Taranta - centro studi di danza etnica

ESTADANZA
Laboratorio estivo di danza popolare italiana
Edizione 2006 - XXIII anno, 42° e 43° incontro

XXIII Anno - ESTADANZA 2006

Abruzzo: 26-30 luglio: Scuola di formazione UISP Lega danza - Balli dell'Italia centrale - Majella Etno Festival
Salento 10 - 16 agosto: Scuola di specializzazione di pizzica pizzica e di altri balli tradizionali pugliesi - Incontri, concerti, visite


Corigliano d'Otranto (LE)
9 - 16 agosto

XLIII edizione di Estadanza

Col patrocinio culturale del Comune di Corigliano d'Otranto anche quest' anno si terrà una settimana di studio sulle danze tradizionali del Salento.

ESTADANZA IN SALENTO
"Officina di tradizioni popolari pugliesi e meridionali"

Continua per il quinto anno consecutivo la positiva esperienza dei laboratori didattici sulle espressioni musicali e coreutiche della cultura tradizionale pugliese, che ha visto la partecipazione di centinaia di giovani provenienti dalla Puglia, da varie regioni italiane e dall'estero. In questi anni il Laboratorio si è contraddistinto dalle miriadi di corsi sulla "neo-pizzica" per la sua serietà d'impostazione, per il profilo scientifico ed etnografico e per la partecipazione di validi esperti di tradizioni salentine, di tarantismo e di etnocoreologia nel ruolo di docenti. L'Officina di tradizioni coreo-musicali prevede intense e laboriose giornate di ballo, musica e riflessioni demo-etno-antropologiche dal 9 al 16 agosto 2006; le attività didattiche si svolgeranno presso il bel Castello e l'Istituto Salesiano di Corigliano d'Otranto.
L'edizione 2006 di Corigliano propone un ulteriore salto di qualità ampliando le proprie offerte formative sul folklore pugliese e intende avviare degli studi comparativi su tradizioni analoghe di altre aree della Puglia e del sud.

Il corso di danza è intensivo e ricco sia di lezioni tecniche di ballo, che di lezioni teoriche. I balli saranno insegnati nelle forme tradizionali osservate dagli anziani e documentate durante la ricerca (quindi non la "neopizzica"); sul piano teorico le lezioni verteranno ad illustrare le radici storiche del tarantismo e le questioni teoriche che il fenomeno ha sollevato nei secoli; sul piano etnocoreologico i balli pugliesi verranno analizzati nella loro tipologia formale e antropologica, senza cedere alla retorica - oggi così di moda - e aale suggestioni classicheggianti, parallelamente si cercherà di comprendere i meccanismi di nuova riadozione e trasformazione di espressioni-simbolo di identità come la musica e la danza.

LABORATORIO DIDATTICO DI DANZA

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SCUOLA DI BALLI TRADIZIONALI DEL SALENTO E DELLA PUGLIA

DISCIPLINE:
Storia del tarantismo (prof. E. Imbriani, Univ. di Lecce): ore 8
Antropologia della danza (prof. G. Gala, etnocoreologo): ore 7
Tecnica del ballo (Biagi, Gala, Miniati e ballatori tradizionali): ore 15
Attività formative varie (partecipazione a feste tradizionali e dibattiti): ore 10
Totale: ore 40

Repertorio coreutico: pizzica pizzica di Corigliano, di Cutrofiano e di Ruffano, scotis di Corigliano, pizzica pizzica e scozio della Murgia dei trulli, tarantelle del Gargano e quadriglia.

LABORATORI DIDATTICI DI MUSICA

- CORSO DI TAMBURELLO SALENTINO
Docente: Fiore Maggiulli, (tamburellista di "Alla Bua"): ore 10 di lezione sulle tecniche percussive salentine oggi più usate.

- CORSO DI CANTO SALENTINO
Docente: Cinzia Villani, (cantante di vari gruppi di musica popolare): ore 10 di lezione su repertori della zona.

