
L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.
E' vietato filmare le manifestazioni interne della rassegna.
LAss. Cult. Taranta, fondata legalmente nel 1987 ma operante dal 1980, non ha fini di lucro. Le entrate finaziarie dei corsi di Estadanza, detratte le spese di segreteria, pubblicità e dei docenti esterni, sono totalmente devolute a sostenere la ricerca sul campo e le pubblicazioni dei quaderni monografici della collana Choreola-Quaderni della Taranta e della collana discografica Ethnica.
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UN'ALTRA ESTATE DI FERVORI E RADICI DANZANTI
Da 28 anni Estadanza è ormai una consuetudine per gli appassionati di musica e di danza popolare italiana.
Anche la proposta 2011 della XXVIII edizione di Estadanza è particolarmente ricca e propone due nuove ed interessanti mete da esplorare.
Per la prima volta Estadanza si svolge in Cilento, un'ampia area meridionale della provincia di Salerno. Grazie al prezioso apporto della Legambiente "Cilento verde", il soggiorno è dedicato all'immersione nella natura del Parco Nazionale del Cilento e, nel contempo, nelle tradizioni gastronomiche, musicali e coreutiche del territorio. Rocca Cilento e Lustra sono due piccoli centri nei quali è facile familiarizzare con i pochi abitanti e condividere aspetti della vita quotidiana e aspettative. Per gli etnocoeofili è un'occasione per ampliare le proprie conoscenze sui balli del cilento e della Valle del Sele.
Nel mezzo l'ormai fisso appuntamento con la pizzica pizzica e gli altri balli della magnifica Puglia. Ci accoglierà anche quest'anno la barocca (e non solo) Galatina, ricca di monumenti (fra tutti la perla di Santa Caterina) e soprattutto paese altamente simbolico per il tarantismo pugliese, con la sua cappellina delle tarantate dedicata a Santu Paulu. Qui attendono gli estadanzini grandi sudate per balli di forte vitalità, tanti concerti serali de "La notte della taranta", visite artistiche e il gradevole mare salentino.
Si ritorna in Basilicata in un centro rinomato per la cultura popolare, Lavello. Nella Lucania materana continua il nostro lungo viaggio nel diversificato mondo della tarantella meridionale; ci si imbatterà nella tarantella di coppia dalla struttura essenziale, nella tarantella "comandata", a più figurazioni e più coppie, in tarantelle in coppia, in cerchio, a quattro persone, col fazzoletto e, come ciliegina per la torta, avremo anche una tarantella dell'area del Vulture, cioè della tradizione locale. Vi sarà la scoperta di una regione quasi ignota alla maggior parte degli italiani e stranieri, dei suoi aspettti paesaggistici ed artistici sorprendenti (come il paese di Orazio, venosa, i laghi di Monticchio, il duomo di Acerenza, la città archeologica della limitrofa Canosa), ma anche etnografici (la festa di S. Rocco) ed umani, con la conoscenza e l'amicizia di personaggi eccellenti del paese.
I giorni estadanzini dell'estate 2011 continueranno a sperimentare il ritorno alla formula più amena e godibile della manifestazione:
- tanta pratica del ballo ma selezionata e di approfondimento sugli stili di una medesima regione,
- soppesate dosi di lezioni teoriche di grande spessore con vari e rinomati studiosi di discipline demo-etno-antropologiche,
- infine un arricchimento culturale con maggior osservazione diretta a 360° sia sul piano storico, che ambientale, sociale, artistico ed umano di un'altra Italia.
Il panorama di offerte didattiche, culturali e socio-ambientali è arricchito da incontri con i depositari del folklore locale e con i ricercatori. Insomma, come sempre, Estadanza è per i buongustai! Unico problema:
Posti limitati!
Quindi affrettarsi ad iscriversi!
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CHITARRE BATTENTI E ZAMPOGNE
Pochi ma intensi giorni aspettano gli "ecodanzini". Vi sarà anche la possibilità di visitare alcuni laboratori artigianali di liuteria tradizionale locale (costruttori di chitarra battente e di zampogne, che mantengono viva la possibilità di rifornimento degli "attrezzi" musicali con cui si esprime la musica cilentana, caratterizzata soprattutto da uno dei più ampi repertori poetici di canti per seerenata..
Sarà la serenata che accompagnerà come una placida nenia serale le notti stellari cilentane!
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LE TRADIZIONI CULTURALI DEL CILENTO, UN CAMPO ANCORA POCO NOTO
Preziosi frammenti di vita locale
ANCHE IL CILENTO E' TERRA DI TARANTOLE E COREOTERAPIE
Riflessioni e studi su un altro aspetto del tarantismo meridionale.
