ESTADANZA
Laboratorio estivo di danza popolare italiana

Edizione 2009- XXVI anno, 49°, 50° e 51° incontro

Informazioni
generali
Estadanza 2009:
ballos sardos
Ittiri (MC) 16-23 lug
Estadanza 2009:
tarantelle lucane
Bella (PZ) 8-15 ago
Estadanza 2009:
pizzica, balli pugliesi
Galatina (LE) 16-21 ago
Altre edizioni
precedenti


XXVI Anno - ESTADANZA 2009

SARDEGNA, Ittiri (SS) 16-23 luglio: Danza-vacanza, musiche e balli della Sardegna, festival folkloristico
BASILICATA, Bella (PZ): 8-15 agosto: Corso di tarantelle lucane e balli ottocenteschi, corsi di musica popolare
PUGLIA-Salento, Galatina (LE): 16-20 agosto: Corso di pizzica pizzica (stile tradizionale). Storia del Tarantismo


ESTADANZA IN SARDEGNA

ITTIRI (SS)
16 - 22 luglio

49a edizione di Estadanza

ESTADANZA FRA I BALLI SARDI

La Sardegna è la miniera più ricca della cultura tradizionale in Italia. In realtà bisognerebbe parlare di una cultura propria e specifica, degna di una nazione autonoma. Dal 1977 l'Associazione Culturale “Taranta” di Firenze compie ricerche, produce pubblicazioni, organizza eventi in Sardegna e per la Sardegna. È così che si è ammalata del "mal di Sardegna", una sorta di benefica malattia che come sintomo principale ha una viscerale attrazione per la terra e la cultura sarde. Il profondo e antico senso di ospitalità, il convinto senso di identità, l'orgoglio di appartenenza e la ricchezza delle forme espressive affascinano il folklorista e forniscono ampi terreni di esplorazione e di studi all'antropologo. La collaborazione ventennale con il Gruppo Folkloristico "Ittiri Cannedu" (con 35 anni di storia e di un Festival consolidato di folklorismo) permette di arricchire da una parte la rassegna estiva di "Ittiri FolkFesta" e dall'altra il cammino di Estadanza. Le finalità della rassegna sono diverse:
- far conoscere e apprendere praticamente alcuni dei balli del ricco microcosmo etnocoreutico ed etnomusicale sardo,
- avere contatti con i depositari della tradizione,
- far conoscere le altre espressioni del cultura locale, aspetti paesaggistici e artistici della Sardegna
- apprendere i balli direttamente dai depositari locali della tradizione
- incontro con studiosi della cultura sarda
-dibattito tra folklore e folklorismo in Sardegna.

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA'

LABORATORI

Laboratorio di balli tradizionali sardi:

20 ore di ballo e lezioni teoriche.
Programma didattico dei balli: sa logugoresa, da dantza logudoresa, ballu viddanovesu, passu della Planargia, passu torrau, ballu tzoppu, s'arroxiada, sa dantza del Madrolisai.

Docenti: balladores sardos, portatori di tradizione

CONVIVIA

Incontri con suonatori, cantatori, ballerini e artigiani della zona. Fra un bicchiere, una domanda, una esecuzione in diretta ed un caffè ci si avvicina meglio alla vita del posto, e possono nascere positivi confronti e scambi di esperienze. Contatti con i gruppi folkloristici di varie nazionalità partecipanti Festival, con i quali mangeremo tutti i giorni insieme.

SPETTACOLI

Giovedì 16, Venerdì 17, Sabato 18 e Domenica 19 luglio: Alghero e Ittiri Folk Festa: danze da vedere, musiche da ascoltare e balli da fare in piazza.

OSPITALITÀ

Alloggio
I partecipanti saranno ospitati gratuitamente dall'Amministrazione comunale di Ittiri presso l'edificio della Scuola d'Infanzia con ampie aule munite di bagni e docce, e di una sala per ballare. Portarsi le lenzuola.Possibilità di alloggio a proprie spese in Agritutismi e B&B di Ittiri.