- CORSO DI ORGANETTO
Docente: Giovanni Avvantaggiato, (81 anni, ultimo valido testimone della tradizione coriglianese, repertori e stili locali): ore 10 di lezione.

OSPITALITÀ
I partecipanti saranno ospitati dal Consorzio della Grecìa presso l'Istituto Salesiano di Corigliano d'Otranto (stanze da 4-5 letti, con servisi esterni, portarsi le lenzuola). I pasti di cucina tradizionale pugliese saranno preparati da due cuoche locali e consumati nel refettorio dell'Istituto. Il corso di danza si terrà nel castello, mentre quelli di musica negli spazi della mensa e del teatro salesiano.

VISITE, INCONTRI e FESTE
Sono previste durante l'intera settimana delle pause delle lezioni per permette di visitare luoghi di grande interesse archeologico, artistico ed ambientale, di cui il Salento è ricco. Le serate saranno allietate dai numerosi concerti e dalle feste di piazza che in quel periodo vi saranno nel Salento, per cui ci sarà davvero l'imbarazzo della scelta. Possibilità di partecipazione ad eventi culturali previsti nel cartellone estivo salentino. Incontri con ballerini e suonatori locali, visita a laboratori artigianali, visione guidata di video di ricerca e intensi dibattiti accompagneranno il soggiorno a Corigliano.

INFORMAZIONI PIÙ DETTAGLIATE E COSTI:
Tel. e fax +39-055-295178 / Mobile: 347-5000000 oppure 338-6794866
o scrivere a [cliccare sul logo]

I posti letto presso l'Istituto salesiano sono riservati ai partecipanti al corso di danza, chi intende frequentare solo i corsi musicali, deve provvedere in proprio all'alloggio. Nei costi del Laboratorio di danza sono previsti i pasti e l'alloggio. L'organizzazione si prefigge in tal modo di facilitare l'esperienza di una vita comunitaria durante la manifestazione.

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FINALITA' DEL CORSO

Il corso di balli tradizionali di Corigliano del 2006 si presta ad una doppia fruizione e quindi ad una doppia utenza:
1) per chi vuole approfondire o entrare a contatto più meditato con la cultura pugliese
2) per chi vuole riutilizzare il sapere e le tecniche acquisite a fini didattici e porsi nel ruolo di insegnante di balli popolari pugliesi con serietà e competenza.

Sul piano tecnico le danze saranno comunque trasmesse secondo un ordine crescente di difficoltà tecnico-motorie. Sul piano teorico verranno consegnati schemi tematici, bibliografie e saranno indicate le modalità di reperimento di notizie storiche e demo-etno-antropologiche sulle questioni trattate. Video inediti, immagini e suoni arricchiranno l'apprendimento dei contenuti teorici impartiti con serietà e rigore filologico.
Chi sceglie di svolgere il corso ai fini dal conseguimento del diploma è obbligato alla presenza delle lezioni (attestata mediante firma).
Comunque tutti i partecipanti, sia chi vorrà porsi nel ruolo di insegnante, sia chi viene al corso per semplice arricchimento personale, vivranno con impegno, sudore ma anche con allegria, socievolezza e piacevolezza i giorni coriglianesi, a contatto con la gente ospitale del posto, con la buona cucina casalinga preparata da cuoche locali e in ambienti di forte impatto architettonico come quelli del bel castello di Corigliano. Vi saranno pause didattiche per poter visitare alcune località del Salento e soprattutto vi sarà la preziosa occasione per osservare la grande festa religiosa di S. Rocco a Torrepaduli e la possibilità di nuove conoscenze e amicizie.
Dunque serate musicali, serietà filologica, competenza, bei paesaggi e una terra magnifica peraltro a prezzi veramente modici. Unico problema: posti limitati (35-40).