Il Cilento è una vasta area montuosa e litoranea ascrivibile prevalentemente alla cultura lucana, pur restando amministrativamente sotto la provincia di Salerno. Le sue tradizioni, quindi, rispecchiano quei caratteri di transizione graduale e significativa fra zone culturali limitrofe. Terra fino ad alcuni decenni or sono ad economia principalmente agricola e pastorale, ha vissuto grandi flussi di emigrazione verso l'estero prima e verso le regioni settentrionali e centrali dell'Italia, tantìè che molti dei suoi piccoli paesi somo oggi semispopolati. Di recente il turismo balneare e rurale stanno dando impulsi socio-economici nuovi, a questi si lega anche la riscoperta di una ricchezza paesaggistica di grande interesse (esaltata dalla costituzione di un Parco Nazionale del Cilento), una produzione enogastronomica ed artigianale di qualità e, di conseguenza e ancor più di recente, di una riscoperta di tradizioni ed usanze a rischio di estinzione.
Il Cilento è un'altra tessa elettiva del tarantismo, molto meno studiata rispetto all'analogo fenomeno pugliese ma non meno interessante ed intrigante. La nostra ricerca sulle tradizioni coreo-musicali degli anni 1982-83 aveva già allora evindenziato la rimanenza di interessanti forme espressive, poi riesaminate di recente dalla rispresa di mirate campagne di indagine etnografica. Oggi è possibile fare un primo bilancio di ciò che è emerso dall'osservazione diretta e dalla documentazione audiovisiva conseguente:
- un vasto repertorio di canti a serenata, con ampia articolazione delle modalità esecutive
- la presenza della chitarra battente e della zampogna con alcuni suoi centri di produzione;
- una fragile permanenza delle tarantelle locali, che si attestano su due sottotipologie morfologiche della tarantella lucana;
- la memoria di un tarantismo che detiene aspetti arcaici, registrati sin dal XVI sec. in Puglia, ed oggi là perduti e qui conservatisi. Tracce di religiosità medievale s'intravedono nel culto di San Vito, legato anch'esso probabilmente al tarantismo cilentano. La melo-coreo-terapia presenta aspetti molto diversi dal tarantismo pugliese. Le lezioni di Antropologia della danza affronteranno anche questi interessanti aspetti, ancora oggi poco studiati.
Vi sarà all'interno di Estadanza un pomeriggio dedicato ad un incontro di studi su alcuni aspetti del folklore cilentano, con il prezioso apporto di studiosi locali, che sono comunque una risorsa culturale da valorizzare, per la promozione intellettuale del territorio. Quest'anno l'osservazione antropologica verterà in tale incontro sia sulle rimanenze del tarantismo che sulla diffusa ed ancora parzialmente vitale pratica della serenata. Quest'ultimo fenomeno ha rappresentato per secoli una fucina di creatività poetica, permettendo la nascita di una vasta mole di strambotti di grande levatura ispirativa, che hanno non poche aderenze con la letteratura colta tre-cinquecentesca.
Un mondo socio-culturale, dunque, quello del Cilento da conoscere e "gustare", poiché anche la cucina gestita da cuoche locali diventerà un piacevole canale di conoscenza territoriale. Il contatto diretto con gli abitanti delle varie frazioni di Lustra o dei comuni limitrofi fungeranno da contorno a delle giornate intensissime ma significative delle vacanze di chi vorrà aderire.
Infine un dovuto ringraziamento va a tutti coloro che hanno permesso la creazione di questa esperienza, dalla Legambiente di Agropoli alla Pro Loco e al Comune di Lustra, ma soprattutto alle persone di Alessandra Battaglia, Pasquale Del Duca, Rossella Cavallo, Serafina Izzi e Cristian Giordano.
(G. M. Gala)
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PICCOLO ALBUM FOTOGRAFICO DI ECODANZA IN CILENTO [© Ass. Taranta 2011]
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DIDASCALIE FOTO
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Alcune immagini di Rocca Cilento: la chiesa, la via principale, una casa torre lungo le mura (davanti al Centro della Legambiente), un cortile interno, il paesaggio sul Cilento interiore visto da questo. |
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Immagini della struttura della Legambiente, Centro di Educazione Ambientale, dove saranno ospitati i partecipanti di Estadanza. |
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FOLKLORE CILENTANO:
scene di tarantella, costruttori di Zampogne (famiglia Cortazzo) e suonatori vari
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TARANTA
Associazione Culturale Tradizioni Popolari
Via degli Alfani, 51 - 50121 FIRENZE (Italia)
Tel+fax: +39 055-295178 - Mob. +39 347-5000000
scribe - email
Per inviare contributi: c/cp 26456509 intestato a
Choreola, via Alfani, 51 - 50121 Firenze
Copyright Taranta © 1999-2011 - Rights reserved
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