Pasti:
La colazione, il pranzo e la cena saranno consumati presso l'adiacente mensa della scuola elementare, gestita dall'Ass. "Ittiri Cannedu" e dall'Ittiri FolkFesta. I pasti saranno preparati da cuochi locali. Servizio mensa autogestito a turno dagli estadanzini. Scelta collettiva del menù. Costo previsto: 20 € al giorno (comprensivi di colazione, pranzo e cena).

VISITE, INCONTRI e FESTE

Visita ai centri storici di Sassari e Alghero e alla valle dei nuraghes - Pomeriggi al bel mare di Sardegna. - Serata intensiva di musica popolare sarda: - Proiezione di documentari etnografici. -Dibattiti

PER INFORMAZIONI PIÙ DETTAGLIATE E ISCRIZIONI:
www.taranta.it/ED09-Ittiri.html
Telefonare al n. 055-295178 (pomeriggio), oppure al tel. mobile 347-5000000 / 338-6794866 / 347-6186994
o scrivere a (cliccare sull'icona qui a fianco)

Per iscriversi telefonare per avere la disponibilità di posti, dopo il consenso versare 50 € di acconto su contocorrente postale n. 26456509 indirizzato a Choreola, Via Alfani, 51 - 50121 Firenze.

SCONTI SU TRAGHETTO
A iscrizione avvenuta, vi verrà inviato programmi dettagliati, orari e ulteriori consigli utili per il soggiorno. Agli iscritti che faranno richiesta, è possibile avere sconti sui traghetti

COMITATO ORGANIZZATORE
Gruppo Folkloristco “Ittiri Cannedu” e Associazione Culturale “Taranta” di Firenze.


UN'ALTRA ESTATE DI FERVORI E RADICI DANZANTI

Da 26 anni Estadanza è ormai una consuetudine per gli appassionati di musica e danza popolare italiana.

Anche la proposta 2009 della XXVI edizione di Estadanza è particolarmente ricca e propone due nuove mete da esplorare: si ritorna in Basilicata e in Sardegna, ma in nuove località e presso differenti modi di ballare e di esprimersi. Nella Lucania settentrionale continua il nostro lungo viaggio nel diversificato mondo dellaa tarantella meridionale. Fuori della solita "MONTEMARAPIZZICAMURRIATA", cioè fuori dei soliti balli più di moda e più inquinati negli ambienti cosiddetti "folk" (cioè neopizzica, neotammurriata, neomontemaranese e neocalabrese) andremo ad approfondire le notevoli differenze che ci sono fra le tarantelle di una regione che pur se piccola, presenta sottogruppi morfologici diversi dell'ampia famiglia "tarantellara" meridionale: ci si imbatterà con la tarantella "comandata", a più figurazioni e più coppie, in tarantelle in coppia, in cerchio, a quattro persone, col fazzoletto, ecc.

Però, di fronte alle improvvisazioni devianti e etnograficamente non sempre competenti di alcune iniziative e prima che prevalgano anche in questa regione superficialismi , visioni e versioni filologicamente ed etnograficamente inesatte, abbiamo ritenuto utile portare la nostra esperienza di ricerca effettuata in totale silenzio a partire dal 1979 sul patrimonio etnocoreutico . Solo attraverso ricerche etnografiche metodiche e sistematiche e lo studio delle fonti scritte è possibile costituire quel bagaglio di sapere necessario a conoscere il fenomeno.
Oltre ai corsi danza, la manifestazione lucana è arricchita da una prima rassegna del film etnografico lucano e dalla scoperta di aspetti ambientali (paesaggistici e artistici) poco noti, come ad esempio la visita ad alcuni castelli federiciani.

Riprendiamo, dopo averlo interrotto nel 1997, il cammino di conoscenza del complesso mondo dei ballos sardos. La Sardegna, com'è noto, è il bacino geografico più ricco di balli popolari che abbiamo in Italia, ma rappresenta anche una identità culturale propria, particolare e distinta, tanto da configurarsi come un mondo culturale a sé stante. Verranno insegnati balli del Logudoro, della Planargia e del Mandrolisai. Inoltre

I giorni estadanzini dell'estate 2009 continueranno a sperimentare il ritorno alla formula più amena e godibile della manifestazione:
- tanta pratica del ballo ma selezionata e di approfondimento sugli stili di una medesima regione,
- soppesate dosi di lezioni teoriche con vari e rinomati studiosi di discipline demo-etno-antropologiche,
- infine un arricchimento culturale con maggior osservazione diretta a 360° sia sul piano storico, che sociale , artistico ed umano.
Il panorama di offerte didattiche, culturali e socioambientali è arricchito da incontri con depositari del folklore locale e con i ricercatori.