Scuola di Formazione professionale della UISP Lega Danza per istruttori generici di danza popolare pugliese (1° livello)

Il corso è valido come Corso di Formazione della UISP Lega Danza. La UISP (Unione Italiana Sport per tutti, Associazione nazionale riconosciuta dalla Presidenza della Repubblica Italiana e affiliata al CONI) è l'unica Associazione che da 10 anni organizza in collaborazione con l'Associazione Taranta una Scuola di Formazione professionale per insegnanti di danza popolare italiana. Questa , che dal 1996 si svolge ininterrottamente per preparare in modo adeguato i docenti di danza popolare e costituire un albo di specializzati del settore, continuano ad aderire tutti coloro che vogliono investire le proprie attitudini nella didattica del ballo di tradizione italiana. Pur se tentano di imitarla, la formula UISP-Taranta, calibrata ogni volta con miglioramenti e specificità, è l'unica scuola che lascia un diploma in tale disciplina.
È nostra intenzione rafforzare il rapporto con i portatori delle tecniche schermitorie salentine, stiamo lavorando per realizzare brevi incontri illustrativi, pur nel rispetto della riservatezza con cui la tradizione proteggeva tecniche e linguaggi di una danza per adepti.

Per conseguire il titolodi Istruttore di balli tradizionali pugliesi bisognerà utilizzare altre 40 ore di ricerca sul campo, di studio bibliografico e musicale e di elaborazione di una tesina su temi concordati.


BUSSOLA ESTADANZINA

Come orientarsi per Estadanza

Gli appassionati di tradizioni popolari in genere e soprattutto coloro che fanno parte dei vari movimenti d'interesse per la musica e la danza popolare italiana hanno a disposizione ogni estate decine di corsi, folk-festivals, rassegne, feste e animazioni. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Quando è nata Estadanza d'estate non c'era alcuna possibilità organizzata per immergersi in un mondo contadino dove la festa conservava validi eventi di musica e ballo. Eppure in questa panorama così ricco di offerte di divertimento danzato, la nostra rassegna rimane inconfondibile per lo spessore delle iniziative culturali, per la ricchezza dei programmi dei balli provenienti direttamente da 27 anni di ricerca sul campo e dal clima che si crea favorevole ai rapporti interpersonali e alla conoscenza . Le iniziative organizzate sono sempre accuratamente scelte e proposte in piccole dosi, per fare accostare i partecipanti in modo più approfondito ad alcuni aspetti della cultura popolare.

E' abitudine della manifestazione valorizzare gli studiosi che hanno svolto specifici studi sulle tradizioni della zona, proprio per aggiornare i partecipanti sullo stadio delle indagini e delle conoscenze nel territorio in cui si svolgono i corsi. Inoltre l'aver svolto più di altri una ricerca sistematica e capillare su numerose aree del territorio nazionale locali permette di rapportare ogni ballo con le tipologie formali e semantiche analoghe. La visione di filmati inediti di ricerca è una delle caratteristiche più peculiari e valide della manifestazione.

Estadanza, dunque, non è un supermarket o un discount del ballo folk, chi viene ai nostri corsi è motivato da un bisogno di approfondimento. Infatti da molti anni Estadanza è preferita da insegnanti di ballo popolare, da studiosi, da giovani universitari che vogliono un approccio più scientifico con le tradizioni, da persone che vogliono divertirsi gustando sapori e saperi della cultura popolare. Inoltre l'assenza di dispersione come avviene nei raduni dalle miriadi di corsi, permette ai partecipanti di vivere piacevoli giorni di vita di gruppo all'interno di un numero umanamente tollerabile di partecipanti e di avere dirette relazioni con gli abitanti del posto (si mangia, si chiacchiera e si balla insieme ai portatori della tradizione).

Cosa scegliere nel 2006

Tutto dipende dagli interessi e dal tempo a disposizione. A chi è già insegnante di danza popolare o vuole diventarlo si consiglia il corso di Corigliano d'Otranto, Lo stesso corso è consigliato a chi ha particolare interesse per la pizzica, le danze del sud e il tarantismo, per questi è estremamente utile e benefico venire in Salento, dove potrà chiarirsi le idee ed entrare nella complessità del fenomeno. Ai principianti che muovono i primi passi, o vogliono passare dei giorni di impegno ballerino e di svago si consiglia il corso di balli-gioco di S. Valentino che si terrà negli ultimi giorni di luglio, in coincidenza con il Majella Etno Festival. A chi è interessato a studiare i vivaci repertori del saltarello, si consiglia l'intera manifestazione di S. Valentino. Poi ognuno vada dove più gli aggrada!

ISCRIZIONI

• Chi vuole iscriversi deve chiedere per telefono o per email la disponibilità dei posti e informazioni più dettagliate. In caso di assenso deve versare l’anticipo di 50 euro sul c/c postale sottoscritto e spedire la scheda di iscrizione, precisando il proprio recapito ed eventuale email; la rimanente cifra verrà poi saldata all’inizio della manifestazione. Al corso di formazione può partecipare chi ha capacità motorie adeguate per un corso di approfondimento.

• L'organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma.

• E' vietato filmare le manifestazioni interne della rassegna.

• L’Ass. Cult. “Taranta, fondata legalmente nel 1987 ma operante dal 1980, non ha fini di lucro. Le entrate finaziarie dei corsi di Estadanza, detratte le spese di segreteria, pubblicità e docenti, sono totalmente devolute a sostenere la ricerca sul campo e le pubblicazioni della rivista Choreola, della collana discografica Ethnica e dei “Quaderni della Taranta”.


DIBATTITI DI ESTADANZA
Questioni connessi alla trasmissione della danza popolare

LA PIZZICA PIZZICA DAL MITO ALLO STUDIO
Bilancio di un'esperienza didattica in Salento e prospettive.

L'esperienza didattica di Estadanza 2002, 2003, 2004 e 2005 nel Salento è stata innovativa e dirompente, nonostante alcune diffidenze iniziali da parte di qualche operatore locale del settore. La questione del ballo tradizionale è stato finalmente posto e ne sono state indicate varie strade di approccio. Il bagaglio culturale di partenza, le metodologie e le finalità dell'iniziativa hanno permesso ai numerosi partecipanti (oltre 200 partecipanti, di cui una cinquantina proveniente dal Salento) di vivere una settimana intensissima e faticosa, ma altamente stimolante per il nuovo modo di impostare lo studio di tematiche affascinanti quali il tarantismo, il rapporto fra tradizione e innovazione, i concetti di identità e relativismo culturale, le modalità di osservazione della danza etnica e il linguaggio della corporeità. Dibattiti continui, ritmi serrati e due scuole didattiche e due forme diverse di danza hanno tenuto in allenamento corpi e menti.

L'idea del corso è nata da semplici constatazioni della realtà socio-culturale della zona: la pizzica pizzica era una danza pressoché morta nella pratica festiva salentina già 20-25 anni fa (a differenza della pizzica scherma, che ha continuato un suo esile cammino di sopravvivenza). I giovani hanno evidenziato un forte interesse di recupero e di piacere del ballo tradizionale; qualcuno ha cominciato ad insegnare una pizzica fortemente rivisitata e resa stilizzata, spettacolare e lontana dagli stilemi rurali della forma originaria. Qualcun'altro aveva compiuto nel sommerso una paziente opera di ricerca ed aveva acquisito documenti della vecchia danza e delle sue differenzazioni locali. L'Ass. Taranta di Firenze, presieduta da un pugliese specializzato da 27 anni nello studio della danza etnica, ha ritenuto necessario rivelare la distanza fra pizzica tradizionale e la neo-pizzica dei concerti d'oggi. Inoltre, siccome v'è differenza fra danza di tradizione e danza d'arte e poiché l'insegnamento dei balli popolari oggi in ambienti urbani rischia di provocare inesattezze storiche, La Lega Danza UISP per prima si è posto il problema dell'importanza estrema di una formazione professionale degli insegnanti del settore, viste le continue richieste di apprendimento nella scuola, nei centri sociali, nei gruppi folkloristici e in ambienti dopolavoristici.