Insomma, come sempre, Estadanza è per i buongustai!

Posti limitati!

BUSSOLA ESTADANZINA

Come orientarsi per Estadanza

Gli appassionati di tradizioni popolari in genere e soprattutto coloro che fanno parte dei vari movimenti d'interesse per la musica e la danza popolare italiana hanno a disposizione ogni estate decine di corsi, folk-festivals, folk-raves, rassegne, feste e animazioni. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Quando è nata Estadanza d'estate non c'era alcuna possibilità organizzata per immergersi in un mondo contadino dove la festa conservava validi eventi di musica e ballo. Eppure in questa panorama così ricco di offerte di divertimento danzato, la nostra rassegna rimane inconfondibile per lo spessore delle iniziative culturali, per la meticolosità didattica dei balli trasmessi, provenienti direttamente da 30 anni di assidua ricerca sul campo e dal clima che si crea favorevole ai rapporti interpersonali e alla conoscenza . Le iniziative organizzate sono sempre accuratamente scelte e proposte in piccole dosi, per fare accostare i partecipanti in modo più approfondito ad alcuni aspetti della cultura popolare.

E' abitudine della manifestazione valorizzare gli studiosi che hanno svolto specifici studi sulle tradizioni della zona, proprio per aggiornare i partecipanti sullo stadio delle indagini e delle conoscenze nel territorio in cui si svolgono i corsi. Inoltre l'aver svolto più di altri una ricerca sistematica e capillare su numerose aree dell'Italia permette di rapportare ogni ballo con altre tipologie formali e semantiche analoghe. La visione di filmati inediti di ricerca è una delle caratteristiche più peculiari e valide della manifestazione, si ha la possibilità di vedere film inediti e repertori coreutici difficilmente ritrovabili oggi.

Estadanza, dunque, non è un supermarket o un discount del ballo folk, chi viene ai nostri corsi è motivato da un bisogno di approfondimento. Infatti da molti anni Estadanza è preferita da insegnanti di ballo popolare, da studiosi, da giovani universitari che vogliono un approccio più scientifico con le tradizioni, da persone che vogliono divertirsi gustando sapori e saperi della cultura popolare. Inoltre l'assenza di dispersione come avviene nei raduni dai tanti corsi, permette ai partecipanti di vivere piacevoli giorni di vita di gruppo all'interno di un numero umanamente tollerabile di partecipanti e di avere dirette relazioni con gli abitanti del posto (si mangia, si chiacchiera e si balla insieme ai portatori della tradizione).

Cosa scegliere nel 2009

Tutto dipende dagli interessi e dal tempo a disposizione.

A chi vuol conoscere le forme tradizionali del variegato mondo della tarantella meridionale e in parrticolar modo della Basilicata e a chi è già insegnante di danza popolare o vuole diventarlo si consiglia la scuola di Formazione del Potentino, Sempre in Basilicata possono venire coloro che vogliono conoscere questa parte d'Italia immersa nel verde e fare del turismo intelligente e cultural-ambientale.

Coloro che invece vogliono avvicinarsi od approfondire il ricco e variegato mondo del ballo sardo, od osservare criticamente e in diretta i depositari vecchi e giovani delle tradizioni della Sardegna (canti, tenores, balli, poesia, ecc.), e in contemporanea immergersi nella spettacolarizzazione del folklore mondiale hanno questa ghiotta occasione di conoscere a Ittiri repertori poco noti. Ai principianti che muovono i primi passi, o vogliono passare dei giorni di impegno ballerino e di svago si consiglia la pizzica pizzica salentina a Galatina, in un periodo breve ma intenso di concerti (continua in quei giorni la Notte della Taranta), di mare e di bel Salento. In alternativa altri corsi tenuti dalla nostra Associazione ma organizzati da Associazioni locali: il corso di balli abruzzesi che si terrà a fine luglio, in coincidenza con il Majella Etno Festival. o il corso di tarantelle del Gargano del Carpino Folk Festival. Poi ognuno vada dove più gli aggrada!