La formazione di un docente è sempre un processo complesso, per questo la scuola ha avuto vocazione multidisciplinare: Antropologia Culturale, Etnocoreologia, Storia del Tarantismo, Etnomusicologia e Tecnica del ballo salentino sono state le aree ritenute formative. Sono stati coinvolti negli ultimi 4 anni di corsi specializzati di cultura salentina vari studiosi ed operatori salentini (Chiriatti, Imbriani, Metafune, Panico, Vigna, Raheli, Maggiulli) ed esterni (Apolito, Gala, Biagi), tutte figure di grande competenza e passione. Nel 1° anno (2002) a Galatina sono state messe a confronto due diverse esperienze di didattica pratica dei balli : una filologica (Gala), che mostrava video di anziani o le esecuzioni dal vivo ballerini tradizionali attivi e invitava ad imitarne fedelmente le forme, cercando di compredere mentalità e stili rurali che hanno caratterizzato secoli di cultura salentina. L'altro metodo (Metafune) ha raccolto le esigenze di innovazione scegliendo la strada della stilizzazione e della codificazione simbolica e teatrale della nuova pizzica. Questo metodo comparativo ha creato però confusione in alcuni allievi. Ecco perché nelle edizioni successive (2003-2005) si è preferito studiare i modelli tradizionali, per evidenziare il diverso rapporto dei corpi con il terreno e quello mimico-cinesico fra i danzatori, più improntato ad una serietà e sacralità tipiche del mondo contadino.

Le feste serali hanno invece mostrato agli allievi la coreutica giovanile odierna, improntata ad un trasferimento in piazza dei codici di ballo delle discoteche e del gioco della seduzione folkloristica.

Ma il dibattito, al di là della forma, prendeva in esame il fermento salentino e la sua voglia di riscatto, con tutti i rischi dell'esasperazione che un movimento porta con sé nella sua fase lavica. Le espressioni corporee così standardizzate dell'oggi evidenziano uno sradicamento dalla generazione degli anziani nel momento stesso in cui la si mitizza a distanza.

Le edizioni coriglianesi (2003-2005) ha voluto riaffidare agli anziani suonatori e ballerini salentini il ruolo di "maestri" della tradizione, affinché si ricomponga l'anello mancante della trasmissione di memorie ed esperienze fra le diverse generazioni. Uccio Aloisi, Giovanni Avantaggiato e famiglia, Leonardo Serra, Sabina, la famiglia Rinaldi,

Infine i colloqui dei CONVIVIA (felice formula già sperimentata dell'Ass. Taranta a Montemarano) penetreranno più a fondo nella cultura salentina mediante la biografia e le esperienze di studiosi e operatori musicali e culturali, ma soprattutto mediante l'esperienza diretta di ex-tarantati o di musici-terapeuti, intervistati dal vivo o in riprese video, servirà a far comprendere e storicizzare meglio il variegato fenomeno del tarantismo e aiuterà coloro che vorranno andare oltre le facili mitizzazioni, così frequenti oggi, o le frettolose indagini di De Martino e Mingozzi, che, pur avendo indicato una valida metodologia d'approccio, una coraggiosa storicizzazione e socializzazione del fenomeno, si sono limitati allo studio di pochi casi isolati.


ALBUM FOTOGRAFICO DI ESTADANZA IN SALENTO

DIDASCALIE FOTO
Alcune immagini delle precedenti edizioni di Estadanza in Salento dal 2002 al 2005
Interessante è la presenza di anziani portatori della tradizione, che illustrano con piacere la propria esperienza di vita e di folklore.

TARANTA
Associazione Culturale Tradizioni Popolari
Via degli Alfani, 51 - 50121 FIRENZE (Italia)
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