ISCRIZIONI

• Chi vuole iscriversi a Estadanza deve chiedere per telefono o per email la disponibilità dei posti e informazioni più dettagliate. In caso di assenso deve versare l’anticipo di 50 euro sul c/c postale sottoscritto e spedire la scheda di iscrizione, precisando il proprio recapito ed eventuale email; la rimanente cifra verrà poi saldata all’inizio della manifestazione. Alla Scuola di Formazione UISP può partecipare chi ha capacità motorie adeguate per un corso di approfondimento.

• L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.

• E' vietato filmare le manifestazioni interne della rassegna.

• L’Ass. Cult. “Taranta, fondata legalmente nel 1987 ma operante dal 1980, non ha fini di lucro. Le entrate finaziarie dei corsi di Estadanza, detratte le spese di segreteria, pubblicità e docenti, sono totalmente devolute a sostenere la ricerca sul campo e le pubblicazioni della rivista Choreola, della collana discografica Ethnica e dei “Quaderni della Taranta”.


I BALLI SARDI

I balli sardi sono per i buongustai,
per gli intenditori di cose di popolo
per chi non ama i luoghi comuni,
per chi non ama il mordi e fuggi,
ma i tempi lunghi e le relazioni umane.

I ballis sardi sono comunitari,
sono un prendersi per mano
e tenersi stretti perché si balla meglio,
sono guardarsi in faccia fra balladores,
sono vivere i momenti belli insieme,
sono iterazione e microvariazione continue,
sono ritmo verticale, stato motorio benefico,
sono energia vita che nascono dalla terra,
sono viaggio nel passato antico
che validamente si rinnova oggi,
sono altro modo di pensare alla vita,
sono inni al sole di cui si segna il percorso,
sono terra, erba, pecora e roccia,
sono desiderio di sentirsi popolo indipendente.

I balli e la musica della Sardegna
non sono per chi ha spirito coloniale,
per chi il sardo è piccolo e poco sviluppato,
per chi la Sardegna è solo avventura vacanziera
e pensa ad essa come costa da sfruttare.

Il ballo sardo è una "limba" autonoma,
è codice comune, segnale convenzionale
è una croce rossa con quattro mori,
è cuore ospitale, è amicizia a disposizione.

(GMG)

L'OSPITALITÀ DEI SARDI

Ho girato tanto per lungo e largo quest'Italia,
fino nelle terre più remote
per cercare gente che parlasse di sé
con la voce, con il suono degli oggetti, con il corpo,
ho trovato spesso usci aperti
e bicchieri di vino da condividere,
profumo di caffè e di cortesia sincera
ho trovato gente semplice nei luoghi più nascosti,
talvolta mi sono imbattuto in incomprensioni,
in sospettose indifferenze,
ma da chiunque ho avuto o rubato qualcosa,
un sapere, un ricordo, un'ispirazione.
Ma di una terra mi sono ammalato,
baciata da Dio e fatta bella come non mai,
e lì gente ostinata e peculiare,
gente che se vai a conoscerla,
ti si apre come un libro dai mille segreti,
che ti accoglie e ti riscalda,
che ti fa sentire come se la conoscessi da sempre,
basta impararne la lingua,
e sintonizzarsi su umori e concezioni
e tu sei quasi loro, quasi sardo. (GMG)

BILANCIO DELL'ESTADANZA SARDA 2009
Sapevamo delle specificità della tradizione etnocoreutica sarda, del suo radicamento nella regione e del suo essere poco prestabile al consumismo dei revival folk. In effetti l'Estadanza ittirese non voleva gettare altra "merce" da consumare nei grandi raduni v

pizzica, balli pugliesi


PICCOLO ALBUM FOTOGRAFICO DI SARDEGNA

TARANTA
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